America's Cup 2027, il Golfo diventa un campo di regata in piena stagione: cosa cambia per chi va a Capri

Stampa
images/stories/campania/Capri6.jpg

 

America's Cup 2027 a Napoli: cosa cambia per Capri e le isole

Dal 22 maggio al 19 luglio 2027 la Coppa America occupa il Golfo in piena stagione. Cosa hanno insegnato le preliminari e come organizzarsi per le isole

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le regate preliminari di settembre hanno portato 250mila persone sul lungomare e rotte più lunghe verso le isole. Nel 2027 la Coppa America occuperà il Golfo da fine maggio a metà luglio, proprio nelle settimane più piene per Capri, Ischia e Procida.

(TurismoItaliaNews) Luna Rossa ha vinto in casa la finale delle regate preliminari contro Emirates Team New Zealand, e Napoli ha superato la prova generale. Secondo Sport e Salute, nei quattro giorni di fine settembre il Race Village sul lungomare ha superato le 250mila presenze, con oltre 130mila persone nella sola giornata conclusiva.

Era solo un assaggio. Nel 2027 l'America's Cup si correrà per la prima volta in Italia, e il calendario ufficiale la colloca tra il 22 maggio e il 19 luglio. Sono le settimane in cui il Golfo lavora di più: gite a Capri, traghetti pieni per Ischia e Procida, alberghi della costiera al completo. Conviene pensarci adesso, perché settembre ha già mostrato cosa succede quando il mare davanti a Napoli diventa un campo di regata.

Le date da segnare

Si parte il 22 e 23 maggio 2027 con una regata di flotta: per la prima volta nei 175 anni della competizione gli AC75 correranno tutti insieme. Dal 26 maggio comincia la Louis Vuitton Cup, la selezione degli sfidanti, con i round robin fino all'11 giugno, i ripescaggi il 12 e 13, le semifinali dal 16 al 20 giugno e la finale tra il 26 giugno e il 4 luglio. Il match vero e proprio contro i detentori neozelandesi inizia il 10 luglio e può allungarsi fino al 19.

Gli sfidanti sono sei: oltre a Luna Rossa, i britannici di GB1, i francesi di La Roche-Posay, gli svizzeri di Alinghi, American Racing e un team australiano. Le barche sono gli AC75, monoscafi di una ventina di metri che si sollevano sull'acqua grazie ai foil.

Cosa ha insegnato settembre

Per le preliminari la Capitaneria di porto di Napoli, con l'ordinanza 99/2026, ha vietato la navigazione non autorizzata in una vasta area davanti al lungomare, dalle 8 del 21 settembre alle 8 del 28. Navi e aliscafi tra Napoli, Ischia e Procida hanno dovuto aggirarla: circa dieci minuti in più per gli aliscafi, quasi venti per i traghetti. Capri, nei provvedimenti di settembre, non era citata.

A terra via Caracciolo è rimasta chiusa per una settimana, insieme al tratto di viale Anton Dohrn verso piazza Vittoria. A chi arrivava in auto si consigliava di lasciarla lontano e prendere la metropolitana.

Erano quattro giorni di gara con barche più piccole, gli AC40. Nel 2027 le giornate di regata saranno decine, distribuite su quasi due mesi.

Il nodo delle isole

Il problema è la sovrapposizione. Secondo i dati diffusi a inizio settembre, d'estate a Capri sbarcano circa un milione di persone, in buona parte in giornata, e Ischia supera gli 860 mila sbarchi. Se nei giorni di gara tornassero regole simili a quelle di settembre, i minuti in più toccherebbero anzitutto i collegamenti che passano davanti al lungomare. Per Capri il problema, a settembre, non è stato il mare ma la terra: raggiungere il porto attraversando una città con strade chiuse e il pubblico delle regate in giro.

Le regole per il 2027 non sono ancora state pubblicate e potrebbero essere diverse: area interdetta, durata e orari li fisserà un nuovo provvedimento. Chi organizza gite, gruppi o soggiorni tra fine maggio e metà luglio farebbe comunque bene a metterlo in conto da subito.

Andare a Capri nei giorni di regata

Chi vuole raggiungere Capri in quelle settimane senza passare dal centro di Napoli ha delle alternative. Sorrento e la penisola sorrentina hanno partenze proprie, e lo stesso vale per la costa vesuviana: da Torre del Greco, Portici, Seiano e Piano di Sorrento partono le escursioni per l'isola di HP Travel, che organizza anche tour di gruppo e privati per la Costiera Amalfitana, Pompei ed Ercolano. Per chi dorme tra Ercolano e Pompei o arriva da sud, vuol dire arrivare sull'isola senza attraversare la città.

Qualche accortezza vale per tutti. Gli orari vanno controllati il giorno prima, perché con i campi di regata attivi possono cambiare. Sul ritorno conviene tenere un margine, soprattutto nei giorni delle finali, quando pubblico e barche si concentrano in città e in mare. E bisogna prenotare presto: secondo Sport e Finanza, a settembre gli alberghi sul lungomare hanno alzato i prezzi fino al 15%, e a giugno la domanda sarà ben più alta.

Guardare le regate da terra e dal mare

Chi invece vuole esserci ha due possibilità. Da terra c'è il lungomare tra Mergellina e Castel dell'Ovo, dove a settembre sono comparsi anche un lungo pontone e piattaforme galleggianti da 150 posti. Dal mare si può seguire la gara con barche private o organizzate, restando fuori dall'area di regata segnata da boe e segnali elettronici.

Per farsi un'idea dei limiti da aspettarsi basta rileggere cosa prevedeva l'ordinanza di settembre, riassunta dall'ANSA. Per il 2027 bisognerà aspettare quella nuova.

L'occasione per il resto del Golfo

Sul piatto ci sono soldi veri: 10 milioni dalla Città metropolitana, fino a 6 dalla Regione, uno dal Comune e 1,2 da Sport e Salute, con sullo sfondo il progetto di Bagnoli da 1,7 miliardi. L'obiettivo dichiarato da Diego Nepi Molineris, di Sport e Salute, è mostrare «una Napoli diversa, più vicina al mare, più aperta, più viva».

Il rischio è che tutto si concentri sul lungomare e che al resto del Golfo arrivino solo gli effetti collaterali: traffico, rotte più lunghe, prezzi più alti. L'occasione è l'opposto. Chi viene per la Coppa America e si ferma qualche giorno può dormire a Sorrento, sulla costa vesuviana, a Ischia o a Capri, e dividersi tra regate, isole e siti archeologici. Commentando i dati dell'estate, il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola ha insistito sulla necessità di «rendere le tre isole del Golfo maggiormente interconnesse tra loro». La Coppa America sarà la prova più visibile di quella richiesta.

Al 22 maggio mancano meno di otto mesi. Chi lavora con il turismo nel Golfo ha il tempo per organizzarsi; chi viaggia, quello per prenotare con un po' di margine.

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...