ABRUZZO | Il Trabocco del Turchino in lizza per "I luoghi del cuore" 2018 del Fai per valorizzare il patrimonio italiano

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Una preziosa opportunità per riconoscere a livello nazionale un vero e proprio simbolo della cultura e della tradizione dell’Abruzzo e in particolar modo della costa teatina, nota come Costa dei Trabocchi. Il Trabocco del Turchino, a San Vito Chietino, è nella classifica provvisoria della nona edizione del censimento nazionale de "I Luoghi del cuore", la campagna lanciata nel 2003 dal Fai - Fondo Ambiente Italiano per promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale italiano.

 

(TurismoItaliaNews) Questa antica macchina da pesca in legno, così come gli altri "Luoghi del Cuore" in lista, rappresenta un importante sito legato all'identità nazionale e alla memoria italiana e per tale motivo necessita di interventi di tutela e valorizzazione. Anche il celebre scrittore Gabriele D'Annunzio fu attirato a tal punto dalla sua particolarità da descriverlo minuziosamente all'interno del suo capolavoro "Trionfo della morte" definendola come una "strana macchina piscatoria simile ad un ragno colossale".

Prende il nome dal promontorio di Capo Turchino, la piccola sporgenza sulla quale è situato, ed è considerato tra i più belli della costa di San Vito. Il litorale abruzzese deve il suo fascino, oltre al bellissimo mare e all'alternarsi di arenili, spiagge di ghiaia e alte scogliere, alla presenza di queste antiche strutture in legno raggiungibili attraverso una passerella sospesa sul mare. È fondamentale quindi poter salvaguardare la manutenzione della struttura in legno del trabocco e la conservazione dell'ambiente circostante, in particolar modo la spiaggia di San Vito Marina e il pendio tra la spiaggia e la strada sovrastante che funge da via di ingresso al trabocco.

Secondo la classifica provvisoria, attualmente il Trabocco del Turchino si trova al quinto posto preceduto dal fiume Oreto di Palermo, l'Antico Stabilimento Termale di Porretta Terme a Bologna, il Bosco ai Prati di Caprara a Bologna e il Castello Aragonese di Taranto.  Ai primi tre classificati sarà versata una somma pari rispettivamente a 50mila, 40mila e 30mila euro da utilizzare per un intervento diretto sulla base di specifici progetti d'azione, mentre i candidati che riceveranno almeno 2000 voti potranno presentare una richiesta per un intervento speciale finanziato dal Fai e da Intesa San Paolo, partner dell'iniziativa, secondo le linee guida che saranno diffuse a seguito dell'annuncio della classifica definitiva.

Il censimento realizzato con il Patrocinio del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 è in continua evoluzione e la votazione rimarrà aperta fino al 30 novembre 2018 sul sito ufficiale del Fai www.fondoambiente.it.

 

La Costa dei Trabocchi: l’ingegno dell’uomo ha arricchito il paesaggio e le tradizioni dell’Abruzzo

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