Capodimonte, questa piroga navigava 3.000 anni fa sulle acque del Lago di Bolsena, oggi racconta una storia affascinante

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Giovanni Bosi, Capodimonte / Viterbo

Quanto può essere suggestivo trovarsi a tu per tu con una piroga sapientemente “scavata” da un unico tronco di faggio ben 3.000 anni fa, perfettamente conservata? Davvero un’emozione se si considera che l’antico popolo che aveva scelto le sponde del lago Volsinio, oggi lago di Bolsena, per vivere ma anche per i suoi scambi commerciali, ha lasciato in dote al territorio un documento incredibile che la dice lunga sulla vitalità di luoghi che oggi meritano di essere sempre più vissuti dai viaggiatori attenti e appassionati dell’outdoor.

 

(TurismoItaliaNews) Basta che ti guardi intorno quando arrivi da Montefiascone, a 100 km precisi da Roma sulla Via Francigena, o dal borgo antico di Bolsena, per capire con un rapido d’occhio che questo è un luogo magico. Anzi, tanti luoghi magici, ovvero di grande fascino, che ruotano intorno all'azzurro specchio d’acqua di origine vulcanica. Formatosi oltre 300mila anni fa con il collasso calderico di alcuni vulcani del complesso dei monti Volsini, il lago di Bolsena oggi è un formidabile attrattore per il turismo internazionale. Del resto siamo nel cuore della Tuscia.

Capodimonte

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Se il paesaggio è la sua peculiarità, il vero valore aggiunto sono i suoi borghi e la sua gente. Quella che ti accoglie a braccia aperte e ti fa sentire a casa con le sue tradizioni, le sue passioni, la sua autenticità nel raccontare storie che si traducono persino a tavola con tante bontà. Capodimonte è uno di questo borghi. Il più particolare si potrebbe dire (senza nulla togliere a tutti gli altri) dato che con la sua posizione e la sua struttura urbanistica si protende sul lago come una sorta di grande nave, carica di storia e un bagaglio di eccellenze che testimoniano la “vita sulla riva”.

Come l’antichissima piroga pezzo forte del Museo della Navigazione delle Acque Interne. Tra galee, galeotte, tartane, feluche, lenunculi, caudicarie, navicelli, scafi e battane, reti da pesca e modellini, consente di trovarsi face-to-face con l’imbarcazione lignea recuperata (e questo è già un miracolo) sulla costa nord-occidentale dell’isola Bisentina, una delle due del lago.

Capodimonte, questa piroga navigava 3.000 anni fa sulle acque del Lago di Bolsena, oggi racconta una storia affascinante

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Il luogo del ritrovamento della piroga

Caterina Pisu, direttrice del Museo

“Era ad una profondità di circa 14 metri – ci spiega Caterina Pisu, direttrice del Museo - è un'imbarcazione monossila, cioè ricavata da un unico tronco di un faggio databile al termine del Bronzo medio/Bronzo finale e dunque, grazie agli esami con il radiocarbonio, riconducibile al 1365-1020 avanti Cristo. Misura 6,16 metri di lunghezza e ad una delle due estremità è visibile un semi-anello, che originariamente era un anello completo, elemento strutturale non molto comune che permette di ipotizzare l’uso del natante come canna doppia. Si suppone che le due estremità della piroga fossero identiche, nonostante lo stato di conservazione di una delle due non consenta una perfetta leggibilità della forma”.

L’allestimento del Museo comunale è intrigante, perché la piroga viene presentata in uno spazio in cui si è voluta ricostruire la sensazione dell’acqua attraverso una serie di trasparenze del pavimento e della “capsula” che protegge la piroga ormai stabilizzata, e che sembra essere tornata a galleggiare nell’elemento per la quale era stata costruita. Probabilmente per il trasporto di merci oltre che di persone, forse navigando in coppia per assicurare maggiore stabilità all’imbarcazione, come suggerisce il modellino esposto.

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Il territorio di Capodimonte e la zona circostante risultano abitati fin dall’età del bronzo. Curiosa e ambita è la sua lunga spiaggia di sabbia vulcanica affiancata da giardinetti all’italiana, uno dei punti più caratteristici del borgo, il cui skyline sul lago (profondo fino a 151 metri, è il più grande d’Europa di origine vulcanica) è dominato dalla sagoma della Rocca Farnese; di grande interesse è pure il centro protostorico ed etrusco di Bisenzo, così come l'isola Bisentina che si trova proprio di fronte. Imperdibile a tavola è il coregone, pesce di lago preparato in cento modi dagli chef del territorio. Anche Capodimonte fa parte delle località interessate dalla Dmo Expo Tuscia.

Info orari visite
Il Museo è aperto tutto l’anno con orari differenziati a seconda della stagione: maggio/settembre dal venerdì alla domenica 9/13 e 15/19; ottobre/aprile dal venerdì alla domenica 9/13; lunedì e mercoledì 9/13 su prenotazione; giovedì 15/19 su prenotazione.

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