ARTE | A Roma la mostra "Impressionisti segreti" a Palazzo Bonaparte con 55 quadri mai esposti in Italia

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Nelle meravigliose sale del piano nobile, che fu la dimora di Maria Letizia Ramolino - madre di Napoleone Bonaparte - sono esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzalès, Gauguin, Signac, Van Rysselberghe e Cross. Tesori nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili e concessi eccezionalmente per questa mostra. L’evento rappresenta un'occasione unica per un affascinante viaggio alla scoperta dell’Impressionismo attraverso magnifiche e inedite opere all’interno della prestigiosa e mai svelata cornice di Palazzo Bonaparte, uno dei gioielli più segreti e meglio conservati di Roma.

 

(TurismoItaliaNews) Dopo un importante restauro, Generali Italia ha aperto Palazzo Bonaparte che diventa un nuovo polo di arte e cultura per la comunità, grazie alla partnership con Arthemisia. Con i suoi circa tremila metri quadrati di mosaici, affreschi e stucchi, è uno scrigno barocco dal rigore rinascimentale, opera dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi. Dal 1972 è parte del patrimonio immobiliare di Generali. In programma fino all'8 marzo 2020 la mostra "Impressionisti segreti", a cura di Marianne Mathieu (direttrice scientifica del Muse'e Marmottan Monet di Parigi) e Claire Durand-Ruel (discendente del mercante d'arte Paul Durand-Ruel, primo sostenitore degli Impressionisti), ripercorre la storia di uno dei movimenti artistici più noti e amati di sempre attraverso quadri davvero "segreti", perché tutti appartenenti a collezioni private e mai esposti in Italia. La vita vera che scorre davanti agli occhi e si ferma sulla tela, l'ossessione per l'en plein air, la luce brillante che comunica emozione, il pennello che procede vibrando per frammenti e piccoli tocchi: sono ben 55 i capolavori esposti.

A Roma la mostra "Impressionisti segreti" a Palazzo Bonaparte con 55 quadri mai esposti in Italia

A Roma la mostra "Impressionisti segreti" a Palazzo Bonaparte con 55 quadri mai esposti in Italia

Da Monet a Renoir, da Pissarro a Manet, e poi Sisley, Gauguin, Morisot, Ce'zanne: nel percorso le tele di questi maestri - luminose, sfumate, suggestive, tutte istantanee pittoriche del mondo di fine '800 - dialogano con gli stucchi, i preziosi pavimenti e le decorazioni barocche del meraviglioso Palazzo che fu residenza fino al 1836 di Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone. Come spiega la curatrice Mathieu, l'esposizione è strettamente legata al luogo che la accoglie e “non verrà allestita altrove: qui abbiamo voluto sottolineare l'intimità rivelata all'interno di questa residenza, proprio perché le tele provengono da case private e appartengono a 25 collezionisti”. Sono 4 le sezioni che compongono la mostra, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia: il percorso, che procede cronologicamente partendo dall'inizio del movimento, attorno al 1860, si apre con il focus sul paesaggio, elemento fin da subito centrale nella poetica dei pittori impressionisti, sempre attenti a intercettare sulla tela le vibrazioni atmosferiche e i passaggi della luce naturale mentre ritraggono il mondo circostante, abbandonando le vedute grandiose per privilegiare ciò che accade di fronte ai loro occhi. Via via si susseguono i dipinti di Monet, Sisley, Guillaumin, Pissarro, al quale è dedicata un'intera sala, e Gauguin.

La mostra prosegue con le scene della vita parigina, con le strade, i viali, le persone affacciate al balcone, tra Gustave Caillebotte, Edouard Manet, Berthe Morisot ed Eva Gonzale's. C'è anche una tela di Federico Zandomeneghi, unico italiano tra gli artisti presenti. Poi il percorso espositivo si concentra su Renoir e sulla sua produzione di ritratti, ai quali - sia quelli su commissione sia quelli in cui dipinge soggetti anonimi - egli conferisce la sua particolare cifra di grazia e naturalezza. Infine, spazio alla sezione dedicata al Neoimpressionismo, che documenta la nuova generazione di pittori pronta a farsi largo rispetto ai 'padri': un nuovo movimento, nato attorno a Paul Signac e Georges Seurat, caratterizzato da una pittura che privilegia il colore senza mescolarlo sulla tavolozza, ma stendendolo in pennellate minute, come tante piccole tessere di un mosaico.

Pierre-Auguste Renoir - Bougival, 1888 - olio su tela - Collezione Pérez Simón, Messico

Palazzo Bonaparte
Spazio Generali Valore Cultura
Piazza Venezia 5, Roma
mostrepalazzobonaparte.it

In apertura: Alfred Sisley - Tournant du Loing à Moret. Printemps, 1886 - olio su tela – Collezione Pérez Simón, Messico

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