MOSTRA | I volti della Basilicata: viaggio per immagini tra presente e passato di personaggi segnati da gesti quotidiani

images/stories/basilicata/PotenzaMuseoArcheologico01PalazzoLoffredoAptBasilicata.jpg

La mostra fotografica “I volti della Basilicata. Viaggio per immagini tra presente e passato”, allestita presso il corridoio della Loggia di Palazzo Loffredo di Potenza fino al 31 dicembre 2017, conduce alla scoperta della memoria storica e del territorio attraverso i volti e le mani di donne e uomini intenti nella pratica di antichi mestieri e attività.

 

(TurismoItaliaNews) La mostra organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata propone alcune foto tratte dal libro omonimo di Giuseppe Catone ed altre inedite ed è molto più di una esposizione di immagini. Sono immortalati personaggi segnati dai gesti quotidiani e dal tempo, che interpretano e raccontano con il proprio lavoro i molteplici aspetti del paesaggio lucano attraverso l’utilizzo delle risorse proprie del territorio: il legno, la pietra, il giunco, la lana e la pratica dell’allevamento del bestiame, la pesca e la coltivazione della terra, rinnovando nel presente un inestimabile patrimonio di tradizioni e saperi.

Giuseppe Catone, nato a Polla nel 1985, vive e svolge la sua attività professionale di fotografo a Tito (Pz). Vanta numerose collaborazioni per importanti eventi turistici e culturali nazionali. È fotografo ufficiale di Casa Sanremo 2016, del Matera Balloon Festival nel 2015, del quinto Meeting Internazionale del Cinema Indipendente, del Basilicata Wine Stories, del Gruppo Eventi che realizza il concerto di David Gilmour ed Elton John a Pompei nel 2016. Numerosi anche i premi e i riconoscimenti tra cui: secondo al concorso dell’Archivio Fotografico Italiano "L’Italia in 30 scatti d’Autore" nel maggio 2013; pubblicazione sulla rivista Nikon Forum Photo dello scatto "Gufo in maschera" selezionato nell’ambito del Contest 2013; primo classificato al concorso indetto dalla Soprintendenza Archivistica per la Campania e dal Museo Didattico della Fotografia - Mudif nell’ottobre 2014.

La mostra è accolta all’interno del Museo archeologico nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu" allestito nella prestigiosa sede di Palazzo Loffredo, dove sono presentati i risultati delle ricerche condotte nella Basilicata centro-settentrionale e, al tempo stesso, costituisce la vetrina della complessa realtà archeologica di una regione che è stata luogo privilegiato dell’incontro tra genti di stirpe e di cultura diversa. Il Museo è articolato su due piani secondo un criterio cronologico e territoriale che offre al visitatore il quadro archeologico dell’intera regione, dalla fase precedente alla colonizzazione greca sino alla conquista romana, con un approfondimento sul territorio di Potenza.

Particolare attenzione è riservata ai ritrovamenti di Vaglio, da cui provengono ricchi corredi funerari, databili tra la fine del VI e la metà del V secolo a.C. Le raffinate armature dalle tombe dei guerrieri e i preziosi gioielli dalle tombe femminili attestano la presenza di una élite in cui si possono riconoscere i re (basileis) dei Peuketiantes, le genti che occupavano il territorio in età arcaica. Le testimonianze più significative riguardanti l'occupazione della Basilicata interna nel corso del IV secolo a.C. da parte dei Lucani sono state restituite dal santuario di Rossano di Vaglio: lamine sbalzate, frammenti di statue in bronzo, gioielli in oro e argento, statuette in marmo e in terracotta costituiscono gli ex-voto più preziosi, esposti nel Museo con un allestimento particolarmente suggestivo.

Museo archeologico nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu"
via Andrea Serrao - Palazzo Loffredo, 11 - Potenza

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...