Bagnacavallo: l'Ecomuseo delle Erbe Palustri racconta storia, tradizioni, territorio e civiltà palustre di Villanova

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Le raccolte acquisite superano i 2.500 reperti, ovvero prodotti dell’intreccio, tessiture, trame e manufatti realizzati con le erbe spontanee fornite dall’ambiente vallivo della zona e dalle varie lavorazioni di legni dolci come il salice e il pioppo, usati per gabbie e sedie rustiche. E' l’Ecomuseo delle Erbe Palustri del Comune di Bagnacavallo, nella frazione di Villanova, in Emilia-Romagna. Con una nuova grafica e tanti contenuti utili e interessanti, è ora online il nuovo sito dell'istituto culturale.

 

(TurismoItaliaNews) All’interno della piattaforma, visitabile al link www.ecomuseoerbepalustri.it, è possibile scoprire le curiosità della secolare tradizione della lavorazione delle erbe spontanee e conoscere meglio la storia, il territorio e la civiltà palustre di Villanova di Bagnacavallo, nota nel XV secolo come Villanova delle Capanne. Oltre alla divulgazione culturale, il sito vuole essere anche uno strumento utile per informare il pubblico delle iniziative e dei laboratori didattici che si svolgono all’interno dell’Etnoparco e dell’Ecomuseo, da sempre impegnato a valorizzare la cultura della civiltà palustre sensibilizzando ed educando le nuove generazioni alla sostenibilità.

Bagnacavallo: l'Ecomuseo delle Erbe Palustri racconta storia, tradizioni, territorio e civiltà palustre di Villanova

Bagnacavallo: l'Ecomuseo delle Erbe Palustri racconta storia, tradizioni, territorio e civiltà palustre di Villanova

L’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo svolge la sua attività di ricerca e di recupero, focalizzata in particolare sulle antiche tecniche di lavorazione delle erbe palustri sviluppatesi nella comunità di Villanova. Si tratta di una vera e propria economia rurale, intimamente legata al suo ambiente originario, che ha caratterizzato negli anni la comunità, ed oggi – anche grazie all’Ecomuseo – continua a produrre cultura e turismo per mezzo di mirate politiche didattiche e divulgative. “Ciò che vorremmo tramandare è in primo luogo l’amore per le nostre tradizioni, per il nostro territorio dalla conformazione così particolare, per i saperi che da secoli generazioni di donne e uomini forti e ingegnosi hanno sviluppato interagendo con il loro ambiente – spiegano dall'Ecomuseo - il concetto di 'ecomuseo' risponde a un modo di intendere la musealità relativamente recente, che supera e amplifica la visione tradizionale di museo come raccolta di oggetti rappresentativi, esposti in una location ben precisa, aperta alla fruizione dei visitatori, per abbracciare una visuale più ampia, che implica una musealità di tipo diffuso su un dato territorio e partecipata con la popolazione che lo abita".

L’antropologia, l’etnografia e l’ecomusealità sono per noi materie vive, non semplici esercizi di memoria. E’ con questo spirito che studiamo, recuperiamo, conserviamo e divulghiamo la memoria, le testimonianze orali e i beni materiali legati al mondo dell’utilizzo delle fibre vegetali che costituiscono il patrimonio comune ereditario della comunità villanovese e delle terre del Lamone, contribuendo altresì a promuovere e valorizzare il territorio ravennate tramite progetti di turismo lento, consapevole e sostenibile, eventi, progetti partecipati e scambi culturali che salvaguardano gli usi, i costumi, le tradizioni, la cultura e l’identità della Bassa Romagna.

Bagnacavallo: l'Ecomuseo delle Erbe Palustri racconta storia, tradizioni, territorio e civiltà palustre di Villanova

L’Ecomuseo afferisce funzionalmente alla Direzione dei Musei Civici di Bagnacavallo, con sede in Via Vittorio Veneto 1, dove ha sede il Museo Civico delle Cappuccine. La gestione dell’Ecomuseo è affidata tramite convenzione all’associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri (www.erbepalustri.it), realtà associativa senza fini di lucro che fin dal 1985 ne ha sviluppato le raccolte e promosso le attività didattiche e museali. Da tenere presente che l’Ecomuseo delle Erbe Palustri resta chiuso per la consueta pausa estiva fino a lunedì 24 agosto compresi.

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