Dalla Tunisia sfida ai golfisti italiani: “Venite a giocare da noi, qui l’inverno non esiste”

Giovanni Bosi, Costa di Cartagine / Tunisia

Il verde intenso del green, il verde argentato degli ulivi, l’azzurro del mare. E poi il calore mediterraneo che fa da percettibile quinta ad uno scenario di grande impatto. Giocare a golf sulle Coste di Cartagine e più in generale in Tunisia, equivale ad abbandonarsi al relax più totale oltre a dedicarsi allo sport preferito. Qui più che altrove il carattere di questa passione si concilia con lo spirito più vero dell'open air…

 

(TurismoItaliaNews) Salutare e distensivo come pochi altri, per certi versi il golf è lo sport del silenzio e della concentrazione, dell’abilità personale e dell’assoluta precisione di tiro. E giocoforza, lo scenario ha la sua importanza. Si fa presto infatti a dire “campo da golf”: se è vero che l’occhio vuole la sua parte, come si dice, è altrettanto vero che l’abilità si misura con la soddisfazione di giocare in un luogo ammaliante e stimolante, dove anche la difficoltà ha il suo valore. Perché il golf richiede sì tenacia ed esercizio, ma pure intelligenza ed arte. Caratteristiche che appena al di là del Mediterraneo, ad un’ora di volo dal Belpaese, hanno compreso e fatto proprie, lanciando la sfida ai “santuari” del golf e proponendosi come meta alternativa quando in Europa l’arrivo dell’inverno costringe a lasciare nella sacca mazza e palline.

 

Con un circuito di dieci campi – da Tozeur a Tabarka, da Tunisi ad Hammamet, da  Sousse a Monastir fino a Djerba – la Tunisia rilancia la propria offerta con l’autunno ormai imperante proponendo pacchetti a tutto tondo, che tentano il golfista e strizzano l’occhio a chi cerca in contemporanea benessere, talassoterapia e remise en forme. Connubio che da queste parti è quasi obbligatorio… Strutture a quattro e cinque stelle dotati di Spa fanno il paio con club curati in ogni dettaglio, spesso in riva al Mediterraneo, con offerte che mediamente vanno dai 900 ai 1.200 euro a settimana tutto compreso, volo incluso. E con Tunisair il trasporto della sacca da golf è gratuito.

 

Del resto, così vicina all’Europa, con la possibilità di godere di temperature miti se non addirittura calde tutto l’anno, oggi la Tunisia si trova ad attirare molti golfisti. Soprattutto dal nord Europa, ma ormai la sfida è innescata anche con l’Italia. Il campo da golf di Tabarka si affaccia sulla costa rocciosa circondata da colline boscose per digradare verso il mare sulla costa orientale, mentre gli altri impianti offrono una vasta gamma di stili e livelli di difficoltà tra sontuosi paesaggi mediterranei. E la magia del profondo Sud si rivela a coloro che scelgono Djerba, l’isola giardino, o Tozeur, la città-oasi. Campi progettati per soddisfare tutti i livelli e con circoli confortevoli e ben attrezzati. Insomma, l’occasione per vacanze intense.

Il più grande impianto golfistico della Tunisia è il Citrus di Hammamet: ricavato su uno spazio naturale di ben 173 ettari sfrutta la presenza di uliveti e pinete dolcemente ondulati che si estendeono oltre i fianchi delle colline scoscese. Palme, eucalipti e sette laghetti equamente distribuiti punteggiano i percorsi progettati da Ronald Fream. “Con i due campi da 18 buche ‘Les Oliviers’ e ‘La Foret’ oltre all’Executive da 9 buche per imparare o perfezionarsi, il Golf Citrus offre un concept golfistico internazionale - sottolinea il general manager Omar Cherif – siamo molto attenti alla qualità perché i clienti, se soddisfatti, sono i migliori promotori per i nostri campi”. Al Citrus troviamo il veneziano Danilo Palma, grande campione di golf (il Veneto ha regalato grandi campioni a questo sport...) che da dodici anni vive da queste parti ed oggi allenatore della Nazionale tunisina di golf; con lui il due volte campione arabo di golf, Saber Barhoumi.

 

Altra meta per gli appassionati è il Golf Course Flamingo di Monastir. Il nome evoca subito i fenicotteri e non a caso: qui siamo nella zona della depressione salata che in inverno si affolla di maestosi volatili arrivati per trascorrervi la stagione. “Qui i giocatori devono alternare potenza e precisione – commenta Aouichaoui Braiek – nei 70 ettari di superficie si snoda un campo da 18 buche tra le quali spiccano olivi vecchi addirittura di 500 anni e vestigia romane del periodo imperiale”.

L’El Kantaoui Golf Course è un altro impianto di grande impatto, progettato da un équipe internazionale di architetti, inserito nel Tunisian Senior Open. Due i campi, morfologicamente differenti: il Sea Course a due passi dalla spiaggia e il Panorama Course da cui si ammira una veduta di Port El Kantaoui. Il tutto tra antichi canali di irrigazione, olivi e palme centenarie su una superficie di 132 ettari. E tutto intorno un mondo straordinario da scoprire, a partire dalla sua storia.

 

Per saperne di più
Ente Nazionale Tunisino per il Turismo
Via Pantano, 11 - 20122 Milano
tel. 02 - 86453044
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