Savoia, qui l’estate rallenta il tempo: la Francia più dolce tra alpeggi, città slow e grandi avventure in bicicletta
Dalle montagne pastorali ai 2.600 chilometri di percorsi ciclabili, il volto autentico delle Alpi francesi conquista chi cerca natura, benessere e libertà
di Giovanni Bosi, Chambery / Francia
L’estate in Savoia non si misura in giorni di vacanza, ma in sensazioni che restano addosso molto più a lungo. È il suono dei campanacci che accompagna l’alba sugli alpeggi, il profumo intenso dei prati in fiore, la luce limpida che accarezza le vette e si riflette sulle acque dei laghi di origine glaciale, città ricche di storia e storie dove la vita è slow. Un territorio che invita a rallentare senza mai annoiare, dove ogni sentiero conduce a una scoperta e ogni panorama sembra ricordare quanto sia prezioso il rapporto tra l’uomo e la natura. Da Chambery al Lac du Bourget, l’antica terra della Casa Savoia si fa scoprire con dolcezza.
(TurismoItaliaNews) Non sorprende che un terzo dei visitatori scelga questa parte delle Alpi francesi proprio per ritrovare la tranquillità e l’autenticità della montagna. La Savoia offre molto più di una semplice destinazione estiva: propone un modo diverso di vivere il viaggio, fatto di giornate all’aria aperta, fattorie immerse nei pascoli, rifugi d’alta quota, spiagge appartate sulle rive dei laghi e una gastronomia che nasce direttamente dal territorio. Un’arte di vivere che conquista viaggiatori provenienti da tutto il mondo e che trova la sua forza nella semplicità. E in mezzo le sue città, a partire dal capoluogo Chambery.
L’antica terra della Casa Savoia
Antica terra della Casa Savoia e parte integrante del Regno di Sardegna fino al 1860, quando fu annessa alla Francia durante il processo di unificazione italiana, questa regione conserva ancora oggi un patrimonio storico e culturale che si intreccia con paesaggi spettacolari. Da Chambéry, elegante ex capitale del Ducato di Savoia, alle rinomate località termali di Aix-les-Bains, Brides-les-Bains e La Léchère, il territorio racconta una storia fatta di tradizioni secolari, benessere e accoglienza.
A rendere unica la Savoia è soprattutto la montagna vissuta e custodita da generazioni. Ogni estate quasi 150.000 bovini e oltre 150.000 ovini e caprini raggiungono gli alpeggi tra i 1.200 e i 2.500 metri di quota, dove prende vita il pastoralismo, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’attività che coinvolge circa 2.000 professionisti e che contribuisce a mantenere aperti e vivi paesaggi straordinari, modellando un ambiente che appare tanto selvaggio quanto armoniosamente abitato.
Un paesaggio straordinario
Poi c’è l’acqua, onnipresente e generosa. “Con oltre 10.000 chilometri di corsi d’acqua, 120 laghi e quasi 100 chilometri quadrati di ghiacciai, la Savoia è considerata il vero ‘castello d’acqua’ della Francia – ci spiega Céline Guillermin di Explore Savoie - dalle rive del Lago del Bourget, il più grande lago naturale glaciale del Paese, fino alle zone umide che custodiscono una biodiversità preziosa, tutto parla di una natura potente e delicata allo stesso tempo. Un patrimonio che alimenta terme rinomate, attività nautiche, pesca sportiva e una qualità della vita che si percepisce in ogni stagione.
Il paradiso delle 2 ruote
Per chi ama muoversi su due ruote, la Savoia rappresenta una delle destinazioni più affascinanti d’Europa. Oltre 2.600 chilometri di itinerari segnalati, 150 chilometri di ciclovie e ben 47 passi alpini sopra i 2.000 metri trasformano il territorio in un autentico paradiso del ciclismo. Qui convivono le leggendarie salite del Tour de France e le tranquille vie verdi che costeggiano laghi e vallate. E mentre il gravel conquista sempre più appassionati, tra il Col du Galibier, il Mont-Cenis, la Vanoise e la Tarentaise si aprono percorsi che permettono di attraversare paesaggi grandiosi con un senso di libertà difficile da trovare altrove.
Chambéry: la Savoia si racconta tra vigneti, montagne e storia
C’è un modo diverso per scoprire la Savoia: lasciarsi guidare dal ritmo lento delle pedalate, attraversare paesaggi che cambiano a ogni curva e arrivare nei luoghi dove la tradizione vitivinicola incontra la grande storia alpina. È l’esperienza proposta nel territorio di Chambéry Montagnes, una destinazione che racchiude in pochi chilometri alcune delle anime più autentiche della regione. Tra le proposte più suggestive c’è l’itinerario che conduce dal centro di Chambéry verso i vigneti della Combe de Savoie. In sella a una mountain bike elettrica, il percorso segue tranquille piste ciclabili, costeggia il lago di Saint-André e sale dolcemente tra colline e filari fino al Domaine Richel, a Saint-Baldoph.
Il viaggio è un susseguirsi di scorci panoramici, soste gastronomiche e incontri con i produttori locali. Qui il cicloturismo non è soltanto sport: diventa un modo per leggere il territorio attraverso i suoi sapori, i suoi paesaggi e le sue tradizioni. Si pedala, si osserva, si degusta. E soprattutto si riscopre il piacere di viaggiare senza fretta.
