Patrimoni mondiali / L’Isola monastica di Reichenau

Katia Sposini, Lago di Costanza, Germania

Si trova nel bel mezzo di uno dei più bei paesaggi d’Europa. Neanche a dirlo l’Unesco l’ha inserita nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e con i suoi 430 ettari di estensione è un crogiuolo di storia, cultura, arte e tradizioni. Ma di certo il primo impatto è con la rigogliosa natura, che assicura oggi la sopravvivenza di fauna e flora tipiche della regione del Lago di Costanza. Siamo in Germania, nell’Untersee e parliamo dell’Isola di Reichenau.

 

(TurismoItaliaNews) Di pregi ne ha molti e vanno scoperti uno ad uno, pian piano. Una visita slow è l’ideale per l’Isola di Reichenau, tappa obbligata in qualsiasi stagione. Già arrivarci è una curiosità: per questa che è la più grande delle tre isole del Lago di Costanza, da oltre 150 anni è stato realizzato un collegamento alla terraferma mediante un ponte artificiale che consente non solo ai turisti, ma anche ai suoi circa 3500 abitanti di spostarsi senza difficoltà. Il percorso è costituito da una strada rialzata costeggiata da magnifici pioppi, alla fine della quale si trova una statua del vescovo che fondò sull’isola l’abbazia benedettina nell’anno 724.

 

Cos’è un Patrimonio
dell’Unesco?

Nel 1972 l’Unesco ha varato la Convenzione internazionale per la protezione del patrimonio mondiale dell’Umanità. Oltre 180 Stati hanno man mano aderito all’accordo. È lo strumento internazionale più significativo mai adottato dalla comunità internazionale per la protezione del patrimonio culturale e naturale. La Convenzione pone la protezione di un bene culturale o di una risorsa naturale, che possieda uno “straordinario valore universale”, sotto la tutela dell’intera umanità. Con la sottoscrizione ogni Paese si obbliga a proteggere e conservare per le future generazioni i siti patrimonio mondiale dell’umanità presenti all’interno dei propri confini.

E questo è il primo elemento che colpisce, perché anche a distanza l’isola è riconoscibile proprio dal lungo viale i cui pioppi sembrano fare da ala al visitatore. A destra e a sinistra del ponte artificiale si estendono sconfinate distese di canneti palustri tutelati come patrimonio naturale e, appena superato il ponte, si può già sentire l’odore inconfondibile delle erbe aromatiche di questa ricca isola di giardinieri, pescatori e viticoltori. Serre, vitigni e campi coltivati a ortaggi si alternano qui a pregevoli chiese antiche.

 

Quando nel 2000 si è trattato di decidere sull’inserimento dell’Isola monastica di Reichenau nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, non ci sono stati dubbi: il paesaggio straordinaria testimonianza del ruolo religioso e culturale di un grande monastero benedettino medievale, ha parlato da solo. Tra il VIII ed il XI secolo l’abbazia è diventata un centro internazionale di scienza e arte mentre l'isola nel suo complesso, in virtù della sua posizione strategica, vanta anche eccellenze gastronomiche, soprattutto legumi, pesce fresco ed un eccellente vino. E le chiese ben tenute offrono un esempio visibile dell’architettura monastica dal IX all’XI secolo (capolavori della creatività umana e testimonianze di una fioritura culturale, religiosa e politica dell’Occidente), le pitture murali restaurate con cura mostrano l’isola quale centro artistico di grande rilievo per la storia artistica europea del X e dell’XI secolo. L’epoca monastica ha influenzato in modo duraturo e ancor oggi visibile l’immagine del paesaggio e la struttura economica.

