Giornata Internazionale dei Musei: riflettori puntati sul centenario del Museo del Palazzo Imperiale di Pechino
Eugenio Serlupini
Cento anni di storia e cultura. Nel cuore della capitale cinese, il Museo del Palazzo Imperiale, conosciuto anche come Città Proibita, celebra nel 2025 il suo centenario, segnando un secolo esatto dalla sua trasformazione da simbolo del potere imperiale a tesoro culturale accessibile al pubblico. Per celebrare l’anniversario, il museo ha organizzato una serie di eventi straordinari: mostre temporanee dedicate alla storia del Palazzo, installazioni multimediali, visite notturne e la riapertura di padiglioni solitamente chiusi al pubblico. E dalle Nazioni Unite arriva anche un omaggio…
(TurismoItaliaNews) Inaugurato ufficialmente il 10 ottobre 1925, il museo è stato istituito all’indomani della caduta della dinastia Qing, con lo scopo di preservare e valorizzare l’immenso patrimonio storico-artistico cinese accumulato nei secoli. Da allora, il Palazzo Imperiale è diventato uno dei musei più visitati al mondo, con oltre 17 milioni di visitatori registrati ogni anno prima della pandemia. Il direttore attuale del museo, Wang Xudong, ha sottolineato l'importanza del Palazzo Imperiale come ponte tra passato e futuro: “Non è solo un simbolo della nostra eredità culturale, ma anche un laboratorio di innovazione museale. Abbiamo il dovere di proteggere questo patrimonio e renderlo vivo per le nuove generazioni”. Tra i momenti salienti, l’esposizione “1925–2025: Un secolo di custodia”, che racconta l’evoluzione del museo attraverso fotografie d’epoca, documenti storici e testimonianze di curatori e visitatori.
Il 18 maggio 2025, in occasione della Giornata internazionale dei musei, l’Amministrazione postale delle Nazioni Unite ha emesso un minifoglio filatelico per commemorare il 100° anniversario del Museo del Palazzo Imperiale di Pechino. I 10 francobolli, del valore di 1,65 $ ciascuno, celebrano l’importanza culturale e storica dell’istituzione culturale, riconosciuto come Patrimonio mondiale dell’Umanità, mettendo in risalto il fascino e l’unicità della cultura tradizionale cinese. Il foglio di francobolli presenta motivi floreali selezionati da dieci reperti culturali della collezione del museo. Ogni fiore - come la magnolia, la peonia, il fiore di prugno e il loto - ha un profondo significato culturale e celebra la bellezza della diversità e della vitalità eterna. Il progetto grafico è firmato da Wu Di e Zhang Lei, mentre il design è curato da Zhang Panjian e Zhang Qingfeng.
Il museo, che occupa 720.000 metri quadrati e conta più di 70 palazzi e 9.000 stanze, continua a rinnovarsi. In occasione del centenario sono stati annunciati nuovi progetti di restauro e digitalizzazione, con l’obiettivo di rendere accessibili online oltre un milione di reperti entro il 2030. Il centenario non è solo una celebrazione nazionale, ma un’occasione di riflessione globale sull’importanza della conservazione del patrimonio culturale e della memoria collettiva. A distanza un secolo, la Città Proibita è oggi più aperta e viva che mai.
Le illustrazioni sull’emissione filatelica delle Nazioni Unite:
-album di fiori e uccelli: Fiore di ananas, di Yu Zhi, dinastia Qing (1644-1911)
-letto in lacca nera con intarsio in madreperla di fiori e uccelli, dinastia Ming (1368-1644). (1368-1644)
-coppa d'oro intarsiata di gioielli con iscrizione “Territorio eterno”, regno Qianlong, dinastia Qing (1644-1911)
-bonsai del tesoro in vaso d'oro, dinastia Qing (1644-1911)
-piatto a stelo in smalto dipinto con disegno di fiori, frutta e viti, dinastia Qing (1644-1911)
-costume da dea dei fiori in raso verde ricamato con osmanto, coniglio e motivi floreali rotondi, dinastia Qing (1644-1911)
-ciotola dipinta a smalto in pasta gialla con disegni di orchidee e rocce Regno Yongzheng, Dinastia Qing (1644-1911)
-piatto in lacca rossa intagliata con narciso, dinastia Yuan (1279-1368)
-scatola in legno di betulla con intarsi di più gemme che simboleggiano la ricchezza e la nobiltà della Sala di Giada, Dinastia Ming (1368-1644)
-piastrelle smaltate del muro divisorio all'interno della Porta dell'Osservazione della Rettitudine, Sala della Coltivazione Mentale