Stati Uniti: Philadelphia’s Magic Garden, dal riciclo dell’arte nel distretto di South Street agli altri luoghi cult

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Giacomo Celletti, Filadelfia

Si respira storia a pieni polmoni camminando per le strade di Filadelfia, dove si può toccare con mano la quintessenza americana. E il Philadelphia’s Magic Garden è un luogo straordinario, colmo di fascino e creatività allo stato puro. Il Twisted Tail è un altro luogo da non perdere per vivere il blues, mentre l’appuntamento con la storia è alla Indipendence Hall. Ecco allora i luoghi da non mancare.

 

(TurismoItaliaNews) Fondata nel 1682 dall’esploratore britannico William Penn, Filadelfia è una delle più antiche città degli Stati Uniti d’America, tanto da esserne la più grande fino al diciannovesimo secolo. L’imprinting con questa metropoli, piacevole da percorrere a piedi, avviene nel distretto di South Street con il Philadelphia’s Magic Garden, un luogo straordinario, colmo di fascino e creatività allo stato puro. Questo piccolo museo, che a prima vista potrebbe apparire come un potpourri di oggetti, è costituito da oltre 280 metri quadrati di mosaici a pavimento, parete e soffitto, realizzati usando frammenti di porcellana, vetro, metallo, pietra, inserti di statue, ruote di biciclette (sì, proprio così!), piatti, fondi di bottiglie, posate, tronchi di legno intagliati, sassi decorati, conchiglie, mattoni e qualsiasi altra cosa sia passata per le mani del suo creatore, l’artista Isaiah Zagar.

Nel 1968, quando l’area urbana attorno a South Street era destinata allo smantellamento, Zagar e sua moglie decisero di salvaguardare il quartiere rilanciandone l’immagine e, così, nel 1994 cominciò a prendere forma il Magic Garden, un giardino magico nel vero senso della parola, ancora oggi in continua evoluzione, un cantiere costantemente aperto dove ogni passo è differente dall’altro, un saliscendi di forme, colori, suggestioni e stili, nel quale il visitatore viene travolto visivamente ed emozionalmente. Il Philadelphia’s Magic Garden ospita anche una galleria d’arte con opere di diversi artisti provenienti da tutto il mondo.

South Street ha rappresentato il confine meridionale della città fino al 1854, prima dell’ampliamento urbanistico che ha portato Filadelfia alle attuali dimensioni.

Piacevolissima tappa al Twisted Tail, pittoresco locale in pieno distretto di Head House Square, tra Lombard Street e la sponda ovest del fiume Delaware, arredato come ogni saloon americano che si rispetti, in cui è possibile assistere a concerti di musica blues con artisti folcloristici e del panorama nazionale, gustando piatti e distillati tipici della città e dello stato della Pennsylvania. La City Hall, sede del municipio, al centro della città, è l’edificio in marmo più alto del mondo e questa peculiarità basterebbe da sola per indurre il turista a visitarlo. Ma soltanto dopo aver varcato la soglia di uno dei due ingressi ci si rende conto della maestosità e della sontuosità architettonica di questo palazzo che, tra gli altri, ospita una gigantesca rosa dei venti pitturata sulla superficie pedonale del cortile interno, accessibile da Broad Street.

Degno di menzione è l’imponente Tempio Massonico situato nelle immediate vicinanze della City Hall, a testimoniare le origini framassoniche di molti dei Padri Fondatori.

Proseguendo la visita ai monumenti della città, si giunge all’area pedonale tra Washington Square e Franklin Square. Qui sorge il più importante sito storico di Filadelfia e, probabilmente, degli Stati Uniti d’America: Independence Hall. La Dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione Americana furono firmate entrambe qui, rispettivamente nel 1776 e nel 1787. Dopo la Rivoluzione Americana, Filadelfia divenne il centro politico ed amministrativo del Paese, al punto da diventarne la capitale dal 1790 al 1800.

L’ingresso ad Independence Hall è quanto di meglio possa desiderare un cultore della storia, con la possibilità di scoprire dettagli, segreti ed aneddoti che si celano dietro la nascita degli Stati Uniti d’America. Una guida vi accompagnerà nella visita delle due grandi sale che compongono l’edificio, la Congress Hall e la Old City Hall, calcate in passato da figure colossali come George Washington e Benjamin Franklin, allestite proprio come all’epoca, quasi a voler significare che la storia, lì dentro, si è fermata per sempre. Fermandosi per qualche minuto ad osservare le pareti, le scrivanie e i grandi dipinti ad olio, sembrerà quasi di percepire il vociare dei Padri Costituenti intenti a tessere la tela di quello che di lì a poco sarebbe diventato il Paese più influente al mondo.

Attraversando Chestnut Street si raggiunge Indipendence Mall, complesso per visitatori che ospita la Liberty Bell, simbolo della Rivoluzione Americana, che l’8 luglio del 1776 suonò e radunò i cittadini di Filadelfia per la lettura della Dichiarazione di Indipendenza dall’Impero Britannico.

Al termine della Benjamin Franklin Parway, ad est della città, si trova il Philadelphia Museum of Art, con il suo lunghissimo viale adornato dalle bandiere delle Nazioni e la sua scalinata resi celebri dal film Rocky. A pochi metri sorge, infatti, la statua del pugile creato da Sylvester Stallone, meta di pellegrinaggio di fans della saga e di semplici turisti, a dimostrazione di come anche l’industria cinematografica abbia contribuito alla promozione di Filadelfia nel mondo. A Logan Square, poco distante dal Museum of Art, c'è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, chiesa a pianta latina e luogo di riferimento dei cattolici di Filadelfia, edificata tra il 1846 ed il 1864 su progetto dell’architetto Napoleon LeBrun.

Per gli appassionati di gastronomia immancabile l’appuntamento al Reading Terminal Market, immenso centro alimentare dove è possibile trovare e consumare qualsiasi golosità, dalla frutta fresca ai dolci, dalle spezie sfuse ai formaggi stagionati ai liquori artigianali. Consigliamo in modo particolare il cheesesteak, panino tipico filadelfiano ripieno di carne tritata e formaggio fuso che farà cantare di gioia le papille gustative.

Sebbene la città offra continui ed innumerevoli spunti di interesse storico e culturale, a colpire è la sua capacità di far coesistere due poli apparentemente contrapposti come il quartiere finanziario, moderno e dinamico, ed il complesso di Independence Hall, trasudante di storia e amor di patria.

Ed è forse proprio questo il segreto del fascino di Filadelfia: attualizzare il passato per fortificare il presente.

 

Il sito ufficiale del Turismo di Filadelfia

 

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