Compie cento anni il Parco Nazionale Svizzero, il più antico delle Alpi e dell’Europa centrale

Eugenio Serlupini, Berna
Un “laboratorio a cielo aperto” e un’icona della protezione della natura. E’ il Parco Nazionale Svizzero, che in questo 2014 compie cento anni e dunque è il più antico delle Alpi e dell’Europa centrale. Il suo territorio – 170 chilometri quadrati – è costituito da un paesaggio alpino particolarmente impressionante, con un ricco mondo animale e vegetale. La natura viene lasciata a sé stessa permettendole di evolversi liberamente.
(TurismoItaliaNews) Quando nel 1914 decisero di fondarlo, i pionieri della Società Elvetica di Scienze Naturali dell’epoca intendevano permettere ad una parte del paesaggio montano svizzero della Bassa Engadina di seguire un’evoluzione completamente naturale e studiarne gli effetti. A distanza di un secolo l’esperimento di questo “laboratorio a cielo aperto” si può dire che sia perfettamente riuscito.


“L’idea di allora di lasciare i processi naturali al loro corso e di documentare i molteplici cambiamenti legati a tali sviluppi è oggi più attuale che mai – spiega Hans Lozza, responsabile comunicazione e pubbliche relazioni del Parco Nazionale Svizzero - per il suo 100° anniversario il parco offre ai visitatori un ricco programma di eventi e iniziative”. Il cui evento clou è in calendario per il 1° agosto 2014: il compleanno del parco corrisponde infatti al giorno di festa nazionale e dunque c’è un valore simbolico in più.
“Nel 1909 fondarono la Lega per la protezione della natura e presero in locazione la Val Cluozza nei pressi di Zernez. Nel 1914 nell'estremità più orientate della Svizzera nacque ufficialmente il Parco Nazionale Svizzero (Pns). Nel frattempo è diventato un centro pedagogico che permette a tutti gli interessati di accostarsi al mondo della natura selvaggia” aggiunge ancora Lozza.

Anche perché possiede uno straordinario mondo animale: camosci, cervi e marmotte sono una delle caratteristiche del Parco; svariate piante alpine colorano poi il paesaggio lungo sentieri i cui diversi gradi di difficoltà che offrono molteplici possibilità agli escursionisti.
“Ogni anno cquasi 150.000 visitatori usufruiscono delle molteplici offerte del Pns – sottolinea Hans Lozza - chi preferisce non avventurarsi da solo può prenotare un’escursione guidata; oltre a fornire informazioni in loco, le guide esperte permettono di godere di viste indimenticabili con il cannocchiale. Un'esperienza sicuramente particolare è visitare il parco nella seconda metà di settembre quando i cervi nobili sono in calore. Il Pns pensa anche agli amanti del digitale, a cui propone l'iWebPark, un'applicazione basata su Gps che trasmette informazioni sul luogo in cui ci si trova”. Da non mancare la visita al Centro di Zernez, la cui esposizione interattiva consente di scoprire le meraviglie della natura e scegliere il percorso più adatto, come il sentiero Champlönch, il sentiero tematico sugli orsi Senda da l'uors e il sentiero di scoperta nel centro del parco.

Tra le molteplici iniziative per il centenario ci sono anche i tre francobolli stampati in trittico che La Posta elvetica ha messo in circolazione il 3 marzo 2014 insieme ad un raffinato folder che include anche il dentello emesso nel 1999 per celebrare il riuscito intervento di reinsediamento dello stambecco. “Le immagini contenute nel pieghevole – spiegano dalla Posta svizzera - mostrano la straordinaria varietà di animali e piante preservata grazie all’enorme impegno pluriennale degli ambientalisti”. Anche perché il Parco ha tra gli obiettivi uno sviluppo della natura non influenzato dall’intervento dell’uomo, l’analisi dei relativi processi e l’informazione dei visitatori. L’apertura delle celebrazioni del centenario è stato fissato per il 27 marzo 2014, a cento anni esatti dalla decisione del Parlamento federale di istituire la riserva.
Per saperne di più
www.nationalpark.ch/jubilaeum
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tel. +41 (0)81 8514141

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