La bellezza d’Italia in sei francobolli: dal Lago Trasimeno al Re Laurino, la nuova serie dedicata al patrimonio naturale

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Eugenio Serlupini, Roma

In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale, questi piccoli capolavori ricordano l’importanza dei dettagli, della memoria e della tradizione. Se spedire una lettera o una cartolina illustrata ad un familiare o un amico è ormai una rarità, diventa in realtà un modo per tornare a distinguersi e raccontare l’Italia, custodendone il suo patrimonio più autentico. E’ questo il senso dell’entrata in circolazione dall’8 luglio, dei sei nuovi francobolli che celebrano paesaggi e leggende del Belpaese.

 

(TurismoItaliaNews) Un viaggio tra le meraviglie naturali e mitologiche d’Italia in soli sei piccoli rettangoli di carta: è il cuore della nuova serie tematica di francobolli “Il Patrimonio naturale e paesaggistico” – serie turistica, emessa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il “cortometraggio” dentellato comprende sei francobolli dal valore di 1,30 euro ciascuno, stampati in rotocalcografia dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa su carta bianca patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico. I soggetti, frutto del lavoro di quattro illustratori italiani, raccontano la ricchezza paesaggistica e la varietà ambientale del territorio nazionale, dalle Alpi alle pendici di antichi vulcani del Sud.

I soggetti: natura, storia e mito

1. Re Laurino e il gruppo del Catinaccio (Trentino-Alto Adige)
Firmato da Rita Fantini, il francobollo rende omaggio a uno dei panorami più suggestivi delle Dolomiti, con una raffigurazione in basso a sinistra del leggendario Re Laurino, figura centrale della mitologia ladina. Secondo la tradizione, fu lui a creare il celebre “Giardino delle Rose”, la cui magia spiegherebbe il fenomeno dell’enrosadira, la particolare colorazione rosa delle rocce al tramonto.

2. Gruppo del Latemar (Trentino-Alto Adige)
Con bozzetto di Tiziana Trinca, l’immagine ritrae l’imponente gruppo montuoso dolomitico, noto per la sua conformazione a ferro di cavallo. Sullo sfondo, il placido Lago di Carezza, che riflette le vette in uno spettacolo di luci e colori unico.

3. Valle d’Aosta – Cervino e Lago Blu
Sempre illustrato da Tiziana Trinca, questo francobollo celebra uno dei simboli delle Alpi: il Cervino, con i suoi 4.478 metri, che si specchia nelle acque cristalline del Lago Blu, incorniciato da larici secolari.

4. Marche – Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Ancora a cura di Tiziana Trinca, questo scorcio dell’Appennino centrale mostra le caratteristiche cime dei Monti Sibillini, tra faggete, sorgenti limpide, pianori carsici e borghi custodi di millenarie tradizioni storiche e artistiche.

5. Umbria – Lago Trasimeno
Il bozzetto di Matias Hermo immortala il più grande lago dell’Italia centrale, un bacino dalle origini tettoniche e alluvionali che si estende per 128 km² nella provincia di Perugia, immerso in un paesaggio collinare di rara armonia.

6. Basilicata – Parco del Vulture
Disegnato da Maria Carmela Perrini, l’ultimo francobollo si sofferma sul Parco regionale del Vulture, dominato da un vulcano spento e dai suggestivi Laghi di Monticchio. Qui la biodiversità è sorprendente, grazie a una sorprendente varietà di ecosistemi e microclimi in un’area limitata ma preziosa.

I francobolli sono stati stampati in fogli da 45 esemplari. La tiratura varia a seconda del soggetto: Re Laurino e Gruppo del Latemar: 200.025 esemplari ciascuno; Valle d’Aosta, Marche, Umbria e Basilicata: 300.015 esemplari ciascuno.

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