VENEZIA | Quarantesima edizione di “Su e Zo per i Ponti”, la passeggiata di solidarietà per le calli della città dei Dogi

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Ogni primavera coinvolge migliaia di persone in una passeggiata di solidarietà per le calli di Venezia: una folla festante di giovani e meno giovani, famiglie, scolaresche, gruppi, associazioni sportive, tutti uniti in una giornata all’insegna dell’aggregazione, dell’amicizia e della solidarietà. E’ “ Su e Zo per i Ponti”, la cui quarantesima edizione è in calendario per il 15 aprile 2018 nella città dei Dogi.

 

(TurismoItaliaNews) Ogni anno diversi percorsi si snodano tra gli angoli meno conosciuti della città lagunare, senza però tralasciare i luoghi che la rendono famosa nel mondo. Una giornata all’insegna del turismo sostenibile nel rispetto della città che ci ospita, alla scoperta della sua arte e della sua storia, della sua vera anima, della sua essenza. Per il 2018 lo slogan è «Incontriamoci in Cammino»: intende rendere conto del clima di incontro e confronto, dei valori di rispetto, aggregazione, fratellanza e solidarietà che la “Su e Zo per i Ponti di Venezia” ispira fin dalle sue origini. Un invito dunque a unirci in un cammino comune, fianco a fianco. Un cammino lungo 40 anni, tante sono le edizioni della manifestazione. Un cammino comune che può essere inteso anche in ottica di ascolto e di accompagnamento con i giovani e per i giovani, nel percorso di avvicinamento al Sinodo dei Giovani voluto da Papa Francesco proprio per l’anno 2018.

Da sempre gli eventuali ricavati della Su e Zo per i Ponti di Venezia vanno a sostegno di realtà impegnate nel sociale e nell’educazione, con particolare riguardo alle missioni salesiane in tutto il mondo. Quest’anno la comunità salesiana di Damasco in Siria è al centro dell’attività solidale della manifestazione.  La “Su e Zo per i Ponti di Venezia” è una vera giornata di festa: i numerosi gruppi folk che tradizionalmente si esibiscono in Piazza San Marco e nei campi e campielli lungo i tracciati del percorso rendono la città un tripudio di suoni e colori che rimane impresso nella memoria dei partecipanti.

Il percorso completo è di 12,5 km (42 ponti) con partenza e arrivo in piazza San Marco; quello breve è di 6 km (20 ponti) con partenza dalla stazione Fs Santa Lucia e arrivo in piazza San Marco (indicato per le scuole dell’infanzia e primarie) La mattina del 15 aprile è possibile richiedere la mappa della Su e Zo dettagliata presso le biglietterie della manifestazione che si trovano a Tronchetto, stazione ferroviaria Santa Lucia, Piazza San Marco. Sono previsti 3 ristori ufficiali lungo il percorso completo: Campo San Giovanni e Paolo / Castello (percorso completo), aperto dalle 10 alle 12.30; Porto di Venezia / Dorsoduro (percorso completo + breve) aperto dalle 10 alle 14; Campo Sant’Angelo / San Marco (percorso completo + breve) aperto dalle 10 alle 14.30. In due ristori saranno distribuiti anche prodotti senza glutine.

Al di là degli itinerari più conosciuti – Piazza San Marco, il Ponte dei Sospiri e il Ponte di Rialto – ci sono intere zone di Venezia tutte da esplorare, dove si rivela l’anima autentica di questa città millenaria. Fra gli infiniti percorsi possibili per scoprire una Venezia diversa, l’itinerario suggerito dal Servizio Turismo Sostenibile della Città di Venezia ai partecipanti della 40° Su e Zo per i Ponti, nell’Anno europeo del Patrimonio culturale, ha per tema la scoperta dei pozzi di Venezia, una passeggiata nell’arte e nella storia, in luoghi al di fuori dei percorsi ordinari. Camminando per Venezia, infatti, vi potrà capitare spesso di imbattervi nelle vere da pozzo, le balaustre di protezione che chiudono i fori dei pozzi per la raccolta dell’acqua piovana, autentiche opere d’arte sparse in ogni angolo della città.

L’inconfondibile aspetto di campi, corti, chiostri e giardini di Venezia non sarebbe tale senza i pozzi, oggi non più in uso ma per secoli elemento essenziale della vita quotidiana dei veneziani, almeno fino alla costruzione del primo acquedotto, alla fine dell’Ottocento. I pozzi, grazie ad un ingegnoso sistema per la raccolta e il filtraggio dell’acqua piovana, assicuravano ad una città costruita sull’acqua salmastra della laguna l’approvvigionamento di acqua dolce: “Venezia è in acqua et non ha acqua”, così infatti scriveva Marin Sanudo, storico e cronista veneziano, intorno ai primi anni del 1500. Il pozzo veneziano è una cisterna sotterranea per la raccolta, la depurazione e la conservazione dell’acqua piovana, e la vera da pozzo non è che la parte visibile del pozzo vero e proprio. Una ricca serie di vere da pozzo, alcune delle quali molto antiche, è conservata anche al Museo Archeologico e al Museo di Storia Naturale di Venezia.

Detourism è un progetto della Città di Venezia, compreso nella campagna di sensibilizzazione #EnjoyRespectVenezia, che ha l’obiettivo di far conoscere ai visitatori una Venezia diversa e promuovere un turismo sostenibile e in piena armonia con la vita quotidiana dei residenti.

“Su e Zo per i Ponti” è promossa dalle associazioni T.G.S. Eurogroup – A.Ge.S.C (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) – C.T.G. (Centro Turistico Giovanile) – ExAllievi Don Bosco – F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne) – N.O.I. Associazione (Nuovi Oratori Italiani) – Associazione Salesiani Cooperatori – Associazione San Francesco della Vigna – con il patrocinio di Regione Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Comune di Venezia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Ufficio Nazionale Cei per la Pastorale del Tempo Libero Turismo e Sport, Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – con la collaborazione del Settore Programmazione e gestione degli eventi e tutela delle tradizioni e del Settore turismo del Comune di Venezia.

Il sito ufficiale della manifestazione

 

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