Ripresa del turismo in Egitto, che continua a registrare nuove sensazionali scoperte archeologiche

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In Egitto è ripreso il turismo in entrata verso i governatorati turistici del Sud Sinai e del Mar Rosso. Sharm El-Sheikh e Hurghada nel mese di luglio hanno accolto 147 voli provenienti da Ucraina, Bielorussia, Svizzera, Ungheria e Serbia per un totale di 26.000 turisti.  E intanto le scoperte archeologiche si susseguono, con i musei statali che ricevono nuovi preziosi reperti della storia dei faraoni.

 

(TurismoItaliaNews) E’ soddisfatto il ministero del Turismo per l’andamento della stagione a fronte dell’emergenza Covid-19 e delle limitazioni che sta imponendo. “Molti gruppi di turisti hanno trascorso le loro vacanze sulle bellissime spiagge dell'Egitto, godendosi il clima caldo e soleggiato. Nessun caso di Covid-19 è stato segnalato dalla ripresa del turismo in Egitto nei governatorati più frequentati – sottolinea il ministro - i turisti hanno elogiato le misure precauzionali e le norme di sicurezza igienica applicate negli hotel di Sharm El-Sheikh e Hurghada e hanno affermato che ciò non ha avuto alcun effetto sull’andamento della loro vacanza”.

Ripresa del turismo in Egitto, che continua a registrare nuove sensazionali scoperte archeologiche

Ripresa del turismo in Egitto, che continua a registrare nuove sensazionali scoperte archeologiche

La ricchezza archeologica del Paese si arricchisce intanto di nuovi reperti. Il Museo Nazionale della civiltà egizia di Fustat ha ricevuto 17 sarcofaghi reali dal Museo egizio di Al Tahrir per il restauro e la preparazione per l'esposizione. Il relativo processo di trasporto è stato svolto in piena sicurezza dalla polizia turistica e sotto la supervisione di archeologi e restauratori del Museo nazionale della civiltà egizia. Il processo di trasferimento delle mummie reali dall'attuale luogo di esposizione, nel museo egizio di Al-Tahrir al luogo di esposizione permanente nel Museo Nazionale della Civiltà Egizia ad Al-Fustat si terrà nell’ambito di una parata reale che rispecchierà la grandiosità dell'antica civiltà egizia.

Il team archeologico che opera nell'area dell'altopiano desertico, a ovest di Abydos, ha scoperto un gruppo di aperture in alto e frontalmente alla montagna risalenti al periodo tolemaico. Queste aperture si trovano nell'area della valle sacra a sud della necropoli reale di Umm al-Qa'ab e conducono a stanze scavate nella roccia. È probabile risalgano all'era dello stato moderno e che l’area sia stata riutilizzata in epoca tolemaica. Lo studio preliminare indica che hanno una grande importanza religiosa.

Ripresa del turismo in Egitto, che continua a registrare nuove sensazionali scoperte archeologiche

Gli archeologi del Consiglio supremo delle antichità hanno scoperto una serie di blocchi di pietra scolpita e statue archeologiche durante uno scavo di salvataggio iniziatoall'interno di un appezzamento di terreno di proprietà privata a circa 2 chilometri a sud-est dell'area di Mait Rahina. I blocchi e le statue scoperti sono realizzati in granito rosa e nero e pietra calcarea e risalgono all'epoca del re Ramses II, oltre ad alcuni blocchi di calcare risalenti all'epoca copta, che indicano il riutilizzo dell'area in epoche successive. È stata anche scoperta una statua del re Ramses II accompagnato da due dei e da una serie di divinità come Sekhmet, Battah e Hathor.

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