Il Parco di Aristotele, scienza e filosofia trovano corpo e sostanza con le intuizioni del grande curioso di Stagira

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Giovanni Bosi, Stagira Nuova / Grecia

 GRECIA  Una statua gigantesca lascia subito intendere chi è il protagonista del Parco tematico che si trova nel nuovo villaggio di Stagira, affacciata sul golfo di Ierissos, lungo la strada che da Stratoniki conduce ad Arnea, nella zona nord-est della Penisola Calcidica: Aristotele naturalmente, perché è qui che prendono forma e sostanza tutte le sue intuizioni. Assolutamente da vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Dopo aver visitato il sito archeologico dell’antica Stagira, sulla splendida montagna rocciosa coperta di macchia mediterranea, nei pressi di Olympiada, e dove secondo le più recenti intuizioni degli archeologi si trova la tomba di Aristotele, sovrano nel campo della filosofia di tutti i tempi che qui è anche nato, è irrinunciabile la visita al Parco tematico nel pittoresco villaggio di Stagira nuova, a una manciata di chilometri di distanza, in mezzo alla foresta lussureggiante.

Lo straordinario panorama dal Parco di Aristotele

La bellezza, ma in fondo l’unicità di questo luogo (oltre allo straordinario panorama di cui si gode) sta proprio nella realizzazione pratica delle invenzioni e delle intuizioni di Aristotele, vissuto fra il 384 e il 322 a.C., grazie al quale la filosofia ha acquistato il carattere decisivo della ricerca scientifica e la ragione ha scoperto le sue leggi universali per la risoluzione dei più ardui problemi. E dunque il Parco è dotato di attrezzature interattive che spiegano in modo efficace le applicazioni dei fenomeni fisici approfonditi dal grande maestro nella sua “Fisica”, un trattato di appena otto libri databile intorno al IV secolo a.C., risultato del lavoro di “collage” operato probabilmente da Andronico di Rodi - erudito della scuola peripatetica - intorno al I secolo a.C., su frammenti sparsi scritti dallo stagirita in momenti diversi, su argomenti diversi ma comunque attinenti alla fisica. Come per esempio la teoria dei luoghi: se si toglie uno dei quattro elementi dal suo ambiente, dal suo luogo, questi tende a tornarvi: come dimostra un sasso gettato nell’acqua che affondando tende ad andare verso la sua sfera, quella della Terra, mentre le bolle d’aria che si liberano nell'acqua tendono ad andare verso l’alto, ossia verso la sfera dell’Aria.

Il Parco di Stagira nuova è ormai un luogo molto popolare, amato dai bambini ma decisamente consigliabile anche agli adulti, che qui possono rispolverare le nozioni scientifiche apprese sui libri di scuola. Una vera e propria serie di applicazioni tecniche di grande fascino grazie all’orologio solare (meridiana), la lente, la bussola, il telefono senza fili, il disco ottico, il pendolo, la turbina ad acqua, le sfere d’inerzia, gli specchi parabolici, i telescopi, la scala musicale a cinque tonalità… Quando il tempo è chiaro e la visibilità è ottima, dal belvedere del Parco di Aristotele utilizzando i telescopi si possono addirittura vedere alcuni dei monasteri sul Monte Athos, l’altra grande attrazione della Penisola Calcidica.

Aristotele ci ha lasciato numerose opere, la maggior parte sotto forma di appunti di lezione: è facile capire che il loro valore filosofico supera di gran lunga quello letterario. E così si desume che il distintivo fondamentale dell’uomo è la ragione, tant’è vero che nessun altro essere all’infuori di lui la possiede. Ne consegue che fine e bene massimo dell’uomo stanno nello sviluppo completo della ragione, che lo conduce sulla via della virtù e della felicità. Insomma la vera vita morale consiste in uno sviluppo perfettamente armonico di tutte umane facoltà.

Il biglietto d’ingresso per il parco è di 1 euro; dall’interno si accede anche ad un punto ristoro affacciato sulla magnifica costa egea.

 

Per saperne di più
Il sito dell’Ente del turismo ellenico
Il sito di Mount Athos Area
La pagina Facebook dell’Ente del Turismo greco (in italiano)

 

Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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