Autunno in Barbagia, è l'anno della ripartenza: Cortes apertas, porte aperte ai visitatori nel segno dell'accoglienza della Sardegna
Sono 32 i Comuni coinvolti, si parte da Bitti il 3 e 4 settembre. Torna “Autunno in Barbagia”, in calendario fino al 18 dicembre. L'itinerario in quattri mesi attraversa, nei fine settimana, 32 paesi per vivere con le comunità ospitanti usi e costumi, assaporare piatti tipici, ammirare cultura, archeologia, tradizioni millenarie, arte, saperi, il fine artigianato.
(TurismoItaliaNews) un viaggio sensazionale tra cultura, tradizioni e specialità enogastronomiche. Il circuito vede coinvolti 32 paesi della Barbagia, che da anni organizzano con passione e dedizione un percorso esperienziale che vede come protagonista non solo il paese ma anche i suoi abitanti, che aprono le porte delle proprie case, delle proprie corti, del loro passato. Un’opportunità per vivere gli usi e i costumi di un popolo antico, seguendo un itinerario all'insegna della cucina locale, con i suoi sapori e le sue ricette, della storia con il suo patrimonio storico-artistico e dell’artigianato.
I comuni del circuito - a iniziare da Bitti durante il weekend del 3 e 4 settembre, per concludere con Orune e Olzai il 17 e 18 dicembre - aprono ai visitatori le loro cortes, i cortili delle tipiche case sarde, accogliendoli e conducendoli in un percorso esperienziale attraverso i sapori, l'artigianato e il patrimonio storico-artistico. Gli altri paesi sono: Oliena e Sarule (10-11 settembre); Dorgali, Teti e Orani (17-18 settembre); Austis (24-25 settembre); Lula, Meana Sardo e Orotelli (1-2 ottobre); Gavoi, Lollove e Tonara (8-9 ottobre); Onanì e Orgosolo (15-16 ottobre); Belvì e Sorgono (22-23 ottobre); Aritzo e Ottana (29-30 ottobre); Desulo (29-31 ottobre e 1 novembre); Ovodda e Mamoiada (4-6 novembre); Nuoro e Tiana (12-13 novembre); Atzara (19-20 novembre); Ollolai (26-27 novembre); Gadoni e Oniferi (3-4 dicembre); Fonni (8-11 dicembre) e Ortueri (10-11 dicembre). Ogni paese dà il meglio di sé per mostrare una "Sardegna più genuina", come recita lo slogan.
Tema di quest'anno è “La Sardegna più genuina”: mille aspetti da vivere nel cuore profondo dell'Isola, dove tutti gli ingredienti si fondono in un elisir di lunga vita. "Questa è una manifestazione simbolo dell'allungamento della stagione, di un turismo 12 mesi l'anno che coinvolge anche le zone interne della Sardegna, oltre il mare – ha sottolineato l'assessore regionale al Turismo Gianni Chessa durante la presentazione a Cagliari - vogliamo regalare un sogno a chi viene da fuori attraverso l'autenticità delle nostre tradizioni da promuovere, far conoscere". La kermesse è promossa dalla Camera di commercio di Nuoro guidata da Agostino Cicalò e dall'azienda speciale Aspen presieduta da Roberto Cadeddu.
"E' l'anno della ripartenza - sottolinea Roberto Cadeddu - si ritorna al periodo pre-pandemico. Lo scorso anno erano solo 10 i Comuni interessati. Ora c'è un forte desiderio di ritornare alla normalità. Un' occasione per ridare fiato alle imprese, alle piccole realtà messe in ginocchio dal Covid". Sono 3.000 quelle coinvolte, evidenzia Agostino Cicalò, "in grado di produrre un fatturato complessivo di 10 milioni di euro, grazie alle 500mila presenze che contiamo di registrare nuovamente e anche di incrementare. Oltre il 25 per cento è un turismo esterno all'Isola - precisa il numero uno dell'ente camerale - per adesso concentrato per lo più nei mesi di settembre ottobre".
Per saperne di più
www.sardegnaturismo.it
www.cuoredellasardegna.it





