Mercanteinfiera, tutto quanto fa passione
Torna dal 3 all’11 marzo 2012 Mercanteinfiera Primavera, la 18a mostra internazionale di modernariato antichità e collezionismo. Mercanteinfiera è una vera e propria città antiquaria nella quale più di mille espositori, da tutte le piazze antiquarie europee, esibiscono le proprie scoperte a decine di migliaia di visitatori professionali, collezionisti e curiosi che ogni anno accorrono a Parma da ogni parte del mondo.
(TurismoItaliaNews) Oltre mille espositori dislocati su una superficie di 45.000 metri quadrati in quattro padiglioni. Visitatori attesi oltre cinquantamila. Sono i numeri di Mercanteinfiera, la cui formula deve la sua lunga fortuna, oltre all’elevata qualità espositiva, anche alla capacità di rinnovarsi e di proporre nuove tendenze. Dinamiche che si concretizzano e sviluppano con vere e proprie rassegne che presentano forme espressive diverse, incuriosendo l’utenza storica di Mercanteinfiera e attirando a Parma un pubblico complementare a quello che tipicamente affolla i padiglioni della rassegna.
In questa prospettiva, in occasione dell’edizione di Primavera 2012, torna ArtistiInMostra che, giunto alla seconda edizione, rappresenta un importante appuntamento fieristico italiano nel quale autori e appassionati d’arte potranno incontrarsi e dialogare tra loro, contrattando personalmente le opere d’arte presentate alla rassegna per un giusto connubio tra antiquariato ed arte contemporanea. ArtistInMostra si tiene nel quartiere fieristico di Parma il primo weekend di marzo 2012 e venerdì 9, sabato 10, domenica 11 marzo 2012.
Tuttavia la vera novità di questo 2012 è il lancio dell’avant-premiere del prossimo autunno, una sezione dedicata interamente ad auto e moto d’epoca ricambi e automobilia: Mercanteinauto.
| Le opere esposte sono parte del fondo omonimo conservato nella Sezione Media del Csac che consta di 2.217 opere tra bozzetti, schizzi e manifesti cinematografici che datano dagli anni Dieci alla fine degli anni Cinquanta del Novecento; a questi si aggiunge un cospicuo gruppo di schizzi e bozzetti pubblicitari che fanno della raccolta di opere di Ballester al Csac , la più importante collezione italiana dell’autore. Le opere sono state in parte donate al CSAC dalla figlia Liliana assieme alla sorella Gloria, 1980 e, successivamente, nel 1982. In seguito il Csac a completamento dell’archivio già consistente, ha acquistato un nucleo di 176 pezzi originali tra schizzi, bozzetti, manifesti e locandine. Il Fondo Ballester è stato già studiato, schedato interamente e pubblicato in gran parte sul catalogo della mostra del 1981, “Anselmo Ballester. Le origini del manifesto cinematografico”. L’archivio Ballester è oggi consultabile presso il Centro stesso nell’Abbazia di Paradigna, da studiosi, studenti e ricercatori per studio (mostre, ricerche e tesi di laurea) o per esposizioni e pubblicazioni. |
Sempre interessanti e molto seguiti gli eventi collaterali: quest’anno in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, verrà allestita la mostra Il cinema nel grande cartellonismo di Anselmo Ballester.

Fiere di Parma ha infatti deciso di dare spazio al collezionismo focalizzando l’attenzione su un tema poliedrico e ricco di spunti come solo quello cinematografico sa essere: Anselmo Ballester (Roma 1897-1974) è il fondatore della pubblicità cinematografica, di cui resta il caposcuola e il massimo esponente con oltre tremila manifesti realizzati e conservati. Dotato di creatività multiforme, fu illustratore, decoratore, scenografo, disegnatore commerciale, di moda e di architetture per gli interni, oltre che paesaggista e pittore di arte sacra. Fu però, soprattutto, un ritrattista di straordinaria creatività e abilità calligrafica, qualità essenziale in questa nuova arte.
Mercanteinfiera, il più importante salone del modernariato e del collezionismo di antichità, si associa naturalmente ad un autorevole e vasto luogo della memoria, lo Csac, che a Parma raccoglie, studia e conserva milioni di tracce di quell’umano ingegno che nell’ultimo secolo ha rivoluzionato stile e abitudini tra arti, design, architettura, moda, illustrazione e fotografia. Un’edizione dunque da non perdere, dove novità e tradizione si uniranno per sorprendere habitué e non.
Ma dove vai bellezza in bicicletta...
Bicicletta è sinonimo di numerose sfaccettature: tra queste c’ è, senza dubbio, il collezionismo, la riscoperta dei cicli d’epoca, dei ricambi, dei pezzi che hanno fatto la storia non solo di uno sport molto popolare, ma di una parte di storia d’Italia. Fiere di Parma e l’Unione Velocipedistica Parmense hanno unito le forze per la creazione di una piccola collaterale dedicata a questo tema. La scelta non è stata casuale: da sempre l’UVP organizza eventi di alto livello nel settore, incentiva la promozione del collezionismo e del contatto fra appassionati, oltre a divulgare pubblicazioni sul tema. La forza è quella della passione, dell’ entusiasmo di chi ha vissuto il ciclismo sia come sport che come modo di vivere: esperienza personale, talora professionale, certamente intima per le emozioni, i ricordi, i frammenti di vita che raccoglie in sé e di cui si fa manifesto.
Mercanteinfiera, nell’intento di far crescere con attenzione il comparto del collezionismo, si accinge a rivestire in modo significativo il ruolo di motore trainante verso queste declinazioni specifiche della materia antiquariato/modernariato: del resto il mezzo di trasporto propriamente inteso, sia esso a due o a quattro ruote, è un fenomeno non semplicemente culturale ma di costume. E chi meglio di una manifestazione attiva da trentanni nel settore, può favorire una prospettiva di indagine, uno sguardo un po’ più ravvicinato, su come una passione possa diventare un fenomeno sociale? Vi aspettiamo al padiglione 5, stand F048, “pedalando con ardor…”.

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