Expo: emozioni e sperimentazioni nel Padiglione del Giappone. Che avverte: il riso salverà l'umanità

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Giovanni Bosi, Expo 2015 / Milano

Armonia, diversità, innovazione, design, fascino orientale. Ma anche le soluzioni per far fronte all’esplosione demografica e alla conseguente crisi alimentare. Il Giappone ad Expo 2015 sfodera il meglio di sé, tra la filosofia orientale di ieri e il futuro che è già oggi. Non è un caso dunque se il Padiglione lungo il Decumano è uno dei più amati dai visitatori dell’Esposizione Universale di Milano. E il Ristorante Futuro è un luogo di saggezza…

 

(TurismoItaliaNews) Un percorso che si rivela un’esperienza. Colori che assurgono a cromoterapia, suoni che evocano riti ancestrali, immagini in movimento che appagano l’occhio e la mente. E alla fine è il cuore che riceve gli stimoli più appassionanti, con una voglia irrefrenabile di visitare veramente il Paese del Sol Levante. Il Giappone è un’autentica attrazione ad Expo 2015 e lo dimostrano le code dei visitatori vogliosi di vivere tutto questo. A partire dalla cerimoniosa accoglienza tipica dei giapponesi, per i quali l’ospite è davvero sacro, da far sentire in armonia con quanto lo circonda. E proprio l’Armonia è il primo approccio con l’esperienza giapponese, con l’esplicito invito a percepire quanto circonda il visitatore sfiorandolo: lo spazio di immagini risponde in vari modi ai movimenti utilizzando strumenti all'avanguardia che consentono di apprezzare la bellezza delle stagioni giapponesi mettendo la mano nell’acqua tanto che, ad esempio, si avvicineranno pesci e spiccheranno il volo le cicogne.

E poi la diversità da scoprire attraverso i piatti giapponesi preferiti: il buio viene illuminato da una bellissima cascata in uno spazio misterioso in cui scorre un video di oltre mille contenuti relativi ad agricoltura, cibo e cultura gastronomica. Toccando l'oggetto di proprio interesse tra le immagini che galleggiano nel lago creato dalla cascata, si riflettono varie altre immagini, che grazie ad un’apposita app si possono importare sullo smartphone insieme alle relative spiegazioni.

 

Non può mancare l’innovazione, da vivere attraverso l'esperienza della Terra: è un globo terrestre curioso che toccandolo si muove liberamente ruotando di 360°. Con il cambiamento della forma del globo in base ai dati relativi all'ambiente terrestre, come il riscaldamento globale e la crisi alimentare, è possibile capire i vari problemi e conoscerli con un approccio curioso. E c’è anche un laboratorio futuristico in cui Morizou e Kikkoro, insieme ad altri personaggi, presentano in modo divertente 16 soluzioni possibili ai grandi problemi della Terra.

La galleria dedicata al design si rivela una vetrina per il fascino giapponese. Dallo spazio alle stoviglie, nel Cool Japan Dining l'artigianato si rivela come tradizione della cultura del Paese attraverso il design d'avanguardia di Oki Sato, un giovane e dinamico artista giapponese. E si apprende così che da quatto secoli la città di Obama, nella prefettura di Fukui, produce bacchette laccate che, conosciute fin dall'inizio del periodo Edo (XVII secolo) con il nome di "Wakasa-nuri", sono considerate le più resistenti ed eleganti del Giappone. Un artigiano che porta avanti la tecnica tradizionale di Obama, ha portato anche alla creazione di nuove bacchette: di solito le bacchette sono in coppia, quelle "rassen" invece si presentano come un unico bastoncino che si divide in due al momento di mangiare e viene poi ricomposto in una singola unità per riporlo.

 

Dalle bacchette (che tanto affascinano noi occidentali) al cibo il passo è breve. E nel Padiglione del Giappone ad Expo 2015 c’è un passaggio fondamentale per conoscerlo e capirlo passando per il virtuale Ristorante Futuro. Dove si può provare a creare in sintesi il "Wa", ovvero il "wa" di "washoku" (cucina giapponese), di "heiwa" (pace) e di "chouwa" (armonia), uno stesso carattere che significa "calmarsi", "placarsi". Ma "Wa" è anche la pronuncia di un altro ideogramma che significa "sedersi felici a tavola". “I giapponesi hanno un'immagine familiare del washoku quasi fosse un collante – ci spiegano durante la visita - questa immagine può essere vissuta in questo teatro di forma circolare in stile ristorante dove teniamo degli spettacoli di nuove sensorialità con il coinvolgimento del pubblico. Si tratta di spettacoli dinamici e divertenti in cui gli spettatori divengono un tutt'uno con gli artisti”. Un’esperienza da non perdere davvero, anche perché se per gli italiani "A pancia piena si ragiona meglio" (assunto che i giapponesi fanno proprio) è pur vero che a tavola ci sono delle regole comportamentali e il Ristorante Futuro è un luogo in cui divertirsi sperimentando un pasto virtuale accompagnati da una piacevole conversazione. A proposito: “presentatevi ai vostri vicini: così si comincia a mangiare” è l’invito che arriva dal Giappone. E ricordate anche che - come ha osservato l’artista Rosanjin Kitaōji - “cucinare (in giapponese) letteralmente significa ‘maneggiare con criterio’. Senza esagerazioni o forzature. Il cucinare dev'essere razionale e ragionevole. Cucinare è capire il cibo, non crearlo. Solo chi è aperto e onesto di fronte alla natura può scoprire la bellezza”. Pillole di saggezza prima di buttarsi (virtualmente) sui piatti della gastronomia giapponese presentati su una sorta di piccola tavola che ciascun visitatore può gestire per scegliere con tanto di bacchette vere grazie al touch-screen.

E se il gusto viene stuzzicato e sollecitato, non mancano invece di far riflettere temi decisamente più pressanti come l’obesità e la malnutrizione, il riscaldamento globale e i mutamenti climatici, la sicurezza alimentare in un mondo globalizzato, problemi per i quali si propongono soluzioni che inevitabilmente sono anche stili di vita. Così come davanti all’esplosione demografica e alla crisi alimentare, sarà il riso a salvare l'umanità: “la sua coltivazione in Giappone, considerandone l'elevata produzione, si dimostra rispettosa anche verso l'ambiente, inteso come culla della vita, con la mitigazione delle inondazioni che evita danni alle colture annuali. Tale sostenibilità è un contributo all'universo” ci fanno notare i giapponesi.

 

Non solo: la soia può nutrire 10 volte la popolazione attuale “Se usata come foraggio divenisse alimento sostitutivo alla carne, sarebbe possibile nutrire una popolazione 10 volte superiore a quella attuale. È questo il momento di guardare al saggio utilizzo della soia, in forma di tofu, salsa…, che facciamo nella nostra deliziosa cucina”. E infine il tonno: l'esaurimento delle risorse ha portato molta apprensione per le sorti di questo pesce. Un'università giapponese è riuscita nell'impresa finora ritenuta impossibile di avviare un allevamento a ciclo completo del tonno a partire dalle uova. La distribuzione è già cominciata.

 

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