Ibiza riapre il suo castello: nasce il Parador sospeso tra storia millenaria e Mediterraneo, nuova vita a uno dei siti più iconici

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Un castello affacciato sul Mediterraneo che torna a vivere dopo secoli di storia, trasformandosi in un luogo dove patrimonio, arte e ospitalità si incontrano. Ibiza inaugura uno dei progetti più attesi degli ultimi anni: il Parador de Ibiza (Eivissa-Dalt Vila), il primo albergo della prestigiosa rete statale spagnola nelle Baleari e il 99° Parador della Spagna. Un’apertura che completa simbolicamente la presenza della catena in tutte le comunità autonome del Paese e restituisce nuova vita a uno dei siti più iconici del Mediterraneo occidentale. Paradores de Turismo è un'azienda pubblica al servizio del turismo spagnolo dal 1928.

 

(TurismoItaliaNews) Il nuovo Parador sorge nel complesso monumentale del Castello e dell’Almudaina di Dalt Vila, nel punto più alto della città storica, sulla collina di Puig de Vila. Qui, da oltre duemila anni, civiltà diverse hanno lasciato la loro impronta: dai Fenici ai Romani, dagli Arabi alle fortificazioni rinascimentali volute nel XVI secolo da Filippo II, progettate dagli architetti italiani Giovanni Battista Calvi e Jacobo Fratín. Un luogo strategico e simbolico che nel 1999 è stato riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, inserendo l’acropoli di Dalt Vila tra i siti culturali più preziosi d’Europa.

Ibiza riapre il suo castello: nasce il Parador sospeso tra storia millenaria e Mediterraneo, nuova vita a uno dei siti più iconici

Ibiza

La trasformazione in struttura alberghiera è il risultato di un ambizioso progetto di recupero promosso da Turespaña, con un investimento di 47 milioni di euro. I lavori, avviati nel 2008 e sviluppati nel pieno rispetto del patrimonio storico e archeologico, hanno richiesto anni di studi, modifiche e interventi dopo il ritrovamento di importanti reperti durante gli scavi. La soluzione finale, firmata dagli architetti Ramón Andrada, Ignacio Lliso e Julián Manzano-Monís, ha saputo integrare architettura contemporanea, strutture storiche e resti archeologici, restituendo al pubblico un complesso monumentale che per decenni era rimasto in stato di abbandono.

Il Parador occupa oltre 8.500 metri quadrati distribuiti in cinque edifici storici – tra cui il Cortile del Governatore, i Cuarteles de Mediodía e gli edifici Poulet – e dispone di 66 camere, di cui 41 dedicate agli ospiti, tra camere standard, superior e junior suite. Dalle finestre si aprono panorami privilegiati sul porto di Ibiza, sul Mediterraneo, sui bastioni della fortezza e sulla cattedrale di Santa María, creando un dialogo continuo tra storia e paesaggio.

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Tra i servizi spicca una wellness area integrata nell’ambiente archeologico, con zone d’acqua, sauna e sale trattamenti, collegata alla piscina esterna e al solarium panoramico. Non mancano spazi per eventi e incontri con una capienza fino a 300 persone, oltre a un suggestivo cortile coperto con architettura tessile e un piccolo auditorium affacciato sul porto. Anche l’accessibilità è stata pensata in modo innovativo: un tunnel lungo 37 metri e un pozzo di collegamento alto 28 metri permettono di collegare la parte bassa della città con la sommità della fortezza tramite gli ascensori del Parador, preservando al tempo stesso le mura storiche di Dalt Vila.

Il progetto non è solo alberghiero ma anche culturale. All’interno della struttura è stato creato un Centro di interpretazione archeologica che conserva e rende visitabili nove siti storici, tra cui i resti di un tempio romano costruito su un antico santuario fenicio, oggi visibile attraverso pannelli in vetro. Una scelta che restituisce alla città un patrimonio rimasto per anni inaccessibile e rafforza l’idea del Parador come luogo aperto alla comunità e alla conoscenza.

