LATINA | Spiagge libere: al lavoro gli steward reclutati per il monitoraggio degli arenili e garantire il distanziamento sociale

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Hanno preso servizio a Latina gli steward reclutati per il monitoraggio delle spiagge libere del litorale tirrenico. Si tratta di 36 persone individuate dalla ditta che, attraverso un bando, si è aggiudicata il servizio di sorveglianza/guardiania delle spiagge. Lavoreranno dalle 8 alle 20, divisi in due turni di 18 persone.

 

(TurismoItaliaNews) Il loro compito sarà di sostanziale supporto alla cittadinanza, in quanto dovranno vigilare sul mantenimento della distanza di sicurezza tra i bagnanti ed evitare che si creino assembramenti in spiaggia. I 36 steward si interfacceranno, se necessario, con la polizia locale ma la loro, come precisa il sindaco Damiano Coletta, non sarà una funzione repressiva. “Daranno supporto ai bagnanti – spiega il primo cittadino – affinché tutti siano garantiti nell’osservanza delle prescrizioni. È un ulteriore passo in avanti nel gioco di squadra che la nostra città sta mettendo in pratica da quando è scoppiata l’emergenza epidemiologica. Un gioco che si basa sul senso di responsabilità dei cittadini, i quali si sono già comportati in maniera esemplare durante la fase più acuta dell’emergenza e che sono certo faranno altrettanto anche ora”.

Spiagge libere: a Latina al lavoro gli steward reclutati per il monitoraggio degli arenili e garantire il distanziamento sociale

Spiagge libere: a Latina al lavoro gli steward reclutati per il monitoraggio degli arenili e garantire il distanziamento sociale

La porzione di territorio comunale di Latina più prossima alla costa, è percorsa da due strade pressoché parallele: la Litoranea, che collega il Promontorio del Circeo con Anzio e Nettuno, e la Lungomare, che pur nella stessa direzione segue la duna costiera. La prima, caratterizzata da pini marittimi, è stata realizzata su progetto del 1929 nell’intento di mettere direttamente in comunicazione i due villaggi operai di Borgo Sabotino e Borgo Grappa, che rispettivamente servivano i due grandi cantieri per i lavori del Canale delle Acque Alte e di Rio Martino; tale collegamento, prolungandosi verso sud, attraversava poi i borghi di Bella Farnia, Sacramento e Molella, fino al Promotorio del Circeo. La seconda, realizzata nel 1935 dall’O.N.C., segue l’andamento della duna costiera, collegando Foce Verde a Capoportiere, i due borghi della Marina di Latina ormai completamente saldati tra loro.

Sia per la Litoranea che per la Lungomare si avanza l’ipotesi di un’origine più antica, in quanto la stessa area risulta attraversata dalla Via Severiana, che fu realizzata nel III secolo d.C., per collegare Ostia a Terracina utilizzando anche passaggi fluviali e lacustri (ne farebbe parte anche la Fossa Augusta di età neroniana). Alla luce di ritrovamenti archeologici non è possibile identificare con certezza la strada antica con la Litoranea o la Lungomare, né aiuta la cartografia antica spesso lacunosa o confusa (dove l’insediamento Clostra Romana, versione tarda della statio Clostris della Severiana, è stato ad esempio localizzato in siti diversi anche se vicini). Forse l’antica via, obbligata ad un percorso più tortuoso dalla presenza di estuari e di zone basse, potrebbe coincidere con tratti appartenenti ora all’una, ora all’altra delle due strade odierne.

Il sito istituzionale del Comune di Latina

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