#E-StateInSicurezza: otto giovani architetti mettono a punto la soluzione tecnica low-cost e sostenibile per le spiagge del dopo-Covid19

Stampa
images/stories/varie_2020/EStateInSicurezza01.jpg
sostenibilità   estate   progetto   mare   lago   sicurezza   spiagge   2020   Coronavirus   Covid-19   distanziamento sociale   Fase 2   lockdown   architetti   E-StateInSicurezza   concept  

Giovanni Bosi

La priorità nello sviluppo del concept è stata quella di garantire la sicurezza e il rispetto delle norme evitando di erigere barriere che isolassero i fruitori degli stabilimenti balneari in un ambiente occludente. Del resto, dopo due mesi di lockdown perché rinchiudersi all'interno di un oggetto? Otto giovani architetti italiani hanno messo a punto il loro progetto per andare al mare o al lago in tutta sicurezza. E infatti l'idea sviluppata si chiama #E-StateInSicurezza.

 

(TurismoItaliaNews) Obbligati anche loro a rimanere in casa dall'emergenza Coronavirus di queste settimane, non sono però rimasti con le mani in mano. Andrea Favilli, Antonio Giannetti, Caterina Ghelli, Mirco Guasti, Lavinia Guicciardini Salini, Lucio Innocenti, Tommaso Laezza e Consuelo Rellini – che si conoscono dal 2011 dai tempi dello studio all’Università degli Studi di Firenze: “Dopo tanti esami insieme, abbiamo completato gli studi – ci raccontano – e abbiamo iniziato a muoverci autonomamente nel mondo del lavoro. Adesso viviamo e lavoriamo in luoghi diversi, ma la voglia di progettare insieme non è ancora passata. Nell’occasione di questa emergenza, abbiamo deciso di tornare a lavorare insieme per produrre una soluzione che fosse di aiuto per il nostro Paese”.

Andrea Favilli, Antonio Giannetti, Caterina Ghelli, Mirco Guasti, Lavinia Guicciardini Salini, Lucio Innocenti, Tommaso Laezza e Consuelo Rellini

E-State In Sicurezza: otto giovani architetti mettono a punto la soluzione tecnica low-cost e sostenibile per le spiaggeE' nato così questo progetto che si fonda sulla flessibilità, basandosi sulla divisione in tre macroaree: ingresso, spiaggia e mare, suddivise a loro volta in compartimenti più piccoli e collegate da percorsi a un’unica direzione. “Da circa un mese a questa parte molte sono state le proposte formulate da architetti e aziende per aiutare i proprietari degli stabilimenti balneari delle nostre regioni a far fronte all’emergenza Coronavirus – spiegano all'unisono gli otto architetti - ciò che abbiamo notato immediatamente è stato che le proposte erano accomunate da un aspetto a nostro avviso di fondamentale importanza: tutte tendevano a rinchiudere l’uomo all’interno di un oggetto. La domanda è sorta spontanea: perché chiudersi di nuovo all’interno di uno spazio limitato dopo due mesi di quarantena? Da qui abbiamo sentito l’urgenza di dire la nostra, proponendo un progetto che si pone in un’ottica differente rispetto alle proposte formulate fino ad ora, rompendo gli schemi e basandosi su un approccio rivelatosi vincente negli stati che hanno affrontato al meglio l’emergenza coronavirus: il rispetto delle distanze di sicurezza”.

Viene dunque proposto uno schema di flussi e distanze che permetterà sia ai proprietari degli stabilimenti che ai fruitori di tornare in spiaggia serenamente lasciando l’ansia e l’oppressione di questi mesi il più possibile lontano dall’ombrellone. In quanto architetti, però, non hanno voluto dimenticarsi dello studio dei materiali utilizzati e della resa estetica della soluzione tecnica. All’ingresso si trova un’area dedicata ai servizi principali: pagamento, bar e soprattutto igienizzazione sia in entrata che in uscita dallo stabilimento In spiaggia, le file di ombrelloni sono divise da corridoi a unico senso di percorrenza, definite da parete di corde che delimitano ma non separano. All’interno delle file, il distanziamento viene garantito da un sistema di pallet che si integrano nella configurazione generale fungendo in seconda istanza da sedute e/o da contenitori ornamentali per il verde. Lo schema modulare e la tipologia di materiali selezionata fanno sì che il progetto possa essere adattato a stabilimenti balneari di ogni tipologia e dimensioni. I materiali utilizzati sono di basso costo, facilmente reperibili, personalizzabili e in alcuni casi anche riutilizzabili.

E-State In Sicurezza: otto giovani architetti mettono a punto la soluzione tecnica low-cost e sostenibile per le spiagge

E-State In Sicurezza: otto giovani architetti mettono a punto la soluzione tecnica low-cost e sostenibile per le spiagge

“I proprietari degli stabilimenti potranno utilizzare tutto il materiale già a loro disposizione, dovendo investire soltanto nella separazione tra gli spazi e non sull’arredamento degli stessi – sottolineano gli architetti – il concept è improntato alla semplicità delle strutture, in modo da limitare al minimo il supporto di manodopera specializzata. Proprio grazie alla sua modularità e alla facile reperibilità dei materiali, il progetto intende venire incontro alle esigenze di velocità e facilità di realizzazione. Basterà applicare la griglia di base standard all’area a disposizione per individuare gli spazi da destinare agli ombrelloni e quelli per la circolazione”.

La sicurezza è il fulcro centrale intorno al quale ruota l’intero progetto. La priorità nello sviluppo del concept è stata quella di garantire la sicurezza e il rispetto delle norme evitando di erigere barriere che isolassero i fruitori degli stabilimenti balneari in un ambiente occludente. Il rischio di contagio viene evitato assicurando il rispetto delle distanze minime con l’installazione di arredi e strutture che si integrano perfettamente nel paesaggio balneare garantendo al tempo stesso sicurezza e libertà di movimento. Non ultima la sostenibilità: i materiali selezionati sono il legno per la struttura centrale e i pallet, la corda per la delimitazione dei corridoi e, facoltativamente, la canapa, un tessuto naturalmente antibatterico utilizzabile per il rivestimento dei cuscini. Nell’intento di perseguire un’idea di sostenibilità ambientale ed economica, il concept prevede materiali facilmente intercambiabili e reperibili localmente in tutte le regioni italiane. L’utilizzo di materie prime “povere” e in parte di riuso riduce notevolmente l’impronta ecologica del progetto, sia in fase di realizzazione, sia in fase di smaltimento.

E-State In Sicurezza: otto giovani architetti mettono a punto la soluzione tecnica low-cost e sostenibile per le spiagge

E-State In Sicurezza: otto giovani architetti mettono a punto la soluzione tecnica low-cost e sostenibile per le spiagge

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...