La Cipolla di Cannara verso l’Igp: alleanza con i territori per puntare a diventare il simbolo della Valle Umbra

images/stories/enogastronomia/CipollaCannara02.jpg

 

Il percorso verso il riconoscimento europeo coinvolge sette comuni e valorizza un patrimonio agricolo, gastronomico e territoriale unico

 

di Angelo Benedetti, Cannara / Umbria

La Cipolla di Cannara guarda oltre i confini del comune che le ha dato il nome e si prepara a diventare un patrimonio condiviso dell'intera Valle Umbra. È questo l'obiettivo del percorso avviato dal Comune di Cannara, in collaborazione con l'Associazione dei Produttori della Cipolla di Cannara, soggetto promotore della richiesta di riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (Igp) “Cipolla di Cannara”, attualmente impegnati nella definizione del dossier tecnico da presentare alla Regione Umbria e al Ministero dell'Agricoltura.

 

(TurismoItaliaNews) Il progetto nasce dalla volontà di tutelare e valorizzare una delle produzioni agronomiche e culturali più rappresentative del territorio umbro. La Cipolla di Cannara, infatti, deve la propria identità a condizioni ambientali considerate irripetibili, strettamente legate ai terreni della Valle Umbra. I suoli di origine alluvionale, ricchi di potassio e caratterizzati da una particolare componente argillosa, conferiscono alle tre varietà storiche – Rossa, Dorata e Piatta – caratteristiche distintive di dolcezza, digeribilità e conservabilità che ne determinano l'unicità e la riconoscibilità sul mercato.

Cannara

L'areale individuato comprende, per la quasi totalità, la piana centrale della Valle Umbra e interessa i territori comunali di Cannara, Bettona, Bastia Umbra, Spello, Bevagna, Foligno e Torgiano. Un territorio che presenta caratteristiche geografiche e ambientali omogenee e ben definite. Gli studi tecnici e cartografici condotti durante la predisposizione del disciplinare hanno però evidenziato un elemento significativo: le aree naturalmente vocate alla coltivazione della Cipolla di Cannara non coincidono esclusivamente con i limiti amministrativi del Comune di Cannara, ma si estendono anche verso territori comunali limitrofi che presentano le stesse caratteristiche pedologiche e agronomiche. Le superfici individuate condividono infatti le medesime condizioni ambientali necessarie per garantire gli standard qualitativi e storici richiesti dal disciplinare di produzione. Per questo motivo, l'inclusione di porzioni dei territori confinanti all'interno dell'areale dell'Igp rappresenta un passaggio strategico del progetto.

Secondo quanto illustrato nella documentazione predisposta, l'ampliamento dell'area di produzione costituisce un'importante occasione di valorizzazione dell'intero comprensorio. Il riconoscimento comunitario potrà infatti diventare uno strumento di tutela e promozione internazionale per i produttori agricoli, rafforzando allo stesso tempo l'identità gastronomica e turistica dell'area e favorendo la nascita di nuove sinergie tra i territori coinvolti.

Cannara

Cannara

L'intera area è racchiusa tra importanti sistemi montuosi e collinari, mentre la zona pianeggiante deriva da una formazione alluvionale, sedimentaria e lacustre. A caratterizzarla è anche una complessa rete idrografica, sia superficiale sia sotterranea, alimentata da falde freatiche e artesiane che costituiscono una delle principali risorse per l'agricoltura locale.

L'attuale assetto del territorio è il risultato delle opere di bonifica realizzate dal Consorzio della Bonificazione Umbra, interventi che hanno consentito di regimare le acque e trasformare in terreni agricoli superfici che un tempo erano paludose. Proprio questa ricchezza idrica rappresenta oggi uno dei fattori determinanti per la coltivazione della Cipolla di Cannara, poiché garantisce la possibilità di effettuare irrigazioni frequenti, indispensabili soprattutto durante i mesi estivi.

Su queste basi agronomiche, geologiche e storiche prende forma il dossier tecnico destinato a sostenere la candidatura dell'Indicazione Geografica Protetta. Un percorso che punta a riconoscere formalmente il legame tra il prodotto e il suo territorio d'origine, estendendo la tutela a un'area che gli studi hanno individuato come naturalmente vocata alla coltivazione della Cipolla di Cannara e rafforzando il ruolo della Valle Umbra come uno dei principali paesaggi agricoli di qualità dell'Umbria.

 

Terra di Tuscia Lazio

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...