GIST | “L’Italia è un Paese sicuro: no a corridoi turistici e accordi tra Paesi europei che penalizzino l’economia turistica italiana”

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Promuovere la bellezza e la sicurezza dell’offerta turistica italiana, con campagne istituzionali sulle principali testate mondiali. Il Gist, Gruppo Italiano Stampa Turistica, chiede al governo e alle istituzioni che si occupano di promuovere il turismo, di avviare una vera Fase 2, anche della comunicazione, per sostenere il ritorno alla normalità del Paese e di tutte le sue strutture di ospitalità. Il nostro Paese, pur colpito più duramente e per primo in Europa dal coronavirus, è uscito dall’emergenza e ad oggi ha un numero di contagi simile a quello di molti altri Paesi europei.

 

(TurismoItaliaNews) “L’Italia ha dati statistici che dimostrano la remissione del Coronavirus e il ritorno alla normalità è sancito sia da disposizioni regionali sia nazionali. Le destinazioni e le strutture turistiche sono pronte per accogliere gli ospiti da tutto il mondo, in totale sicurezza e nel rispetto delle norme, che in alcuni casi sono molto più cogenti che in altri Paesi europei”: così la presidente del Gist, Sabrina Talarico. Come noto alcuni Paesi come Austria e Svizzera non hanno ancora annunciato la data di riapertura dei confini nazionali, mentre la Grecia ha previsto in un primo periodo l'obbligo del tampone per chi arriva da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. E del resto anche all'interno dell'Italia c'è chiede controlli sulle provenienze da altre regioni: "Dal 3 giugno non è più prevista la quarantena per i voli domestici - ha sottolineato il governatore della Sardegna, Solinas commentando la decisione della Grecia di chiedere l'autoquarantena di sette giorni ai turisti in arrivo - la proposta di certificazione sanitaria messa da noi in campo richiede un test prima della partenza, basta questo per fare una vacanza in Sardegna, senza alcun bisogno di quarantena".

Il Gist: “L’Italia è un Paese sicuro: no a corridoi turistici e accordi tra Paesi europei che penalizzino l’economia turistica italiana”

Il Gist: “L’Italia è un Paese sicuro: no a corridoi turistici e accordi tra Paesi europei che penalizzino l’economia turistica italiana”

“Riteniamo dunque che provvedimenti restrittivi adottati nei confronti dell’Italia, legati ai flussi turistici e all’accesso alle frontiere, siano oggi anacronistici, in quanto non rispecchiano la reale e attuale nostra situazione sanitaria. Il perdurare di atteggiamenti di chiusura sugli spostamenti degli italiani all’estero, soprattutto nell’area Schengen, così come la creazione di ingiustificati corridoi turistici che escludono l’Italia, sono da condannare e rigettare in quanto penalizzano economicamente il nostro Paese rispetto al resto d’Europa. Così come sono da rigettare alcune proposte di regioni italiane, che intendono introdurre modalità di ingresso insensate e inapplicabili. Chi pensa di poter introdurre tamponi e prelievi sierologici all’ingresso di un qualunque confine non sa come funziona il mondo del turismo e le dinamiche di prenotazione del viaggio” è si legge nel documento diffuso dal Gist.

“E’ necessario -ha aggiunto la presidente Sabrina Talarico - che l’Europa cambi atteggiamento nei nostri confronti e che il governo italiano intervenga in modo tempestivo ed efficace per il ripristino di flussi informativi corretti e attuali, nonché per la tutela dell’immagine dell’Italia, gravemente compromessa”. “Il settore turistico italiano vive di incoming ma anche di outgoing, e come abbiamo sottolineato nel nostro 'Manifesto per il Giornalismo di viaggio e turismo', chiediamo al ministero del Turismo che si faccia carico, insieme alla conferenza Stato-Regioni, della tutela dell’immagine della promozione del Sistema Turistico Italia, che per ripartire ha bisogno della rimozione di pregiudizi e provvedimenti adottati da singoli Paesi europei. Noi vogliamo raccontare l’Italia, ma anche il mondo. Come abbiamo sempre fatto, con la professionalità e la qualità che il turismo merita”.

 

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