SARDEGNA | Cammini e percorsi: la giunta regionale approva l'adesione al progetto, impulso al turismo e all'economia dei territori

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La Sardegna aderisce al progetto nazionale “Cammini e Percorsi” promosso dal ministero per i Beni e le Attività culturali, dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dall’Agenzia del Demanio, per la riqualificazione ed il riuso degli immobili di proprietà della Regione o degli enti locali che ricadono nella fascia di rispetto di cammini storico-religiosi e di percorsi ciclopedonali.

 

(TurismoItaliaNews) "Si tratta di una serie di azioni a rete – ha sottolineato l’assessore degli enti locali, Cristiano Erriu – che coinvolgono gli enti territoriali e mirano, da un lato, ad incentivare il cosiddetto turismo lento e, da un altro versante, a valorizzare gli immobili pubblici ubicati in prossimità di cammini storico-religiosi e percorsi ciclopedonali. In tal modo sarà possibile offrire servizi ai camminatori, ai pellegrini e ai ciclisti che transiteranno in quei luoghi”.

Gli immobili di proprietà regionale sono per lo più costruzioni tipiche della tradizione locale, case cantoniere, caselli idraulici, piccole stazioni ed altri edifici di particolare pregio culturale che, secondo la logica del progetto, una volta riqualificati potranno offrire servizi connessi alla sosta, permanenza, svago e relax.

In Sardegna c'è ad esempio il Cammino di Santu Jacu, itinerario percorribile a piedi, in bici ed a cavallo, che riguarda un centinaio di comuni in zone diverse dell’isola e inserito in un progetto di più ampio respiro che comprende il riconoscimento come itinerario culturale all’interno dei cammini di Santiago in Europa, la collaborazione con le differenti associazioni jacobee nel mondo, la Xunta di Galizia e l’Arcivescovato compostellano, oltre alla Federazione spagnola delle associazioni di amici dei cammini e alle federazioni nazionali di tutto il mondo. Il percorso completo è di circa 1.250 km, di cui 450 km tra Cagliari e Porto Torres; 250 km dell’anello tra Bolotana e Oristano (braccio laterale occidentale); 300 km tra Ozieri e Olbia (braccio laterale orientale); 250 km da Cagliari per il Sulcis fino alle isole di San Pietro e Sant’Antioco e ritorno (cammino del sud-ovest).

“La Giunta Pigliaru – ricorda Erriu – sta dando grande importanza agli itinerari religiosi in tutta la Sardegna e all’indotto turistico ed economico che generano. Non a caso l’esecutivo ha dato un forte impulso in materia di ciclovie, percorsi pedonali e reti infrastrutturali storiche: cito per tutti l’esempio dell’intervento di conservazione e valorizzazione della Ferrovia storica del Sulcis, grazie al quale le stazioni e i caselli inutilizzati presenti lungo la tratta ferroviaria potranno essere riqualificati e impiegati per finalità turistico-ricettive”.

Oltre al recupero di queste strutture, c'è la possibilità di diversificare l’offerta turistica costruendo un modello di sviluppo economico e sociale, soprattutto delle zone dell’interno, secondo una logica diffusa ed integrata volta a valorizzare il patrimonio naturalistico e storico-culturale in un’ottica di destagionalizzazione dell’offerta turistica stessa. La giunta regionale ha poi dato mandato all’assessorato degli Enti locali di adeguare l’accordo di collaborazione con l’Agenzia del Demanio, riferito al Programma Orizzonte Fari di prossima stipula, includendovi anche i criteri e modalità per l’attuazione del progetto Cammini e Percorsi.

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