[ REPORTAGE ] Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

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Giovanni Bosi, Quito / Ecuador

Le sue architetture fondono stili diversi come quello spagnolo, italiano, moresco, fiammingo e indigeno, rendendola un unicum che ha portato in dote il suggello dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità, anche perché è considerato il centro storico tra i meglio conservati e meno alterati dell’America Latina. Fondata ufficialmente il 6 dicembre del 1534 sulle rovine di una città Inca con la conquista spagnola, in realtà i primi insediamenti sull’altopiano sono attestati millenni prima di Cristo. Tanta storia, insomma. Qui siamo a 2.850 metri di altitudine, sulle pendici orientali di quello che è chiamato stratovulcano attivo Pichincha, nella parte occidentale delle Ande, in Ecuador. Questa è Quito, la capitale.

 

(TurismoItaliaNews) Il nome completo ufficiale è San Francisco de Quito, ma nel mondo è conosciuta semplicemente come Quito. Città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili (la sicurezza ad esempio, occhio dunque) la capitale ecuadoregna si fa amare subito appena arrivi. La bellezza è lì a portata di mano, con scorci imprevedibili e architetture che spiccano e che in qualche modo ti fanno sentire a casa, perché i rimandi agli stili sono quelli che noi europei conosciamo bene. Andare alla scoperta dei tanti luoghi, delle tante chiese intrise di sincretismo religioso, delle opere d’arte che conservano al loro interno e dei mercatini che vivacizzano le strade, sono i tanti valori aggiunti di Quito.

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Dalla Basilica del Voto Nacional all’Inglesia de La Compania de Jesus, dalla Plaza de la Independencia alla Capilla del Hombre, dal Museo della città all’enorme Basilica che ha il primato di prima in stile neogotico del Nuovo Mondo, alla Iglesia de San Francisco, dal Panecillo (l’enorme statua in alluminio che raffigura la famosa Vergine di Quito) alla Casa del Alabado museo dell’arte precolombiana e al Palacio de Carondelet (ovvero il Palazzo Presidenziale) e più in generale la città vecchia, c’è molto da vedere. E da capire.

Quando il sole tramonta donando colori pastello che rendono lo skyline ancor più suggestivo, e alla luce del giorno si sostituisce la notte, i luoghi antichi del centro storico diventano ancor più suggestivi grazie ad una illuminazione artistica che valorizza le forme. Ma occhio, è sempre bene guardarsi le spalle e tenere sotto stretto controllo zaini e tasche perché i borseggiatori sono sempre in agguato. La massiccia presenza della polizia turistica purtroppo non serve ad arginare il peggior aspetto di questa bellissima città. Uomo avvisato, mezzo salvato…

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Ad oggi l’Ecuador può annoverare cinque siti iscritti nella Unesco world heritage: oltre a Quito, le meravigliose isole Galápagos, il Parco nazionale di Sangay, il centro storico di Santa Ana de los Ríos de Cuenca, e Qhapaq Ñan, il sistema stradale andino. Giocoforza partire dalla capitale per capire qualcosa in più di questo Paese affascinante e misterioso. Peraltro Quito con la sua altitudine di 2.850 metri è la seconda capitale più alta del mondo, dopo La Paz. I riflettori dell’Unesco hanno inquadrato un patrimonio di indiscutibile valore artistico ma soprattutto culturale: i monasteri di San Francisco e Santo Domingo, la Chiesa e il Collegio della Compañía dei Gesuiti, con i loro ricchi interni, sono puri esempi della Escuela Quitena, ovvero la scuola barocca di Quito, con le contaminazioni degli stili spagnolo, italiano, moresco, fiammingo e del luogo, conosciuta per aver fornito il massimo contributo dell’America spagnola all’arte universale. Basta guardare per rendersene conto.

E l’apice di questa arte unica è rappresentato da vere e proprie cittadelle spirituali, tra cui San Francisco, San Domingo, San Augustin, La Compana, La Merced, il Santuario di Guapulco e la Recoleta di San Diego, per citare solo le principali. Luoghi riconoscibili e riconosciuti non solo per il valore artistico dal punto di vista architettonico, ma anche per elementi decorativi come pale d’altare, dipinti, sculture…

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

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Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Di fatto Quito forma un insieme armonioso in cui Natura e Uomo si incastrano per creare un'opera unica e trascendentale. I colonizzatori (ferme restando tutte le riserve su di loro) hanno almeno saputo adattare la loro sensibilità artistica alla realtà che li circondava, costruendo la loro architettura in un ambiente molto complesso. Nonostante ciò urbanisti ed architetti sono riusciti a conferire armonia stilistica e volumetrica all'insieme. I percorsi si basano sul piano originario e comprendono piazze centrali e secondarie, strade a scacchiera e sono allineati sui punti cardinali. Nel centro storico si trovano conventi e chiese, nonché case (a uno o due piani, con uno o più patii), solitamente costruite con mattoni di terra e ricoperte di stucchi, che uniscono il monumentale al semplice ed austero.

Così la città, culla delle culture precolombiane e importante testimone della colonizzazione spagnola, mantiene (per il momento) unità e armonia nella sua struttura urbana nonostante secoli di sviluppo urbano. L’Unesco ha evidenziato come la maggioranza degli attributi su cui si basa l'eccezionale valore universale della città di Quito sono presenti e intatti: il centro storico ha conservato la sua configurazione originaria, anche grazie al fatto che le nuove costruzioni vengono realizzate al di fuori del perimetro coloniale. Infatti, sulla base del primo “piano regolatore” disegnato nel 1734 da Dionisio Alcedo y Herrera, si nota che la pianta originaria delle strade, degli isolati e delle piazze – con poche rare eccezioni – è la stessa che si percorre oggi.

Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

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Quito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibiliQuito, perla dell’architettura coloniale: la capitale dell’Ecuador città dalle mille anime, dai mille colori e dai risvolti imprevedibili

Quito, il Cafè del Fraile

Quito, il Mercado Artesanal “La Mariscal”

Tra i luoghi da non perdere, c’è pure il Mercado Artesanal “La Mariscal” e passando al food, il Cafè del Fraile, in Plaza de la Indipendecia, nel Palacio Arzobispal, il Palazzo arcivescovile, bello da vedere con l’incredibile racconta di immagini sacre, e soprattutto da gustare scegliendo a tavola i piatti tradizionali. Organizzare un viaggio a Quito (che può essere anche base di partenza per raggiungere le Galàpagos) non è difficile, con voli diretti via Madrid e scegliendo alberghi in base alla propria disponibilità.

 

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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – twitter: @giornalista3

Giovanni Bosi a Quito

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