Santo Domingo cambia passo: autobus elettrici e meno auto per riscoprire la Città Coloniale, l’isola caraibica è decisamente green

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di Giovanni Bosi

Cinque autobus elettrici, un percorso di 12,4 chilometri e 31 fermate per ridisegnare l’accesso alla Città Coloniale e restituire maggiore spazio a chi sceglie di scoprirla a piedi. La Repubblica Dominicana punta sulla mobilità sostenibile per accompagnare la trasformazione del suo centro storico, con un progetto che unisce trasporti, fruizione turistica e nuove opportunità occupazionali.

 

(TurismoItaliaNews) La trasformazione della Città Coloniale passa anche dal modo di raggiungerla e di muoversi al suo interno. Il Ministerio de Turismo della Repubblica Dominicana introduce una nuova rotta elettrica pensata per ridurre la presenza dei veicoli nelle strade del centro storico, alleggerire la pressione sui parcheggi e favorire una fruizione più piacevole degli spazi urbani e del patrimonio. Il nuovo servizio sarà affidato a cinque autobus elettrici, destinati a collegare la Città Coloniale con la Plaza de la Cultura, la linea 1 della metropolitana e i parcheggi vicini. Il tracciato si svilupperà per 12,4 chilometri e comprenderà 31 fermate, creando così una rete di connessioni che punta a facilitare l’arrivo nell’area storica senza ricorrere necessariamente all’automobile.

Santo Domingo cambia passo: autobus elettrici e meno auto per riscoprire la Città Coloniale, l’isola caraibica è decisamente green

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L’obiettivo dichiarato dal Ministerio de Turismo República Dominicana, va oltre la semplice introduzione di mezzi a propulsione elettrica. Il progetto accompagna infatti un diverso modello di accessibilità alla Città Coloniale: meno veicoli sulle strade, minore pressione sulla disponibilità di parcheggi e più spazio per camminare, esplorare e godere della sua eredità. La mobilità diventa così parte integrante della trasformazione urbana e turistica. Rendere più semplice il collegamento tra il centro storico, la metropolitana, la Plaza de la Cultura e le aree di sosta significa intervenire direttamente sull’esperienza di chi visita la città, favorendo spostamenti organizzati attraverso un sistema elettrico dedicato.

Ma la nuova rotta porta con sé anche un elemento sociale significativo. Il 90% delle persone assunte per guidare gli autobus sono donne, una percentuale che rafforza la presenza femminile in un settore tradizionalmente occupato dagli uomini. Alla sostenibilità ambientale e alla riorganizzazione della mobilità si affianca quindi un’opportunità concreta di partecipazione professionale. L’iniziativa è stata realizzata attraverso fondi misti, grazie a una donazione non rimborsabile dell’Unione Europea e al finanziamento del Banco Interamericano de Desarrollo (Bid).

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La Città Coloniale si prepara così a cambiare non soltanto attraverso gli interventi che ne interessano gli spazi, ma anche attraverso una nuova maniera di viverli: lasciare più spazio ai passi e meno alle automobili, collegando alcuni punti strategici della capitale con autobus elettrici e trasformando la mobilità in uno degli strumenti della sua evoluzione turistica.

 

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