ARTE Preziosa asta di arredi, dipinti ed oggetti d’arte nella sede di Bolaffi a Torino

Alcuni degli oggetti d’arte di Villa l'Abate

(TurismoItaliaNews) E’ un’asta di arredi, dipinti ed oggetti d’arte particolarmente ricca quella che si appresta a battere Bolaffi a Torino. L’appuntamento è per giovedì 23 aprile 2015 nella sede di via Cavour 17, con inizio alle ore 10.30 per la prima sessione e alle ore 15 per quanto concerne la seconda. Da sabato 18 aprile a mercoledì 22 aprile (domenica inclusa) tutti i pezzi all’incanto sono in esposizione con orario 10/13 e 14/19, mentre il 23 aprile i lotti saranno disponibili fino a un'ora prima dell'inizio delle sessioni.

 

Nel prestigioso catalogo pubblicato per l’occasione spicca gli oggetti d’arte di Villa l'Abate: il nome originale che l'architetto Amedeo Grossi riporta nel suo volume, edito nel 1791, "Guida alle ville e vigne del territorio di Torino..." per identificare questa grande tenuta sulla collina di San Vito era "abate Prebenda, tenuta dall'ill.mo sig. canonico Don Mattia Cecidiani, ossia vigna del Rev. Capitolo di San Giovanni Battista situata inferiormente alla Chiesa di San Bartolomeo". Apparteneva cioè al patrimonio ecclesiastico ed era in uso al rappresentante dello Stato Pontificio preso il Regno di Sardegna, Mattia Cecidani, avvocato e poeta, consulente di re Vittorio Amedeo III in materia di fede. Fu poi venduta e rinominata Villa Berenice, poi familiarmente il "Manzon" dal nome del successivo proprietario, Giovanni Manzone, che la ristrutturò profondamente dandole quel carattere neoclassico che ancor oggi manifesta. I Manzone vissero nella vigna per quasi centocinquanta anni e la fecero rendere ottimamente come azienda agricola; per un breve periodo fu dei conti De Fernex, poi del conte Casimiro Simonis del Villario. Infine fu ceduta nei primi anni '70 agli attuali proprietari che l'hanno amata e mantenuta ai massimi livelli, arredandola con pregiati arredi, prevalentemente di area piemontese, e arricchendola con una delle più complete collezioni di incisioni settecentesche relative all'assedio di Torino e alla topografia della città.

Villa l'Abate. Sopra: la Crocifissione attribuita ad Andrea de Passeris 

Tra gli altri pezzi di grande interesse ci sono opere di Pablo Picasso, come il piatto in ceramica non smaltata disegnato e realizzato in cento esemplari, "Madoura plein feu"; oppure la serie di due busti reliquari in legno scolpito e dorato, Roma, terzo quarto del XVII secolo rappresentanti San Venanzio e San Candido. Di grandissimo pregio il grande olio su tela raffigurante la Crocifissione attribuito ad Andrea de Passeris (Torino, doc. 1471-1513 - Como 1517). La Crocifissione in oggetto, già collezione Cernazai a Udine, fino al 1900, fu pubblicata per la prima volta nel 1911 da Malaguzzi Valeri. Prezzo di partenza 20.000 euro.

 

Per saperne di più
Aste Bolaffi - via Cavour, 17 - Torino
tel. +39.011.55.76.339/358 - fax. +39.011.56.20.456
www.astebolaffi.it
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