MILANO | L’Abruzzo tra le “Regioni del Cuore” a Bit 2018: strategia per promuovere l’offerta declinata in tutte le sue forme

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Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria - le quattro regioni dell’Italia centrale colpite dai recenti terremoti - si presentano a Bit 2018, più forti che mai e raccontano i risultati dell’innovativa iniziativa che le ha viste promuoversi sotto una unica regia. Nel paniere abruzzese tre Parchi nazionali, un parco regionale e decine di Riserve naturali.

 

(TurismoItaliaNews) “Per noi la Bit rimane un’occasione importante di promozione del prodotto turistico generalista – spiega Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo con delega al Turismo – la nostra partecipazione anche all’edizione 2018 fa dunque parte di una strategia generale che vuole mettere gli operatori turistici regionali, in condizione di promuovere l’offerta declinata in tutte le sue forme. La nostra dunque è una scelta che guarda più agli aspetti tecnici della promozione turistica, anche se lo stand che stiamo allestendo per l’appuntamento di Milano avrà naturalmente il suo appeal in linea con il prodotto turistico dell’Abruzzo”.

“A Milano, in un ritrovato spirito di collaborazione, – continua Lolli – saranno presenti tutte le Dmc regionali e l’unica Pmc che promuove il prodotto. Il nostro obiettivo è alimentare il b2b tramite il canale delle Dmc, proprio perché la promozione della destinazione rimane uno dei punti strategici dello sviluppo turistico regionale. In questi anni abbiamo ripreso un’attività che vuole promuovere soprattutto la specificità della destinazione, nella convinzione che l’Abruzzo in questo senso è in grado di offrire qualcosa di nuovo nel panorama nazionale”.

“Un territorio, del resto, che può contare su tre Parchi nazionali, un parco regionale e decine di Riserve naturali, sembra avere una destinazione segnata nel senso del turismo naturalistico e sostenibile, linee che del resto fanno parte della programmazione regionale in tutti i settori di competenza regionale. La nostra dunque è una scelta di campo, che tende a valorizzare le bellezze naturalistiche e le prerogative del turismo sostenibile fatto di Borghi e di centri antichi che mantengono intatto il valore della qualità della vita” aggiunge Lolli.

Non è un caso che proprio in questi giorni, in Abruzzo, sia nato il secondo distretto turistico montano, quello della Majella Madre, dopo quello del Gran Sasso-Monti della Laga che è stato il primo distretto turistico montano in Italia. Poi c’è il prodotto mare, forse meno famoso di quello montano ma non per questo meno appetibile. Su tutti, spicca la Costa dei Trabocchi, un’area che investe la parte sud della costa adriatica abruzzese, che presenta una specificità unica nel suo genere. Su quest’area si sta investendo molto in termini di infrastrutture con una pista ciclabile che taglia la costa rocciosa e con la nascita di nuova strutture ricettive. È un angolo dell’Abruzzo meraviglioso che merita di essere promosso e valorizzato.

Sul fronte della promozione e della valorizzazione delle bellezze regionali. un aiuto importante è arrivato con l’iniziativa della Rai “Le Regioni del cuore“. Grazie alla sensibilità del governo e della televisione di Stato, la promozione avviata la scorsa primavera su tutti i canali Rai ha permesso di superare l’emergenza turismo seguita agli eventi sismici del 2009 e del 2016. “A dire il vero sul primo terremoto, quello dell’aprile 2009 all’Aquila, il territorio regionale ha mostrato una capacità di reazione eccezionale. Abbiamo registrato qualche flessione solo l’anno successivo al terremoto; già nel 2011 i dati turistici mostravano una nuova stagione di ripresa del settore, con punte soddisfacenti proprio nella provincia dell’Aquila” spiega ancora Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo.

La promozione turistica legata all’iniziativa “Le Regioni del cuore” ha avuto il grande pregio di evidenziare che in questa terra, come del resto nelle altre colpite dal terremoto, la ripresa della quotidianità è stata immediata, ma soprattutto che questa regione aveva mantenuto intatti i valori dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica. La presenza dell’Abruzzo alla Bit 2018 deve essere letta, tenendo a mente questi elementi e soprattutto come consolidamento del prodotto turistico sui mercati nazionali e internazionali.

 

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