Euromed 2024, lo sport nel Mediterraneo: il Portogallo sceglie surf e vela (guardando ai Giochi Olimpici di Parigi)

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Eugenio Serlupini, Lisbona

Vi siete mai chiesti quali sono gli sport più amati da praticare nel Mediterraneo? In effetti sono innumerevoli, ma di certo surf e vela sono ai primi posti. Tanto che il Portogallo per il “giro” di Euromed 2024 li ha scelti come alfieri partendo da un assunto storico. Per diversi millenni il Mediterraneo è stato la culla di civiltà e imperi. Fenici, Egizi, Greci, Romani, Persiani e Arabi lo considerevano tutti come se fosse il loro. I Romani lo chiamavano addirittura mare nostrum, “il nostro mare”. “Questa è una visione condivisa da chi pratica innumerevoli sport” sottolineano benignamente da Lisbona… Ecco perché.

 

(TurismoItaliaNews) Euromed chiama ogni anno le amministrazioni postali che si affacciano sul Mediterraneo ad emettere francobolli su un tema condiviso, che per il 2024 sono gli sport che vi si praticano. Che sono i più disparati, con il mare che è una cornice ideale. Ce lo ricorda il Portogallo, che per i suoi due dentelli in distribuzione dal 7 luglio ha optato per il surf e la vela della Classe 470.

“L'origine del surf – spiega Francisco Pedro Lyon de Castro nel bollettino che accompagna l’emissione di Lisbona - è contestata dai peruviani e dai polinesiani, che entrambi affermano come abbia avuto origine migliaia di anni fa; in realtà il surf è nato nell’Oceano Pacifico e sappiamo che era già una pratica comune nella società hawaiana circa 1.000 anni fa. Eppure è stato solo nel 1779 che la notizia di quella che all’epoca era una pratica curiosa giunse in Occidente, attraverso i diari del tenente James King, che accompagnò il famoso capitano James Cook in un viaggio alla scoperta di nuove terre”. Bisogna tuttavia attendere l’inizio del XX secolo perché lo sport diventi popolare in tutto il mondo. In Portogallo, le prime testimonianze della sua pratica risalgono al 1920 a Leça da Palmeira, ma è negli anni Quaranta che il surf diventa popolare sulla spiaggia di Carcavelos, dove viene fondato il primo club di bodysurf. Negli anni ’60 emerge il primo grande nome di questo sport, Pedro Martins de Lima, un uomo ancora considerato il “padre” del surf portoghese. Tuttavia, solo nel 1989 viene fondata la Federazione Portoghese di Surf, con la prima competizione portoghese con un premio in denaro nel 1991.

Euromed 2024, lo sport nel Mediterraneo: il Portogallo sceglie surf e vela (guardando ai Giochi Olimpici di Parigi)

“Oggi il surf è praticato in tutto il Mediterraneo, dal Libano al sud della Spagna e, naturalmente, sulle coste occidentali e meridionali del Portogallo, che, sebbene si trovino sull’Atlantico, sono fortemente influenzate dal Mediterraneo, il che significa buone onde e bel tempo praticamente tutto l'anno – aggiunge Francisco Pedro Lyon de Castro - il moto ondoso predominante è da nord-ovest; quindi, la costa occidentale è una delle preferite dai surfisti, ma, nel sud, anche la costa dell'Algarve è piena di luoghi famosi, da Praia do Tonel a Ilha de Tavira. La pratica del surf è molto diffusa in Portogallo, sia tra gli appassionati dilettanti che tra i professionisti che vi dedicano la loro vita nelle gare dei circuiti nazionali e internazionali che si svolgono nei surf spot portoghesi”. Le eccezionali condizioni per il surf del Portogallo attirano surfisti da tutto il mondo, che non possono che meravigliarsi davanti all’onda gigantesca cavalcata da Garrett McNamara a Nazaré. nel 2013, misurato a circa 30 metri, guadagnandosi un posto nel Guinness World Records.

Per quanto riguarda la Vela Classe 470, si tratta di una disciplina olimpica che deve il suo nome alla lunghezza della barca, che è di 470 centimetri, e che si disputa in gare maschili e femminili. È una barca ufficiale nelle competizioni veliche dal 1969 ed è diventata classe olimpica ai Giochi di Montreal nel 1976. “La Classe 470 è progettata per due membri dell'equipaggio ed è veloce e molto sensibile ai movimenti dei marinai – sottolinea Francisco Pedro Lyon de Castro - inoltre, è stata la prima disciplina velica olimpica a includere le donne. Ai Giochi Olimpici del 2024 a Parigi, il Portogallo è orgoglioso di avere quattro rappresentanti in queste discipline: Yolanda Hopkins e Teresa Bonvalot nel surf e Carolina João e Diogo Costa nella classe 470 a vela. In qualche modo, questa emissione di francobolli si congratula con la loro partecipazione alle Olimpiadi”.

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