Il Monte Grappa diventa Riserva Mab Unesco, disco verde all’allargamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano

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Angelo Benedetti, Roma

Disco verde al Monte Grappa riserva Mab Unesco e all’allargamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano proposto dall’Italia: il 33° Consiglio internazionale di Coordinamento del Programma Unesco per l'Uomo e la Biosfera (Mab-Icc) ad Abuja, in Nigeria, ha sancito la decisione.

 

(TurismoItaliaNews) Le Riserve della Biosfera individuano in alcune aree gli ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si coniugano la valorizzazione dell’ecosistema e della sua biodiversità con le strategie di sviluppo sostenibile. Il Mab-Icc  è il principale organo di governo del programma Mab, è composto da 34 Stati membri eletti dalla Conferenza Generale biennale dell’Unesco, a cui sono assegnati vari ruoli, tra cui: il compito di decidere il riconoscimento di nuove Riserve della Biosfera e monitorare gli esiti delle raccomandazioni sui rapporti periodici di revisione delle Riserve della Biosfera.

Disco verde all’allargamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano

Fausto Giovanelli

Appennino tosco-emiliano. “Tutti noi siamo Riserva di Biosfera. Quello di oggi è un piccolo grande passo nella rete mondiale delle nazioni. Siamo più forti nel club dei territori per lo sviluppo sostenibile, nel segno della transizione ecologica” ha affermato Fausto Giovanelli, coordinatore di questa realtà plaudendo alla decisione positiva del Consiglio internazionale cui è intervenuto, forte del sostegno di oltre 150 persone, autorità e imprenditori collegati da remoto e che hanno applaudito all’allargamento. Per Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana “abbiamo sin qui maturato una esperienza di grande valore. Con l’allargamento la Toscana, con Garfagnana e Lunigiana, avrà un ritorno positivo ancora maggiore da questo programma”. Per Barbara Lori, assessore della Regione Emilia-Romagna “la Mab Unesco è un’idea positiva che ci consegna una prospettiva nuova. Dopo l’allargamento prende vita una delle Riserve più grandi d’Italia in territorio ricchissimo nel progettare al futuro con azioni concrete”.

L’ampliamento ha coinvolto 80 comuni (contro i precedenti 34) distribuiti su quasi 500 mila ettari, nelle 3 regioni di Toscana, Emilia-Romagna e, ora anche Liguria dato che entra il Comune di Luni, in provincia di Spezia. Le province salgono così a 6 e la Mab Unesco si spinge sino alle porte delle città di Parma, Reggio Emilia e Modena, comprendendo interamente Lunigiana e Garfagnana in provincia di Massa Carrara e Lucca. 380.000 i residenti (di cui 56.000 under 18) e qui sono operativi 875 istituti scolastici. L’Action plan è la banca di progetti concreti che sono in coerenza con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’Onu e che ora sarà implementata dai vari Comuni e territori. La decisione dell’allargamento della Riserva di Biosfera Appennino tosco-emiliano giunge assieme ad un’altra buona notizia per l’Italia: l’approvazione della Riserva del Monte Grappa. Sono 80 i Comuni coinvolti nella proposta di allargamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano (compresi i 34 già aderenti e quelli che hanno deliberato l’adesione).
Per la provincia di Lucca: Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora, Minucciano, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Giuncugnano, Villa Collemandina
Per la provincia di Massa Carrara: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri
Per la provincia di Spezia: Luni
Per la provincia di Modena: Castelvetro, Fanano, Fiorano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Maranello, Marano sul Panaro, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pievepelago, Polinago, Prignano sulla Secchia, Riolunato, Sassuolo, Serramazzoni, Sestola, Zocca
Per la provincia di Parma: Berceto, Calestano, Collecchio, Corniglio, Felino, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Medesano, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Noceto, Palanzano, Parma, Sala Baganza, Terenzo, Tizzano Val Parma
Per la provincia di Reggio Emilia: Albinea, Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Castellarano, Castelnovo ne' Monti, Quattro Castella, Reggio nell'Emilia, Toano, Ventasso, Vetto, Vezzano sul Crostolo, Viano, Villa Minozzo.

