Green Road Award 2026: la Ciclovia umbra del Trasimeno regina, la Francia Destinazione straniera Bike Friendly
La Ciclovia del Trasimeno conquista il Green Road Award 2026 e riporta l'Umbria sul gradino più alto del podio undici anni dopo il primo storico successo. Premiati anche Puglia, Piemonte, Lazio e diverse eccellenze del turismo lento italiano. Tra i premiati all'Oscar del cicloturismo c'è anche la Francia, che ha conquistato il riconoscimento come destinazione straniera “Bike Friendly”. Secondo la giuria, la Francia ha saputo trasformare la bici in un linguaggio culturale, con migliaia di chilometri di itinerari, tra reti ciclabili strutturate, servizi diffusi e una visione condivisa.
(TurismoItaliaNews) L’Umbria ritrova la maglia rosa del turismo lento e lo fa pedalando lungo le rive di uno dei suoi luoghi simbolo. La Ciclovia del Trasimeno conquista infatti il Green Road Award 2026, l’Oscar del Cicloturismo che ogni anno premia le migliori “vie verdi” d’Italia, riconoscendo i territori capaci di investire nella mobilità sostenibile, nella valorizzazione del paesaggio e in un modello di viaggio rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali. Per la regione si tratta di un ritorno al vertice particolarmente significativo. Undici anni dopo il successo della Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia, vincitrice della prima edizione del premio nel 2015, l’Umbria torna infatti sul gradino più alto del podio grazie a un itinerario che rappresenta una delle espressioni più autentiche del cicloturismo italiano.
Lunga circa 58 chilometri, la Ciclovia del Trasimeno abbraccia completamente il lago più esteso dell’Italia centrale, offrendo un percorso accessibile, fruibile durante tutto l’anno e adatto sia ai ciclisti più esperti sia a chi desidera vivere una vacanza attiva senza particolari difficoltà tecniche. Il tracciato attraversa borghi storici, aree naturalistiche, scorci panoramici e testimonianze culturali che raccontano la storia millenaria di questo territorio, trasformando ogni pedalata in un’esperienza immersiva tra natura, arte e tradizioni.
Alle spalle dell’Umbria si è classificata la Puglia con il Giro ad Anello del Gargano. Un itinerario di 350 chilometri che attraversa uno dei paesaggi più affascinanti del Mezzogiorno, collegando foreste, altipiani, coste e centri storici in un viaggio che sintetizza perfettamente l’anima più autentica del promontorio pugliese. Il percorso consente di passare dai boschi della Foresta Umbra alle spettacolari vedute sull’Adriatico, offrendo un’esperienza completa tra ambiente, cultura e tradizioni locali.
Il terzo posto è stato invece assegnato ex aequo a Piemonte e Lazio. Il riconoscimento al Piemonte premia la Ciclovia Via del Mare, un itinerario di 470 chilometri che accompagna il viaggiatore attraverso risaie, campagne, corsi d’acqua e piccoli borghi, raccontando il territorio con la lentezza che solo la bicicletta sa offrire. Il Lazio sale sul podio grazie alla Ciclovia Etruria, lunga 430 chilometri, che attraversa aree rurali, siti archeologici e centri storici, creando un ponte ideale tra patrimonio culturale e paesaggio.
Accanto ai riconoscimenti principali, l’edizione 2026 ha valorizzato anche altre esperienze significative del turismo lento italiano attraverso una serie di menzioni speciali. La Calabria ha ricevuto il premio dedicato ai “Cammini” grazie al Cammino del Normanno, un itinerario di 163 chilometri che collega Tirreno e Ionio attraversando antiche vie di crinale, borghi in pietra e paesaggi ricchi di suggestioni storiche.
La Sardegna si è aggiudicata invece la menzione speciale “Stampa” con la Shardana Bikeventure, un percorso di 102 chilometri che conduce alla scoperta dell’anima più autentica dell’isola, tra ambienti selvaggi, tracce della civiltà nuragica e panorami di straordinaria bellezza. Tra le novità di quest’anno spicca inoltre l’introduzione della menzione speciale dedicata alle “Ippovie”, assegnata all’Abruzzo per l’Ippovia Gran Sasso. Con i suoi 687 chilometri di sviluppo, l’itinerario attraversa montagne, altipiani, pascoli e borghi storici, valorizzando un patrimonio di sentieri e tratturi che racconta secoli di storia pastorale e di rapporto tra uomo e natura.
A conquistare infine la menzione speciale “Silenzio”, il tema dell'edizione di quest'anno, è stata la Toscana con il Grand Tour Costa degli Etruschi. Si tratta di un itinerario che segue per 347 km la costa toscana e il suo entroterra tra pinete, tra colline, borghi e tratti di macchia mediterranea. L'edizione 2026 ha registrato un nuovo record nel numero di candidature presentate dalle regioni italiane con 33 proposte. La giuria, composta da giornalisti, opinion leader, partner, personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo, ha esaminato le candidature sulla base di vari parametri, tra cui progettazione, servizi e segnaletica. Per la Francia, il riconoscimento è stato ritirato da Barbara Lovato, responsabile dell'Ufficio Stampa & Pr di Atout France in Italia.
L’edizione 2026 del Green Road Award conferma così la crescente centralità del turismo lento nel panorama nazionale. Sempre più viaggiatori scelgono infatti di esplorare i territori seguendo il ritmo della bicicletta, del cammino o del cavallo, privilegiando esperienze autentiche, sostenibili e capaci di generare valore per le comunità locali. In questo scenario, la vittoria dell’Umbria assume un significato che va oltre il semplice riconoscimento: rappresenta la conferma di una strategia che punta sulla qualità del paesaggio, sulla mobilità dolce e sulla valorizzazione di un patrimonio diffuso che continua a rendere la regione una delle destinazioni più apprezzate dagli amanti del turismo outdoor.