Chambéry Montagnes, un concentrato di bellezza
Adagiata ai piedi delle montagne, Chambéry Montagnes rappresenta una sintesi perfetta della Savoia contemporanea. Da una parte i centri urbani vivaci e ricchi di storia, dall’altra i grandi spazi naturali dei massicci delle Bauges e della Chartreuse, dove escursionismo, ciclismo e attività all’aria aperta trovano un terreno ideale. La destinazione si presta tanto a un breve soggiorno quanto a una vacanza più lunga, grazie a una straordinaria varietà di esperienze che spaziano dalle escursioni in quota alle visite culturali, dalle degustazioni enogastronomiche alle attività sportive.
Ecco la più italiana delle città francesi
Capitale storica dei Duchi di Savoia, Chambéry conserva un carattere unico che la distingue nel panorama francese. Le sue vie medievali, i cortili nascosti, i palazzi storici e le influenze architettoniche raccontano secoli di legami con l’Italia. Passeggiare nel centro storico significa immergersi in un’atmosfera elegante e accogliente, dove il patrimonio artistico convive con botteghe artigiane, mercati, caffè e indirizzi gastronomici che celebrano i prodotti del territorio. Tra storia, cultura, natura e gusto, Chambéry si conferma così una delle porte d’ingresso più affascinanti alla Savoia, un luogo capace di conquistare il visitatore con la semplicità dei suoi paesaggi e l’autenticità delle sue tradizioni.
I tanti modi di pedalare
Dalla denominazione al calice
Nel cuore della Vanoise, la Boucle à Vélo de la Vigne au Caveau, accompagnata da una guida e con assistenza elettrica (Vttae), attraversa il vigneto della denominazione Aop Vins de Savoie, vera immersione nella storia dei paesaggi e delle tradizioni del territorio. Un percorso che si conclude in cantina con una visita e una degustazione.
Durata: 3 ore, da 55 € a persona
www.cyclolac.fr
Alla scoperta del Vttae
Nel territorio di Yenne, il percorso Petit Tour des Hameaux Secrets propone un anello di 19,2 km (760 metri di dislivello) da percorrere in mountain bike elettrica. Tra patrimonio, vigneti, foreste e panorami, l’itinerario combina dolcezza del percorso e fascino alpino.
valleedebozel.com/itineraire/itineraire-vttae-les-hameaux-secrets-bozel.html
Tour della Val d’Arly
Concentrato di paesaggi d’altitudine e cultura montana, il Tour della Val d’Arly in mountain bike elettrica è un itinerario di 76-98 km che collega i diversi villaggi della valle. Accessibile grazie all’assistenza elettrica, può essere affrontato in due o tre giorni con numerose possibilità di pernottamento.
valdarly-montblanc.com/sortir-et-bouger
Circuito del Cuore
Aperto al pubblico, questo nuovo itinerario per mountain bike di 23 km (600 m di dislivello positivo) permette di scoprire la valle degli Encombres, nel territorio di Belleville. Tra boschi e sentieri, il percorso attraversa villaggi di montagna e alpeggi, offrendo in estate splendide viste sulle cime del Grand Perron (2.800 m) e della Montagne des Coins (2.700 m). In primavera e in autunno privilegia la contemplazione e l’immersione nella vita pastorale, risultando accessibile al maggior numero possibile di persone.
st-martin-belleville.com/fr
Col du Mont-Cenis
Con i suoi tornanti e panorami spettacolari, rappresenta una delle salite iconiche della Savoia.
Col de la Madeleine
Meta leggendaria del ciclismo, è una delle ascese più celebri del Tour de France e offre viste straordinarie sulle montagne circostanti.
Col de la Loze
Inaugurato nel 2019, collega Courchevel a Méribel. Nato per i ciclisti, attraversa il cuore delle Tre Valli e si è rapidamente imposto come una delle salite di riferimento. Raggiunge Courchevel, Méribel e termina a Val Thorens, offrendo un’esperienza d’alta quota già entrata nella storia del Tour de France.
Bikepacking in grande stile
Tra laghi, vigneti e passi alpini, la Savoia offre una delle reti più estese della Francia dedicate al bikepacking.
La ViaRhôna, lunga 540 km, segue il corso del Rodano dalle rive del Lago di Ginevra fino alle spiagge del Mediterraneo, attraversando città e paesaggi fluviali.
La Belle Via (108 km) collega Chanaz a Montmélian passando per il Lago del Bourget, Chambéry e i vigneti della Combe de Savoie.
A Montmélian, dopo la visita al Museo della Vite e del Vino, è possibile rimettersi in sella e proseguire con il Tour des Bauges (130 km), un itinerario che, ai piedi del massiccio riconosciuto Geoparco Unesco, attraversa Albertville prima di ricongiungersi al percorso della Belle Via ad Aix-les-Bains Riviera delle Alpi. Questi itinerari possono essere combinati tra loro per creare una grande traversata della Savoia in bicicletta.
Per saperne di più
explore-savoie.com/velo/viarhona
explore-savoie.com/velo/la-belle-via
explore-savoie.com/velo/tour-des-bauges
www.chamberymontagnes.com
www.france.fr/it
Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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