PATRIMONIO | Nel Lazio la Regione istituisce un nuovo monumento naturale: il Bosco del Castello di San Martino a Priverno

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Un luogo ricreativo frequentato da molte persone per la pratica di attività sportive, per camminare o semplicemente per rilassarsi all’aria aperta. E' il preziosissimo bosco di querce ad alto fusto, con esemplari a carattere monumentale, unito all’area giochi e al castello. Con un decreto del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è stata riconosciuto quale monumento naturale il Bosco del Castello di San Martino a Priverno, nel quale si trovano straordinari esemplari arborei a carattere monumentale, quattro dei quali (un pino domestico, un farnetto, un cerro e una sughera) per la loro imponenza e il loro portamento sono stati iscritti nel Registro degli Alberi monumentali.

 

(TurismoItaliaNews) I 24 ettari custodiscono esemplari di vegetazione originaria tipica della Valle dell’Amaseno e sono divenuti luogo di rifugio per la fauna, trattandosi di un’area recintata. Inoltre, altissimo è il valore storico e culturale del Parco circostante e pertinenza del palazzo storico che è Villa Tolomeo Gallio, vero nome del Castello di San Martino (dal nome del Cardinale Tolomeo Gallio), risalente al XVI secolo.

Il bosco, unito all’area giochi e al castello, costituisce un luogo ricreativo frequentato da molte persone per la pratica di attività sportive, per camminare o semplicemente per rilassarsi all’aria aperta. Con questo nuovo decreto continua e si rafforza l’azione della Regione a tutela dell’immenso patrimonio naturale e culturale di tutto il Lazio, con l’obiettivo di conservare e riscoprire luoghi preziosi per tutti i cittadini del territorio.

All’interno del Parco di San Martino è possibile seguire il sentiero naturalistico che offre uno spaccato della flora e della fauna mediterranea. Il Parco, a natura prevalentemente boschivo-mediterranea con splendidi esemplari di sughera, pino domestico, leccio, ma anche di querce caducifoglie quali cerro, farnetto e roverella, ospita anche esemplari di impianto artificiale posti al confine esterno del bosco appartenenti a specie originarie della regione euroasiatica quali cedri del Libano e dell’Himalaya, tigli, cipressi, platani e palme. La fruibilità del bosco da parte dell’uomo è favorita dai numerosi sentieri tracciati negli anni, e alle aree picnic che permettono di passare alcune ore in mezzo alla natura e al canto degli uccelli.

 

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