Colpo grosso al Museo: con Diabolik il Museo Nazionale dell’Automobile festeggia i sessant’anni della Jaguar E-type
Due gioielli Jaguar in mostra e Diabolik che trama dietro le quinte. Il Museo Nazionale dell’Automobile festeggia così i sessant’anni della Jaguar E-type, sportiva tanto iconica da non necessitare di presentazioni. E, insieme, quello di uno dei fumetti più popolari, che della E-type fece un suo cavallo di battaglia. In un comune omaggio di due dei più importanti musei di Torino, il Museo Nazionale del Cinema presenta la mostra “Diabolik alla Mole”.
(TurismoItaliaNews) Due gioielli Jaguar in mostra e Diabolik che trama dietro le quinte. Il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino festeggia così i sessant'anni della Jaguar E-type e, insieme, quello di uno dei fumetti più popolari, che della E-type fece un suo cavallo di battaglia. Fino al 6 marzo 2022 il tempio italiano dell'auto, in collaborazione con il Jaguar Drivers' Club Italia e la casa editrice Astorina, renderà omaggio alle regine di Coventry, coupé e spider, che nel 1961 andarono al debutto al Salone di Ginevra. A celebrarle, tutto intorno, un allestimento dedicato al signore del brivido e alla geniale relazione che lo legò alla E-type. Nella mostra - curata da Giosuè Boetti Cohen - anche la Citroen Ds, l'auto dell'ispettore Ginko.
Contemporaneamente alla mostra al Mauto, in un comune omaggio di due dei più importanti musei di Torino, il Museo Nazionale del Cinema presenta, fino al 14 febbraio 2022, la mostra “Diabolik alla Mole”, a cura di Luca Beatrice, Domenico de Gaetano e Luigi Mascheroni. Il percorso espositivo ripercorrere la storia del ladro tra film e fumetti, oggetti iconici di design, opere d’arte, fotografie dell’Archivio Storico Publifoto, articoli di cronaca nera degli anni Sessanta e tavole della casa editrice Astorina.
“Si celebrano queste due leggende, il fumetto di Diabolik e i 60 anni della Jaguar E-type, diventata la macchina di Diabolik con cui sfugge sempre alla polizia” ha detto il presidente del Mauto, Benedetto Camerana. “Siamo soddisfatti di questa collaborazione con il Museo del Cinema, abbiamo altri progetti in cantiere con Jaguar", ha aggiunto la direttrice Mariella Mengozzi. “È una mostra bellissima, abbiamo condiviso questo progetto di collaborazione con il Museo dell'Auto, ne avremo anche con altri musei. Speriamo che il film piaccia al pubblico e che le persone ritornino nelle sale. C'è un calo del 50% degli spettatori, si deve tornare a vivere l'emozione di un film nei cinema", ha sottolineato il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo.
Esposte nella mostra “Colpo grosso al Museo”, sei copertine del fumetto riprodotte in formato gigante, estratti da albi celebri, “Storia di una storia” ovvero una sorta di “tutorial” a fumetti per capire come – ancora oggi – nasce una storia di Diabolik, undici modelli in scala con la super-auto che si trasforma per seminare i poliziotti di Ginko, e una replica del famoso coltello da lancio del Re del Terrore, inseparabile compagno di innumerevoli avventure dell’Uomo dai mille volti. E, ovviamente, le iconiche vetture: una strepitosa Jaguar E-Type Coupé nera prima serie del 1962, esattamente come quella di Diabolik, proveniente da una collezione privata, e una Jaguar E-Type Spyder del 1969, facente parte della collezione del Mauto, rossa come quella di Angela Giussani.
Diabolik entrò in scena, silenzioso come il sibilo del suo pugnale, un grigio inizio di novembre del 1962. L’anno prossimo il “Re del terrore” inventato dalle sorelle Giussani compirà sessant’anni; il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha voluto anticipare le celebrazioni in concomitanza con l’uscita dell’attesissimo film Diabolik dei Manetti bros con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea e Alessandro Roia, prodotto da Mompracem con Rai Cinema e distribuito nelle sale da 01 Distribution. La mostra “Diabolik alla Mole”, a cura di Luca Beatrice, Domenico De Gaetano e Luigi Mascheroni, è ospitata al piano accoglienza del Museo Nazionale del Cinema, un nuovo spazio espositivo finora mai utilizzato e che completa il percorso di visita tradizionale. Sull’immagine guida, ideata eccezionalmente da Riccardo Nunziati, disegnatore della casa editrice Astorina, gli occhi del criminale in calzamaglia nera osservano Torino dall’alto della Mole.
E' una mostra-evento, un concetto visivo attorno a cui si aggrega ovviamente il cinema, con foto e materiali di scena del nuovo film, come ad esempio la ghigliottina apparsa nell’albo numero 3 del fumetto, che ispira la vicenda narrata dai Manetti bros. E poi materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel 1968 e di quella mai realizzata nel 1965 da Seth Holt con l’attore francese Jean Sorel. Ma c’è dell’altro. La cura di Eva Kant per il design, specchio dello stile di vita moderno nei primi anni ’60, così come la passione per l’arte (Diabolik rubò un quadro per lei, giurandole amore), hanno stimolato il progetto di allestimento, un vero e proprio viaggio dentro le oscurità dei rifugi sotterranei della coppia diabolica con mobili e arredi del tempo, tra cui la lampada Taccia dei Castiglioni e la chaise long “Le Corbusier”, e opere d’arte dal gusto pop ripensate come un omaggio all’inafferrabile criminale e alla sua complice. Inoltre - accanto a fumetti, tavole e disegni originali, e rarità provenienti dall’archivio della casa editrice Astorina e da collezionisti privati - attraverso le immagini dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, si ricostruisce il clima da cronaca nera delle metropoli del Nord Italia, in quella linea criminale che unisce Torino e Milano attraverso le “imprese” della malavita in quei coloratissimi e “neri” anni Sessanta.
In occasione dell’omaggio a Diabolik, il Museo Nazionale del Cinema e il Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile hanno attivato la reciproca riduzione sul biglietto di ingresso: presentandosi in cassa di uno dei due musei con il biglietto dell’altro si avrà diritto alla tariffa ridotta.
Per saperne di più
www.museocinema.it
www.museoauto.com