Gli interni, progettati dallo studio Requena y Plaza, reinterpretano l’estetica delle tradizionali case rurali ibizenche. Legno, tonalità della terra, bianchi mediterranei e materiali naturali creano ambienti luminosi e rilassanti, pensati per trasmettere calma e autenticità. Tra gli elementi più originali figurano 68 opere tessili realizzate dall’artista Koral Antolín per le testiere dei letti, composte da fibre naturali come cotone e lana e caratterizzate da linee e punti arancioni che evocano percorsi e incontri, proprio come le rotte del Mediterraneo.

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L’arte contemporanea è un altro pilastro del progetto. Il Parador ospita una collezione che include opere di Juan Uslé, Nico Munuera, Nuria Mora, Samuel Salcedo, Pablo Genovés e David Magán, in dialogo con mobili storici e oggetti della collezione Paradores. Il filo conduttore è il mare Mediterraneo, raccontato come paesaggio, memoria e spazio di incontro tra culture.

La proposta gastronomica completa l’esperienza con una cucina che valorizza il territorio. Nel ristorante Almudaina i menu rendono omaggio ai prodotti locali e alla tradizione ibizenca, con piatti che spaziano dai gamberi rossi di Formentera al pesce fresco di mercato, fino alle reinterpretazioni dei dolci tipici come greixonera e flaó. La cucina è guidata dal giovane chef galiziano Adrián García Soto, mentre la sala è diretta da Yesica Ramos, professionista con una lunga esperienza nell’ospitalità dell’isola.

Oltre al valore culturale e turistico, il nuovo Parador rappresenta anche un motore economico per Ibiza. La struttura impiega una sessantina di addetti, contribuendo a rivitalizzare il centro storico di Dalt Vila e a sostenere un turismo più sostenibile e distribuito durante tutto l’anno, oltre la stagione estiva. Dal castello parte anche uno dei percorsi più suggestivi per scoprire l’isola: passeggiare lungo le mura rinascimentali del XVI secolo, tra vicoli medievali e belvedere sul porto, fino alla cattedrale. Al tramonto, quando la luce dorata avvolge la città vecchia, Ibiza rivela il suo volto più autentico, lontano dal ritmo della movida.

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A breve distanza si trovano luoghi iconici come la Torre des Savinar, da cui si osserva l’enigmatica isola di Es Vedrà, oppure i sentieri che conducono a Sa Talaia, il punto più alto dell’isola. E poi il mare, con le acque turchesi di Cala Comte, la baia di Cala d’Hort o le dune naturali di Ses Salines. Con l’apertura del Parador de Ibiza, il castello di Dalt Vila torna così a essere un luogo vissuto, non più solo monumento ma spazio di incontro tra storia, arte e ospitalità. Un progetto che recupera un simbolo dell’isola e lo proietta nel futuro, trasformando una fortezza millenaria in una nuova porta sul Mediterraneo.

Gonzalo Ceballos, consigliere di Turismo dell’ambasciata di Spagna, ha sottolineato che “sia Turespaña che Paradores hanno come mission fondamentale promuovere la migliore immagine della Spagna. Inoltre l’impegno di una gestione sostenibile che massimizza l'impatto positivo dei flussi turistici sull'economia locale, promuovendone lo sviluppo sociale e culturale e tutelandone tradizioni, usi e costumi è un obiettivo ambizioso condiviso da Turespaña e Paradores.. La rete di paradores rispecchia questo spirito in cui l’impegno nei confronti della sostenibilità, si traduce in un modello di gestione nel quale la protezione del patrimonio storico culturale, la tutela dell’ambiente e la promozione dell’economia locale sono al primo posto; il tutto senza rinunciare alla qualità e l’eccellenza dei prodotti”. Molti dei Paradores si trovano in castelli, palazzi ed edifici con secoli di storia.

Ibiza, l'Ensaimada

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Questi monumenti disseminati su tutto il territorio spagnolo sono stati ristrutturati per garantire tutti i comfort della modernità. Inoltre offrono itinerari culturali e una grande varietà di attività che ti aiuteranno a conoscere la Spagna. È possibile trovarli in città e destinazioni culturali fondamentali come ad esempio Granada, Toledo, Cordova, Segovia, Avila, Salamanca, León, le Ronda, Mérida o Santiago de Compostela, e tante altre. Si possono scegliere anche per trascorrere qualche giorno a contatto con la natura in luoghi straordinari come i Picos de Europa, i Pirenei, la Sierra de Gredos o il Teide.

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