ENIT | “Pronti a lavorare per promuovere il turismo all’aria aperta”: tavolo di confronto con associazioni di categoria

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Le associazioni che rappresentano la produzione e la vendita del veicolo ricreazionale e la ricettività all’aria aperta hanno espresso soddisfazione per l’incontro con il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci, finalizzato a far emergere le istanze di un comparto che, negli ultimi tempi, è stato oggetto di un’attenzione mediatica senza precedenti. L'iniziativa promossa da Associazione Produttori Caravan e Camper, Assocamp, Assocamping Confesercenti e Faita - FederCamping, coordinati dalla rivista Pleinair e dal Pleinairclub.

 

(TurismoItaliaNews) Sono intervenuti oltre al presidente di Enit, la direttrice generale di Apc - Associazione Produttori Caravan e Camper Ludovica Sanpaolesi, il presidente di Faita FederCamping Maurizio Vianello, la presidentessa di Assocamp Ester Bordino e la presidentessa di Assocamping Confesercenti, Monica Saielli; ha moderato l’incontro la caporedattrice della rivista Pleinair Michela Bagatella.

Enit: “Pronti a lavorare per promuovere il turismo all’aria aperta”, tavolo di confronto con associazioni di categoria

Enit: “Pronti a lavorare per promuovere il turismo all’aria aperta”, tavolo di confronto con associazioni di categoria

Dal webinar è emersa la volontà da parte dell’Enit a collaborare per mettere a punto una promozione mirata per il prodotto Italia nelle modalità del turismo all’aria aperta in camper, in caravan, nei campeggi. “Nel 2018 e nel 2019 il turismo italiano ha registrato 430 milioni di pernottamenti tra strutture alberghiere ed extralberghiere, e in questi risultati anche il mondo dei campeggi e dei camper ha avuto un peso rilevante - ha affermato Giorgio Palmucci - in quelle annate i turisti che hanno soggiornato in campeggi nell’Unione Europea hanno superato i 360 milioni di pernottamenti, di cui (secondo l’Ufficio Studi Enit su dati Eurostat) oltre il 15% in Italia. Parliamo quindi di 55 milioni di pernottamenti: un numero che rappresenta una quota importante del turismo italiano e straniero nel nostro Paese. Come Enit siamo disponibili a impegnarci per far sì che il turismo all’aria aperta venga promosso con azioni da condividere con i rappresentati dei produttori, delle strutture ricettive e delle associazioni di campeggiatori, dedicando a questa tipologia di vacanza una parte del budget annuale di promozione”.

Numeri importanti, quelli della vacanza in libertà, ribaditi da Ludovica Sanpaolesi, direttore generale dell’Associazione Produttori Caravan e Camper: il parco circolante in Europa è di 2.221.411 camper e 3.462.449 caravan, per un totale di 5.683.860 e quasi 23 milioni di turisti itineranti. “Non è un caso che in Paesi come Francia e Germania già da molti anni si investa in modo consistente per attrarre questo target di viaggiatori”. “Credo sia strategico, nella modulazione dei futuri piani dell’Enit, pensare ad un investimento nella comunicazione attraverso una campagna in cui si metta insieme tutta la filiera dell’open air – ha sottolineato Maurizio Vianello, presidente di Faita FederCamping – promuovendo le specificità e le opportunità del territorio nazionale, rappresentate anche dal fatto che in Italia esistono 2.650 campeggi, da nord a sud, dalla costa del Tirreno all’Adriatico, in montagna e vicino alle città d’arte”.

Enit: “Pronti a lavorare per promuovere il turismo all’aria aperta”, tavolo di confronto con associazioni di categoria

È innegabile come il periodo successivo al lockdown abbia evidenziato un cresciuto interesse verso il camper. “Con il mese di agosto abbiamo chiuso con un più 3% di mezzi immatricolati», ha affermato la presidentessa di Assocamp, Ester Bordino, che ha ribadito l’esigenza di lavorare per strutturare meglio l’accoglienza nei riguardi dei viaggiatori in libertà italiani ed esteri”. “Il comparto dell’open air rappresenta circa 2.650 strutture tra campeggi e villaggi turistici, e in epoca pre-Covid19 ha registrato un fatturato di 5 miliardi di euro incluso l’indotto - ha sottolineato Monica Saielli, presidentessa di Assocamping Confesercenti - nel 2019 campeggi e villaggi hanno contato 10 milioni arrivi e 68 milioni di presenze. L’abbattimento nel 2020, secondo le attuali proiezioni, si attesterà intorno al 40%. Numeri degni di nota che non possono essere ignorati, anche in riferimento ai turisti stranieri che rappresentano circa il 50% delle nostre presenze. Per questo è opportuno che il comparto dell’open air venga sempre meglio valorizzato nell’ambito del più ampio sistema turistico italiano”.

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