LIGURIA Trasporto ferroviario nelle Cinque Terre: il Parco nazionale mette i paletti su servizio, costi e compartecipazioni

La stazione ferroviaria di Manarola si affaccia sul Mar Ligure

(TurismoItaliaNews) Un netto miglioramento dell'accoglienza turistica attraverso la tendenziale differenziazione dell'utenza residente dai flussi turistici, e la loro razionalizzazione in termini di prenotazione online, organizzazione delle visite. E’ quanto richiede il servizio di trasporto ferroviario da e per le Cinque Terre ed è quanto sostiene, ormai da tempio, il Parco nazionale di questo splendido lembo di territorio ligure. Nella consapevolezza che la creazione di un servizio dedicato ai turisti, il cosiddetto Treno del Parco, produca effetti su entrambe le categorie, il Parco ha espresso l'auspicio che vengano accolte le istanze delle amministrazioni locali a tutela delle fasce di lavoratori pendolari e studenti, nella certezza che nessun sistema di accoglienza turistica potrà dirsi accettabile se produce inefficienze e sacrifici per i residenti.

 

“Irrinunciabile è pertanto il principio, insito nel sistema di differenziazione – si argomenta dal Parco nazionale - per cui il servizio ‘maggiorato’ offerto ai turisti debba essere retribuito soltanto da questi (e/o dalla filiera esterna che ne organizza il flusso verso le Cinque Terre), non da chi risiede nei Cinque Comuni del Parco, o che nel territorio abbia necessità di recarsi”. Il Parco ha sempre rappresentato dette istanze ai propri interlocutori (Regione Liguria e Trenitalia) di fronte ai svariati progetti di riforma del servizio nel tempo elaborati su linee generali - e come tali riportati in Comunità del Parco - e mai concretizzatisi in una formale delibera, previa ufficiale espressione di parere da parte della stessa Comunità.

Monterosso, il convento

In ordine alla dettagliata ipotesi di riforma dell'orario ora presentata da Trenitalia il Parco, con i propri Comuni, ribadisce la necessità che i costi del servizio metropolitano (biglietto a tratta e quota Trenitalia della Carta Treno) vengano contenuti attraverso una combinazione fra il sistema fin qui adottato e il nuovo servizio metropolitano: ovvero, mantenendo significative fermate dei treni a lungo raggio nelle Cinque Terre e riducendo il numero di "treni del Parco" previsto per il cadenzato estivo nelle fasce orarie di minore affollamento. “Regione, Trenitalia, Parco e Amministrazioni locali, si ritiene, dovranno avviare unitariamente e in modo graduale le nuove iniziative strutturali di cui non solo i treni, ma anche le stazioni del Parco hanno bisogno. E’ necessario altresì dare luogo a una riforma dell'orario il più possibile aperta. Ogni irrigidimento, infatti, potrebbe dar luogo a dispendio di risorse pubbliche, stante la imprevedibilità delle presenze turistiche e il conseguente prodursi di soluzioni ridondanti o comunque inadeguate. Si propone, pertanto, la verifica con cadenza mensile, nel periodo di attuazione dell'orario estivo, della nuova esperienza.

 

È soprattutto sul trasporto ferroviario che il Parco confida per una migliore logistica dell'accoglienza, nella consapevolezza che il treno costituisca la modalità di collegamento più rapida e di minore impatto ambientale. Grazie agli accordi con le Ferrovie dello Stato, presso le stazioni l'Ente Parco assicura i servizi d'informazione e la vendita dei biglietti presidiando le quattro sedi ferroviarie (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza) prive di personale Trenitalia. La Carta Treno costituisce uno strumento cardine per la valorizzazione del servizio ferroviario nelle Cinque Terre e la acquisizione di risorse da destinare alla cura del territorio, strumento altresì adeguato al perseguimento della razionalizzazione e dello studio dei flussi turistici.

Uno scorcio di Vernazza

L'impegno dell'Ente Parco nel tenere in vita la Convenzione è legato alla necessità che essa sia interamente pagata dalla vendita della Carta: l'Ente non dispone infatti di strumenti contabili ed economici che gli consentano di investire risorse di diversa provenienza. Il costo della Carta non è dunque una "variabile indipendente". Il suo ammontare, costituito dalla quota Trenitalia e da quella dei servizi assicurati dal Parco (accoglienza, trasporto pubblico gommato, rifiuti, sentieri, muretti a secco, sostegno all'agricoltura) non solo deve essere attrattivo nei confronti dell'utenza, ma deve misurarsi con l'entità e la qualità dei servizi erogati ai visitatori. L'Ente Parco è pronto, dunque, a rinnovare la Convenzione con Trenitalia (da cui, peraltro, dipende il posto di lavoro di oltre cento giovani del territorio) alla luce degli accordi che interverranno fra la Società e la Regione Liguria sul nuovo orario e sugli importi tariffari, e auspica una rapida intesa volta a migliorare i servizi di trasporto per i residenti e per i visitatori del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

 

Cinque Terre, i cinque sensi del Parco più piccolo d’Italia: da Riomaggiore a Monterosso

 

Liguria, il Parco Nazionale delle Cinque Terre diventa anche Parco Letterario Eugenio Montale

 

Il sito istituzionale del Parco nazionale

 

turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...