Lituania, da Vilnius a Kaunas passando per la Penisola Curlandese: la perfetta integrazione fra natura e fabbrica nel paesaggio

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Giovanni Bosi, Siena

La sua storia comincia sulle colline glaciali che erano state occupate a partire dal periodo neolitico e un castello di legno era stato costruito intorno all’anno Mille per fortificare collina di Gedimino, alla confluenza dei fiumi Neris e Vilnia. Da lì in poi quella di Vilnius è stata quasi epica, fino a diventare ai tempi del Granducato di Lituania addirittura il Paese più grande d'Europa. Non è un caso dunque che la capitale Vilnius sia oggi Patrimonio dell’Umanità, assolutamente da vedere. E non c’è solo questo: la Natura qui è fantastica…

 

(TurismoItaliaNews) Il turismo, come è facile intuire, rappresenta una voce importante nel Pil della Lituania, che dal 1° maggio 2004 fa parte dell’Unione europea e dal 2015 è membro della zona euro. “L’ingresso nella Ue e l’adozione della moneta unica – ci spiega Ričardas Šlepavičius, ambasciatore della Repubblica di Lituania a Roma – è stata fondamentale per l’economia del nostro Paese, ha consentito l’ammodernamento delle infrastrutture ed ha agevolato gli scambi commerciali oltre che il turismo. La Lituania ha molto da offrire e i visitatori stranieri sono i benvenuti: essere nell’Unione europea ci ha consentito di adeguarci a tutti gli standard qualitativi internazionali”.

La Lituania si è infatti caratterizzata nella marcia di avvicinamento all’euro per un lungo sostegno a riforme economiche e politiche di bilancio prudenti. Quello che è il più esteso e meridionale dei Paesi baltici, incastonato fra Lettonia a nord e Bielorussia e Polonia a sud, è grande più o meno quanto la Lombardia, il Piemonte e il Veneto messi insieme. E la Lituania, con l’ambasciatore Ričardas Šlepavičius, ha scelto il Wte 2017, il Salone mondiale del turismo nelle città e siti Unesco svoltosi a Siena, per presentare le qualità del Paese anche con uno stand che è stato particolarmente frequentato. In tema di Unesco c’è molto da vedere nella grande varietà di siti storici e culturali, ma anche la natura è protagonista: il suo rispetto e la sua salvaguardia sono considerati fondamentali e questo si è tradotto in 5 parchi nazionali e 30 regionali, 254 riserve naturali e culturali e una riserva della biosfera.

Il centro storico di Vilnius dichiarato Patrimonio dell’Umanità comprende le aree dei tre castelli e l'area circondata dalle mura nel medioevo: l’impianto urbanistico è fondamentalmente circolare e si irradia dal sito originale del castello, con piccole strade che lo dividono in blocchi irregolari, ma con grandi piazze inserite nei periodi successivi. “Vilius racchiude in sé splendidi edifici gotici, rinascimentali, barocchi e neoclassici – ci spiega Monica Tagliabue, senior pr account executive dell’Ufficio del Turismo della Lituania in Italia - a Vilnius si svolgono grandi eventi, concerti, spettacoli, mostre, festival e si possono trovare i migliori ristoranti del Paese. Si può anche sorvolarla in mongolfiera e racchiudere con lo sguardo l’intera città”.

La Torre di Gediminas, il complesso del XVI secolo dell'Università con i suoi 13 cortili, il Municipio neoclassico e la sua piazza, le oltre 50 chiese come quella tardo-gotica di Sant'Anna e quella barocca di San Casimiro, la cattedrale neoclassica e il quartiere degli artisti di Uzupis sono alcuni dei migliori esempi della fusione tra stili e della conservazione del patrimonio storico e culturale delle città. Nei 352 ettari tutelati dall’Unesco sono racchiusi tutti gli elementi che trasmettono il suo valore universale eccezionale.

