ISLANDA | Restrizioni di viaggio in atto: “Situazione sotto controllo, gran parte dei malati rientrati da zone a rischio come Nord Italia e Austria”

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Anche l'Islanda ha attuato le restrizioni di viaggio imposte per l'area Schengen e l'Unione europea. Le autorità islandesi hanno adottato importanti misure per contenere la potenziale diffusione del virus Covid-19 e ridurre al minimo gli effetti sul Paese. “Promote Iceland è in costante collegamento con le le autorità nazionali, osservando attentamente la situazione e adottando misure ove opportuno”. Prima di partire è bene verificare la situazione su ViaggiareSicuri.it

 

(TurismoItaliaNews) Le restrizioni ai viaggi in Islanda restano in vigore almeno fino al 17 aprile 2020. “Le autorità islandesi – spiegano da Promote Iceland - sono ben attrezzate per gestire la situazione e si pone l'accento sull'impegno a rendere chiaro e disponibile al pubblico il flusso di informazioni sugli ultimi sviluppi. Ciò avviene, ad esempio, attraverso conferenze stampa quotidiane con funzionari della sanità e della sicurezza nazionale tramite canali di notizie”.

Reykjavik

L'Islanda ha pochi punti di ingresso e la più bassa densità di popolazione in Europa. Di conseguenza, le autorità sanitarie sono state in grado di spostarsi rapidamente per identificare, comunicare e, se necessario, mettere in quarantena i residenti islandesi. Alla luce del fatto che il Paese è un'isola, si pone particolare attenzione sull'identificazione di residenti e viaggiatori che rientrano da aree ad alto rischio per attuare azioni preventive, nonché a coloro che sono stati in contatto con individui infetti, per contenere la diffusione del virus. Un numero proporzionalmente elevato di campioni è stato così prelevato dai passeggeri in arrivo per ottenere una diagnosi precoce delle infezioni.

“La maggior parte dei casi di infezione in Islanda – si spiega - erano direttamente collegati ai viaggi verso aree ad alto rischio, principalmente nel Nord Italia e in Austria. Finora alcune persone diagnosticate sono state ricoverate in ospedale come gravemente malate. Non è stata segnalata la morte di residenti islandesi. Come misura preventiva, oltre quattromila persone sono in quarantena domestica per 14 giorni, perché tornate di recente da aree ad alto rischio o entrate in contatto con individui infetti”. In Austria sott'osservazione è finito il borgo di Ischgl, nel Tirolo, meta sciistica dove numerosi giovani islandesi hanno trascorso le vacanze per la settimana bianca. Proprio qui un migliaio di turisti nord-europei avrebbero contratto il contagio. Il borgo è stato poi dichiarato zona rossa dalle autorità austriache, che tuttavia fino all'ultimo hanno respinto l'idea di essere considerati un focolaio.

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