La coratella di agnello, piatto di Pasquetta ma non solo (è buona tutta l’anno!)

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Tecnicamente è costituita dalle parti delle interiora degli animali di piccola taglia. Praticamente è un piatto della tradizione gastronomica dell’Italia centrale, in particolare della fascia appenninica e della pianura laziale. Ed è buonissimo: provare per credere. Magari seguendo proprio la ricetta che arriva da Casa Spineto.

 

(TurismoItaliaNews) Laura Bosi Celletti ci accompagna nella preparazione di questa ricetta che mette insieme sapori e profumi come quello dell’alloro. Per tradizione la coratella si mangia a Pasqua, ma ormai si può trovare a tavola per buona parte dell’anno, soprattutto nel periodo autunnale – invernale. Ecco quindi come si procede.

Ingredienti per 6 persone
-1 kg di coratella
-1 cipolla grande dorata
-1 peperoncino (una piccola parte)
-10 foglie di alloro (di cui 4 per la bollitura in 300 ml di acqua insieme ad uno specchio di aglio)
-5 cucchiai di olio extravergine di oliva
-4 cucchiai di passata di pomodoro
-sale grosso q.b.
-2 cucchiai di aceto bianco

Le ricette di Casa Spineto: la coratella di agnello, qui una fase della preparazione

Preparazione
Pulire tutte le parti della coratella (cuore, polmoni, fegato, animelle), eliminare le parti di grasso presenti soprattutto nel cuore e nel fegato. Tagliare a pezzetti, circa 2 centimetri; lavare in acqua e aceto, sciacquare in acqua corrente, scolare. In una pentola capiente, versare l’olio, la cipolla tritata finemente, il peperoncino, le foglie di alloro, il sale grosso e stufare per 10 minuti. Unire la coratella mescolando bene nel condimento; cuocere a fiamma bassa per altri 10 minuti; aggiungere poi il pomodoro, man mano qualche cucchiaio di acqua bollita precedentemente con il sale, le foglie di alloro e lo spicchio di aglio. Continuare la cottura circa 1 ora a pentola coperta, maneggiare spesso controllando che il liquido non si asciughi. Servire la coratella ben calda guarnita con foglie di alloro e fette di Pizza Pasquale Umbra (preparata secondo la ricetta originale di Casa Spineto) o bruschetta all’Evo. Un buon rosso per completare la ricetta.

 

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