Insomma grandi suggestioni. Che si amplificano quando è la natura a mettersi in vetrina. Come nel caso della Penisola Curlandese: Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 2000, è da scoprire in bicicletta e a piedi, a ritmo lento, godendo della bellezza della natura. Percorrendo la strada all’ombra delle conifere che ricoprono la penisola, ci si può fermare nei punti piu suggestivi, come le grandi dune di sabbia di Nagliai e Parnidis, la collina delle streghe con le sue sculture di legno che fanno capolino tra gli alberi, il villaggio di Nida, dove è assolutamente da gustare il pesce affumicato.

Kernave è Patrimonio dell'Umanità dal 2004: le cinque collinette verdi di Kernave custodiscono il passato più antico della Lituania. Situato a 35 km a nord-ovest di Vilnius, nella Lituania orientale, rappresenta una testimonianza eccezionale di circa 10 millenni di insediamenti umani in questa regione. Passeggiare nei luoghi che racchiudono le tracce dei primi insediamenti umani nel Paese, dal Neolitico al Medioevo, assicura grandi sensazioni. Qui in estate si svolgono eventi coinvolgenti come i Giorni dell’Archeologia Vivente, che celebrano l’artigianato e le antiche arti, la musica e le tradizioni del passato, e la Notte di San Giovanni, la festa più bella dell’estate.

Nel Patrimonio orale e immateriale Unesco c’è il Lithuanian Song and Dance Festival: massima espressione della cuttura, delle tradizioni e dell’identità nazionale, questa manifestazione si tiene dal 1924 ogni quattro anni a Vilnius. La prossima edizione è in programma dal 30 giugno al 6 luglio 2018 e sono attesi decine di migliaia di partecipanti, tra musicisti, danzatori, artigiani ed artisti, che si esibiscono in spettacoli corali di grandi dimensioni, in un'arena realizzata appositamente per ospitare l'evento.

Da non perdere. Kaunas, seconda città della Lituania, è in continua evoluzione: è stata capitale tra le due guerre e di quel periodo di grande sviluppo si ammirano gli eleganti e austeri edifici modernisti. Kaunas (candidata ad essere inserita nel Patrimonio Unesco) è una città giovane, vivace con i suoi bar e ristoranti, le sue opere di street art. Il suo status di capitale ha dato un impulso per accelerare l’integrazione nel contesto politico, sociale e culturale dell'Europa fra le due guerre, attraverso l’architettura, la diplomazia, la cultura e l’istruzione.

E poi il Geodetic Arc Struve, una catena di triangoli di indagine che si estendono da Hammerfest in Norvegia fino al Mar Nero, attraverso 10 Paesi e oltre 2.820 km. Questi sono i punti di un esperimento condotto tra il 1816 e il 1855 dall'astronomo Friedrich Georg Wilhelm Struve, che rappresentava la prima misurazione accurata di un lungo tratto di un meridiano. Ciò ha contribuito a stabilire l'esatta dimensione e forma del pianeta e ha segnato un passo importante nello sviluppo delle scienze della Terra e della mappatura topografica. È un straordinario esempio di collaborazione scientifica tra studiosi provenienti da diversi Paesi e di collaborazione tra i regnanti per una causa scientifica.

La curiosità. Sulle monete in euro della Lituania è raffigurato un unico simbolo: è il cosiddetto “Cavaliere bianco” (Vytis, in lituano), che già nel Medioevo era noto come lo stemma del Granducato di Lituania e poi usato come simbolo nazionale repubblicano dal 1918 al 1940. È stato disegnato da Antanas Žukauskas, scultore lituano 75enne.

Come raggiungere la Lituania. Sono disponibili voli diretti da Milano, Roma, Napoli e Bari per Vilnius e Kaunas; in circa 2 ore e mezza di volo si arriva nel Paese. Per entrare è sufficiente la carta d’identità.

Per saperne di più
www.tourism.lt
www.lithuania.travel

 

Kaunas, gioiello modernista della Lituania: itinerario alla scoperta dell'architettura tra le due guerre

 

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