TREND | Unione Europea: frontiere chiuse ai turisti Usa, Russia e Brasile, per la Cina aperto solo con reciprocità

images/stories/aeroporti/AeroportoControlli01.JPG

Disco verde all’ingresso nell’Unione Europea per i cittadini di 15 Paesi, ma non da Stati Uniti, Russia e Brasile, dove i contagi da Covid-19 sono ancora fuori controllo. La Cina il provvedimento scatterà solo in presenza di reciprocità. Gli ammessi sono Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay, Paesi che al momento non destano particolari preoccupazioni per quanto riguarda i livelli di contagio.

 

Il Regno Unito è ancora considerato alla stregua di un Paese Ue, ciò fino a quando non si concluderà il periodo di transizione della Brexit il prossimo 31 dicembre.
(TurismoItaliaNews) L’Unione Europea chiude le frontiere a 1,4 milioni di turisti Usa in viaggio durante l’estate in Italia dove sono gli stranieri più presenti, tra quelli provenienti da fuori dei confini comunitari. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Bankitalia sugli effetti della riapertura delle frontiere europee senza obbligo di quarantena dal 1° luglio ad un gruppo limitato di Paesi. La lista dei viaggi sicuri verrà comunque rivista ogni 14 giorni e comunque in questa prima fase per chi arriva dai Paese extra-Schengen dovrà essere osservata la quarantena.

Unione Europea: frontiere chiuse ai turisti Usa, Russia e Brasile, per la Cina aperto solo con reciprocità

Unione Europea: frontiere chiuse ai turisti Usa, Russia e Brasile, per la Cina aperto solo con reciprocità

“La perdita dei turisti statunitensi – commenta la Coldiretti - è particolarmente pesante perché hanno un budget elevato con una spesa estiva complessiva di 1,8 miliardi in Italia, pari a quasi 1/3 (29%) del totale della spesa totale dei cittadini extracomunitari nella Penisola durante i mesi di luglio, agosto e settembre”. Le mete privilegiate sono le città d’arte che risentiranno più notevolmente della loro mancanza ma gli americani prestano anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza. Gli effetti si faranno sentire anche dal venir meno della leva positiva del turismo sulle esportazioni nazionali con i turisti che al ritorno in patria cercano sugli scaffali i prodotti gustati durante il viaggio. “Non mancano le preoccupazioni sugli effetti che la decisione dell’Unione Europea potrebbe avere sulla guerra commerciale in atto con gli Stati Uniti con il Presidente Donald Trump che – ricorda la Coldiretti – ha appena pubblicato la lista definitiva dei prodotti e dei Paesi europei sotto esame per nuovi dazi che per l’Italia interessa i 2/3 del valore dell’export agroalimentare e si estende tra l’altro vino, olio e pasta Made in Italy oltre ai formaggi e salumi che sono stati già colpiti.

Con gli arrivi dai Paesi comunitari che sono ancora molto ridotti, il vuoto dei turisti stranieri non viene compensato dal turismo domestico con appena 34 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell’estate 2020, in calo del 13% secondo l’analisi Coldiretti/Ixe’ che evidenzia comunque che l’Italia è di gran lunga la destinazione preferita dal 93% degli italiani rispetto all’86%% dello scorso anno. “A rischio c’è un sistema turistico Made in Italy che si compone di 612mila imprese con oltre 700 mila unità locali e rappresenta – conclude la Coldiretti – il 10,1% del sistema produttivo nazionale, superando il settore manifatturiero, con 2,7 milioni di lavoratori, il 12,6% dell’occupazione nazionale secondo Unioncamere”.

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...