Il pastore come custode della biodiversità e la gestione dei predatori selvatici: due Masterclass alla Scuola di Pastorizia di Calascio

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Due nuove Masterclass della Scuola di perfezionamento della pastorizia estensiva di Calascio, nata da una collaborazione tra il Comune di Calascio e Slow Food Italia e D.R.E.Am. Italia: dopo la tre giorni in economia e progettazione delle imprese pastorali, che ha fatto il pienone (oltre 20 partecipanti) lasciando gli aspiranti pastori entusiasti, e l'appuntamento che a inizio maggio è dedicato a Produzione e valorizzazione dei formaggi, sono aperte ufficialmente le iscrizioni per la Scuola di Pastorizia. Partecipazione gratuita per i 30 giovani che si iscriveranno.

 

(TurismoItaliaNews) Organizzate in weekend consecutivi, in forma residenziale o a partecipazione giornaliera, le lezioni si terranno all'interno di sale messe a disposizione dal Comune di Calascio e presso le aziende del territorio. Le Masterclass sono gratuite e affronteranno due temi fondamentali per la formazione di un aspirante pastore, ma anche di chi già lo è:
-biodiversità dei sistemi agro pastorali (dal 15 al 17 maggio e dal 22 al 24 maggio);
-conflittualità zootecnica: i predatori selvatici (dal 29 al 31 maggio e dal 5 al 7 giugno).
Oggi il ruolo del pastore non si limita più alla produzione di beni come latte, formaggio, carne e lana, ma sempre più risulta legato alla conservazione del paesaggio, la tutela della biodiversità e la fornitura di servizi ecosistemici. La scuola di Calascio contribuisce dunque a riconoscere la pastorizia estensiva come modello di sviluppo sostenibile, capace di valorizzare in chiave moderna il lavoro del pastore, affrontare la crisi climatica, contrastare l'abbandono delle terre alte e generare nuove economie.

La Rocca di Calascio

Obiettivo del corso Biodiversità dei sistemi agro pastorali è far sì che questo riconoscimento si traduca in misure concrete di supporto per cui occorre che i gestori del territorio ne conoscano l'effettiva importanza e che i pastori e allevatori ne siano, per primi, consapevoli. Dall'altro lato, sempre più evidente è la difficoltà delle aree rurali nel convivere con i predatori selvatici. Conoscere e mettere in pratica le giuste tecniche di mitigazione e gestione dei danni provocati dalla fauna selvatica, rappresenta oggigiorno un requisito fondamentale per qualsiasi azienda.

Il corso Conflittualità zootecnica: i predatori selvatici si propone di sviluppare specifiche competenze per individuare e implementare delle soluzioni tecnico-gestionali finalizzate a mitigare il conflitto tra zootecnia e fauna selvatica, in particolare predatori selvatici, attraverso soluzioni tradizionali e innovative. L'evento è valido come riconoscimento di Cfp-Crediti Formativi Professionali per gli iscritti al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Il corso è anche in fase di accreditamento presso la Federazione regionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali dell'Abruzzo.

Entrambi i corsi sono gratuiti, i costi di vitto e alloggio sono a carico dei discenti ed è possibile consultare l'elenco delle strutture convenzionate.

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