Disco verde all’allargamento della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano

Riserva del Monte Grappa. Il Veneto entra ufficialmente nella rete internazionale delle Riserve della Biosfera Mab Unesco, con il sito del Monte Grappa. Un traguardo importante per una regione che vanta nove siti inseriti nella prestigiosa lista del Patrimonio Unesco e che oggi conquista un altro importante riconoscimento internazionale. Il Monte Grappa è la seconda area Mab del Veneto dopo il Delta del Po, titolo condiviso con la Regione dell’Emilia Romagna. “Si tratta di un’altra grande soddisfazione per il Veneto – commenta l’assessore regionale al Turismo e all’Agricoltura Federico Caner – da oggi, infatti, il Monte Grappa entra nella prestigiosa lista delle Riserve Unesco. Un’occasione straordinaria per la nostra terra, che allunga così la lista dei suoi titoli e riconoscimenti e si presenta al mondo intero con un biglietto da visita importantissimo, soprattutto in chiave turistica. Questo riconoscimento, rispetto agli altri titoli Unesco, si contraddistingue anche per il valore della sostenibilità che veicola – riferisce l’assessore presente alla cerimonia che si è tenuta alla Fornace di Asolo e dove ha assistito al collegamento con il Consiglio internazionale di coordinamento Mab in diretta dalla Nigeria - ma al di là dei titoli va sottolineato il valore intrinseco di questo sito, che esprime il rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche legate allo sviluppo sostenibile”.

Il dossier è stato sottoscritto dai 25 Comuni coinvolti e dalle oltre 105 organizzazioni che hanno sottoscritto la lettera di endorsement. Questo documento descrive le caratteristiche del territorio affrontando tematiche di natura demografica, sociale, economica, culturale ed ambientale, ma definisce anche gli indirizzi di sviluppo sostenibile che la Riserva di Biosfera intende darsi. Il dossier è anche elemento di stimolo verso tutti i portatori di interesse pubblici e privati nella realizzazione di progetti concreti che mettano in connessione positiva “uomo e natura”. Raccoglie al suo interno anche i 152 progetti sviluppati da 76 diversi proponenti tra associazioni di cittadini, amministrazioni comunali ed enti pubblici, imprese, associazioni di categoria, istituti scolastici e singoli cittadini. Il territorio coinvolto è di  66.067,3 ettari e coinvolge 3 Province e 25 Comuni. In particolare il percorso di candidatura si è sviluppato con il coordinamento dell’ Intesa Programmatica d’area “Terre di Asolo e Monte Grappa” (www.asolomontegrappa.it) e coinvolge il territorio dei 25 Comuni ambientalmente, socialmente e culturalmente connessi al Monte Grappa: Alano di Piave, Arsiè, Asolo, Bassano del Grappa, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Feltre, Fonzaso, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pedavena, Pederobba, Pieve del Grappa, Possagno, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Quero-Vas, San Zenone degli Ezzelini, Seren del Grappa, Solagna, Valbrenta.

Cilento, la Costa degli Infreschi

L'Isola di Giannutri, Toscana

Le Riserve italiane iscritte alla Rete Mondiale Mab
Sono Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise (1977), Circeo (1977), Miramare (1979), Cilento e Vallo di Diano (1997), Somma Vesuvio e Miglio D’Oro (1977),Ticino, Val Grande Verbano (2002, estesa nel 2018), Isole di Toscana (2003), Selve Costiere di Toscana(2004), Area della Biosfera del Monviso(2013, con la Francia dal 2014), Sila (2014), Delta del Po (2015), Alpi Ledrensi e Judicaria (2015), Collina Po (2016), Tepilora, Rio Posada e Montalbo (2017), Valle Camonica –  Alto Sebino (2018), Monte Peglia (2018), Alpi Giulie (2019), Po Grande (2019), Monte Grappa (2021), Appennino Tosco-Emiliano (2015 – estesa nel 2021).

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