ARTE | Al Fortilizio della Cittadella di Pisa le iconografie urbane di Ozmo, uno dei maggiori street artist italiani

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E’ uno dei maggiori street artist italiani: Ozmo presenta la sua mostra personale al Fortilizio e Torre Guelfa di Pisa intitolata “Ozmo, every walls in town tells a story”. È l’occasione per conoscere il lavoro di uno dei più noti artisti di Street Art in Italia, uno dei pochi ad averla traghettata dai muri urbani ai musei. Per l’occasione è stato stampato anche un catalogo antologico delle sua opera. Fino al 17 febbraio 2019.

 

(TurismoItaliaNews) “Siamo lieti di ospitare in uno spazio espositivo così esclusivo come il Fortilizio e la Torre Guelfa, un artista come Ozmo, la cui fama internazionale non gli fa dimenticare le origini pisane” sottolinea l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Andrea Buscemi. La mostra è realizzata dall’associazione “Start- Open your eyes”, con il contributo del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa e la collaborazione dell’Università di Pisa, della Fondazione Palazzo Blu e del Consiglio Regionale della Toscana.

La mostra è ospitata in un antico e prestigioso spazio al chiuso: la fortezza della Cittadella di Pisa. Uno spazio "verticale", le cui caratteristiche architettoniche, dalle pareti di grande altezza, ben si prestano ad accogliere i murales e i graffiti. A partire dal piano terra, dove, in corrispondenza dell’antica Porta Degathia (la dogana), è installata la grande opera dedicata alla “Giustizia”, la mostra sviluppa il suo percorso salendo, di livello in livello, per mostrarci le creazioni più significative di Ozmo. A metà del percorso video ripresi durante le fasi di esecuzione dei murales e interviste dell’artista. All'interno della Torre adiacente al Fortilizio, molti pannelli fotografici che riproducono alcuni dei più noti murales dell'artista, realizzati in Italia e nel mondo. Salendo poi sulla sommità della torre sarà possibile godere di una spettacolare vista panoramica sulla città.

Oltre 50 opere che permettono allo spettatore di comprendere l’evoluzione tecnica e formale dell’artista toscano, basata su un armonico mix fra un recupero delle fonti iconografiche “classiche” supportata da un’approfondita conoscenza storico-artistica e la forza eversiva della street art che mantiene il suo vigore nel passaggio dal muro alla tela. Le tele e gli apparati illustrativi mostrano questi elementi stilistici a cui si sommano la volontà di produrre nuove forme di “riappropriazione” degli spazi pubblici negletti contribuendo a valorizzarli favorendone una fruizione differente e stimolando nuove dinamiche di relazione sociale. Non c’è valore estetico senza funzione sociale, affermano le opere di Ozmo.

Le tele realizzate appositamente per l’occasione pisana mostrano l’intera gamma dell’alfabeto figurativo di Ozmo e mettono in luce la sua capacità di mantenere lo stesso stile personale e lo stesso impatto espressivo dal muro alla tela che si esprimono attraverso un’iconografia urbana articolata, multiculturale e complessa. Così il curatore della mostra, Gian Guido Maria Grassi: “Pisa dal fatidico 1989, quando Keith Haring dipinse Tuttomondo donandolo alla città, è diventata uno dei principali epicentri europei dell'arte urbana. Il Maestro pisano, precursore di un movimento culturale prima ancora che artistico, mostra con oltre 50 quadri in tela e pvc di recupero come la Street art sia ormai definitivamente entrata anche nelle collezioni e nei contesti museali prestigiosi”.

Ingresso libero, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19.
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