DECRETO CURA ITALIA | Coronavirus, industria turistica e termale: per Jannotti Pecci “primo importante obiettivo raggiunto”

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"Le norme inserite nel decreto legge “Cura Italia” emanato dal Governo sono un primo importante passo verso un concreto supporto all'industria turistica e termale del nostro Paese": lo ha dichiarato Costanzo Jannotti Pecci, past president di Federturismo Confindustria e di Federterme.

 

(TurismoItaliaNews) "L'impegno profuso dalla vice presidente vicaria di Federturismo Marina Lalli e dal presidente di Federterme, Massimo Caputi, coordinando un efficace lavoro di squadra, ha consentito ai due settori di veder riconosciuta l'importanza che rivestono nell'economia del Paese e dei territori di riferimento - ha sottolineato Jannotti Pecci - occorrerà, ora, nel corso dei passaggi parlamentari migliorare e precisare la portata delle norme per far si che le ombre residue sul futuro delle aziende del Turismo e d quelle termali italiane, diventino sempre meno incombenti".

A giudizio di Federturismo Confindustria serve un credito d'imposta del 35% sul mancato fatturato delle imprese turistiche nel 2020

Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Cura Italia le imprese italiane, e quelle del turismo in primis, possono finalmente beneficiare di quella minima boccata d'ossigeno necessaria a superare almeno il mese di marzo/aprile: la sottolineatura arriva dai vertici di Federturismo Confindustria, i quali aggiungono che "tuttavia restano aperti moltissimi nodi relativi al settore turistico che può dire già certamente e totalmente compromessa la stagione estiva 2020 e che pertanto richiede immediatamente nuove e più estese tutele per tutte le imprese e i lavoratori. Tra le misure più urgenti l'estensione temporale dei differimenti e sospensioni di pagamenti e adempimenti almeno fino al mese di agosto/ settembre. E' poi quanto mai necessario ampliare il sostegno per il settore alberghiero attraverso l'estensione anche agli affitti della moratoria sui mutui in capo alle proprietà immobiliari, misura senza la quale in molti casi si rischia di vanificare la portata della moratoria stessa".

A giudizio di Federturismo Confindustria serve poi un credito d'imposta del 35% sul mancato fatturato delle imprese turistiche nel 2020, anche attraverso slot trimestrali, uno strumento di sopravvivenza per le imprese turistiche che dovranno avere ossigeno e liquidità per ripartire appena possibile. Altra misura necessaria è quella della tutela delle imprese del tax free shopping rimaste oggi fuori da ogni misura di sostegno pur essendo parte integrante della filiera turistica. "Occorre tutelare in modo più chiaro la portualità turistica italiana attraverso un chiaro riferimento alle relative imprese prima che vengano spazzate via dalle migliaia di disdette già arrivate per tutta la stagione estiva. Serve, infine, un forte e strutturato coinvolgimento dell'Enit in tutte le attività di promozione previste dall'art. 72 del Decreto Cura Italia, una svista o una scelta incomprensibile che non possiamo non sottolineare con grande preoccupazione. L'ENIT è, e resta, lo strumento principe di promozione del nostro Paese nel mondo, ha le capacità, gli strumenti e la leadership adatta per questo compito e va coinvolta in prima linea nelle attività promozionali che partiranno quando sarà il momento giusto".

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