Il Salento leccese, la terra multiforme dei due mari fra tradizioni e food

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di Giordano Granelli, Lecce / Puglia

Un mix di natura e cultura, di borghi d’arte ed eccellenze enogastronomiche. Il Salento non è solo mare e spiagge uniche ma si conferma come un territorio da vivere 365 giorni all’anno.

 

(TurismoItaliaNews) Perché il Salento sa accontentare un po’ tutti. Per la sua natura splendida, che soddisfa sia gli amanti delle immersioni e delle gite in barca sia gli escursionisti e i ciclisti, ma anche per la bellezza dei tanti piccoli borghi, che sfoggiano splendidi centri storici; A cominciare dal territorio che fa capo al Comune di Castrignano del Capo, il comune più a sud della Puglia, che al suo interno vanta le frazioni di Giuliano di Lecce, Salignano e Santa Maria di Leuca. Se d’estate è pronta a ricevere ed ospitare il turismo legato al mare con un ‘ospitalità di qualità, l’amministrazione comunale è impegnata a promuovere il territorio creando una serie d’eventi per destagionalizzare il turismo: "Da parte nostra – spiega il consigliere comunale Leonardo Ferilli, con delega al turismo e alla promozione del territorio - cerchiamo di valorizzare tutto il territorio che spazia tra terra e mare".

"Il tutto con percorsi itineranti. Tra le iniziative che abbiamo in serbo per i prossimi mesi c’è la fiera 'Fare mediterraneo', una fiera di Artigianato di qualità, che possa valorizzare le tipicità del territorio - aggiunge Ferilli - ma anche il Festival delle luci e Ville in festa a Santa Maria di Leuca”. Sì, perché tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’inventiva dei progettisti si sbizzarrì nella realizzazione di immense ville signorili, fra cui spiccano Villa Episcopo e Villa Fuortes. Le Ville in Festa di Leuca che i prossimi 12 e 13 maggio aprono l’iniziativa i loro splendidi giardini sono: Villa Arditi - Villa Arditi di Castelvetere - Villa Pia - Villa Cezzi - Villa Circolone - Villa Colosso - Villa Daniele - Villa Episcopo - Villa Fuortes - Villa La Meridiana - Villa Licci - Villa Ramirez - Villa Gioacchino Fuortes - Villa Sangiovanni - Villa Felicita - Villa Mellacqua - Villa Marcucci - Villa Scipione Sangiovanni - Villa Serracca - Villa Tamborino-Cezzi.

Architettura, artigianato ed enogastronomia perché la cucina salentina ha caratteristiche particolare con identità molto precise che presentano un equilibrio tra terra e mare. Merita, ad esempio una visita ed una degustazione, l’antica cantina Duca Carlo Guarini a Scorrano, a pochi Km da Maglie, che produce tra l’altro vini biologici, olio e passate di pomodoro. Grazie ai 70 ettari di proprietà tra Lecce e Brindisi, la famiglia dei duchi Guarini - Giovanni, Ianuaria, Fabrizio e Anna - ha una filosofia che ruota attorno all'essere vignaioli: condividere, tutelare, valorizzare non solo un territorio, ma anche e soprattutto una cultura ed un patrimonio vitivinicolo.

Dove mangiare
Chi anche in Salento non può fare a meno della buona carne, rimarrà sorpreso dalla Braceria Petracca, che nasce a Castrignano del Capo come macelleria e grazie alla passione di Mauro diventa anche un locale in cui è possibile provare la carne alla brace in tutte le sue declinazioni. A poca distanza da Castrignano e di recente salito agli onori delle cronache per la visita del Papa, Alessano ha dato i natali a Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, messaggero di pace morto a 54 anni nel 1993, oggi in odore di santità. Percorrendo i vicoli del piccolo comune salta agli occhi il bel Palazzo ducale 1536, stile rinascimentale, che a cavallo del 1500 diventa centro importantissimo grazie alla presenza dei Gonzaga di Mantova.

Il Palazzo divenne luogo di ritrovo della nobiltà e della ricca borghesia del tempo: al suo interno si svolgevano banchetti, feste e giochi d'azzardo. Proseguendo verso nord, si giunge a Specchia che non solo è tra i Borghi più Belli d’Italia, ma è stato anche premiato nel 2007 come ‘destinazione turistica italiana d’eccellenza del turismo rurale’. Un giro nel suo centro storico è d’obbligo così come una visita al Castello Risolo e ai frantoi posti nei sotterranei del paese, tra i più grandi di tutta la regione, e gli affreschi bizantini della cripta scavata nella roccia sotto la Chiesa di Santa Caterina del Convento dei Francescani Neri.

Cosa fare
A fine luglio Specchia dedica quattro giornate al Festival del Cinema cortili di palazzi storici e antichi borghi del territorio diventano cinema all'aperto, per ospitare proiezioni, mostre, concerti, forum.

Dove mangiare
A 5 km dal mare, ma situata nell’entroterra, la cucina della Noviera rispecchia la posizione di questo ristorante ed offre pesce fresco, ma anche carni locali, prodotti tipici caserecci come le “crocchette di patate”, “arancini di riso”, “polpette di carne e di polipo”, “maltagliate al cartoccio”, specialità di pesce locale in vari modi (griglia e cartocci aromatizzati alle erbe).

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