Ecuador: il Cementerio Municipal José María Azaél Franco, quando il camposanto diventa un’attrazione

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E’ una delle bellezze più rappresentative dell’America Latina, un gioiello architettonico giustamente riconosciuto quale bene culturale ed indicato unanimemente dagli ecuadoregni così come dai turisti, come una vera e propria meraviglia moderna. Questa “scultura verde” è unica nel suo genere ed è stata creata da José Azael Franco nel 1936 dando vita ad un cimitero monumentale molto particolare. E ovviamente da vedere... Qualcuno l'ha candidato a ottava meraviglia del mondo.

 

(TurismoItaliaNews) Il Cementerio Municipal José María Azaél Franco si trova nella Provincia di Carchi. Le verdi figure ottenute scolpendo i cipressi che vi si trovano si ispirano a forme e stili greci, egiziani, Inca ed arabi. Ma non mancano anche lavori che si richiamano alla fauna delle isole Galapagos, a idoli e maschere delle culture indigene dell'Ecuador, colonne gotiche, archi e molto altro. Lavori per i quali la cura ancora oggi è massima.


Uno spettacolare esempio di architettura sono i diversi modi di rappresentare la mitologia greca, le maschere e le culture preistoriche e oggetti che derivano dal mondo greco, romano e persino francese. Tutte sculture ottenute dando forma espressiva ai cipressi (Cupresus sempervivis), che da queste parti possono vivere fino a 500 anni grazie ai terreni calcarei della zona che favoriscono la sua crescita; meraviglie che rendono il cimitero una sorta di palazzo nobiliare in cui si fondono armoniosamente arte, bellezza e che lo rendono uno spettacolo unico degno di essere apprezzato da tutti.

E in effetti l’ammirazione internazionale non manca, tanto che le ambasciate di Cina e Russia propongono di chiamarlo "World Art Museum", mentre alcuni turisti australiani lo hanno candidato come ottava meraviglia del mondo. L’Ecuador, da parte sua, ha dichiarato il Cementerio Municipal José María Azaél Franco sito di interesse turistico il 23 agosto 1984 e si stima che i bellissimi alberi che lo adornano sono stati messi a dimora da 67 anni, con una previsione di vita intorno ai 230-500 anni. Attualmente il cimitero si estende su una superficie di 8 ettari: l’articolazione dei giardini ha permesso la divisione in parchi interni e la prima parte dell’ingresso con cipressi ornamentale è chiamata “Altare di Dio” ed è curata direttamente dalla famiglia Franco dal 1936. La parte posteriore è denominata “Parque de los Recuerdos” e le figure sono ottenute modellando il legno di cipresso.


Dal 2011 un'illuminazione artistica permette la visita notturna nella prima zona del cimitero assicurando un'esperienza indimenticabile, condizione che ha fatto registrare un aumento delle visite in quanto un’alternativa per chi ama le passeggiate serali. Di certo il turista non può perdere l'occasione di vedere questo luogo unico al mondo. E qualcuno, tra coloro che lo hanno già fatto, scherzando chiosa: “Questo luogo ti fa venir voglia di morire!”. Ma ovviamente non c’è nessuna fretta…

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