 

Un lago
per tre Paesi

Da decenni rinomata destinazione turistica per gli amanti della cultura, per chi è in cerca di relax, per gli sportivi e i gourmet, il Lago di Costanza è da sempre fonte di ispirazione e balsamo per l’anima. La sola regione tedesca si articola in paesaggi estremamente differenziati: l’Untersee (Lago Inferiore) ad ovest, dove il fascino tipico del Baden e l’ospitalità svizzera si fondono in modo magistrale, con al centro l’isola di Reichenau, patrimonio dell’umanità. Costanza, ricca di storia e al contempo vivace, getta il ponte tra l’Untersee e lo Überlinger See. La regione vulcanica dell’Hegau, la regione più ricca di castelli d’Europa, sembra quasi creata per viandanti e scopritori. Da Meersburg attraversando Friedrichshafen fino ad arrivare a Lindau si sperimentano l’arte barocca e una natura mutevole in un’avvincente varietà.

Nella sua sponda più breve, in Austria, il Lago di Costanza diventa un suggestivo lago di montagna.

Sul lato svizzero del Lago i ciclisti, ovvero i “Velofahrer” come vengono chiamati qui, trovano condizioni eccellenti e naturalmente il Canton Appenzello è un paradiso degli escursionisti.

Nell’anno 724 il vescovo itinerante Pirmino fondò un monastero benedettino sull’isola. Dall’VIII all’XI secolo questo si sviluppò quale abbazia imperiale divenendo centro spirituale dell’Occidente. Docenti di rango insegnavano nella celebre scuola conventuale, dalla quale uscirono eminenti personalità (teologi, politici, scienziati, poeti e musicisti). Inoltre, erano rinomate anche la biblioteca del monastero, la scuola pittorica di Reichenau (miniatura e pittura murale) e l’arte orafa. Dopo gli anni d’oro dell’epoca carolingia / ottonica, il monastero perse d’importanza durante il tardo Medioevo e iniziò il declino spirituale ed economico. Nel 1540 il monastero fu trasformato in priorato e nel 1757 fu chiuso ad opera di papa Benedetto XIV.

 

Tra le chiese da visitare, c’è la Cattedrale di Santa Maria e San Marco a Reichenau - Mittelzell: l’imponente Westwerk (opera occidentale) con la torre fu consacrato nel 1048 con l’abate Berno (1008-1048). Il coro tardo gotico nella parte orientale, edificato nel 1447-77 al posto di un doppio abside romano, rappresenta la conclusione della lunga vicenda costruttiva dell’edificio. E poi San Giorgio a Reichenau - Oberzell, costruita dopo l’anno 888 ad opera dell’abate Hatto III (888-913). La chiesa non ha subìto molte modifiche nel corso del tempo e ha raggiunto la celebrità grazie ai dipinti murali del periodo degli Ottoni all’interno delle navate. Interessante anche la chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Reichenau-Niederzell fondata dal beato vescovo Egino di Verona (morto nell’802) e consacrata nel 799. La chiesa odierna fu ricostruita nel secolo XI al posto dell’edificio precedente. Nel 1750/60 è stata restaurata in stile rococò.

E comunque per avere una panoramica completa sulla storia dell’isola, i visitatori possono andare al Museum Reichenau che si trova nelle immediate vicinanze delle tre chiese romaniche.

 

Una visita a Reichenau può coincidere con una delle feste che vi si tengono nel corso dell’anno, in modo da assaporarne a pieno l’essenza. Il grande passato si rispecchia ancora oggi nelle tre feste principali durante delle quali dopo la messa solenne nella Cattedrale di Santa Maria e San Marco vengono portati in processione per tutta l’isola i reliquiari dalla camera del tesoro, accompagnati dalla Guardia Civica storica, dai personaggi in costume e dalle associazioni clericali. La festa di San Marco è la prima delle tre feste dell’isola e si festeggia il 25 aprile. La festa del Preziosissimo Sangue è considerata la più importante delle feste di Reichenau: si basa ancor oggi sulla tradizione dell’Abbazia benedettina da cui deriva. Si festeggia il giorno dopo la domenica della Santissima Trinità (lunedì successivo al lunedì di Pentecoste). In occasione della festa dell’Ascensione a Reichenau si celebra il 15 di agosto.

 

Guarda l’Isola di Reichenau

Per saperne di più
www.germany.travel

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www.reichenau.de
www.welterbe-reichenau.de
www.unesco.de/welterbe
www.unesco-welterbe.de

 

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