Quanto costa ricaricare l'auto elettrica in viaggio: 7 cose da sapere prima di partire

Stampa
images/stories/varie_2026/Askvibe_01.jpg

 

Alle colonnine pubbliche italiane la ricarica a consumo costa in media tra 0,69 e 0,86 euro al kWh, secondo la rilevazione di Altroconsumo di gennaio 2026. Più la colonnina è potente, più il kWh è caro: 0,69 euro in ricarica lenta, 0,75 in fast e 0,86 in ultrafast. A casa si spende meno: dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento Arera per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi al kWh, tasse incluse. Sulle autostrade ci sono 1.516 punti di ricarica e il 59% supera i 150 kW, secondo Motus-E. Le colonnine da almeno 50 kW devono accettare la carta di credito dal 13 aprile 2024. Chi parte in auto elettrica per un weekend o per una vacanza si fa presto una domanda: quanto spenderò per ricaricare?

 

(TurismoItaliaNews) La risposta dipende da tre cose: dove si ricarica, a che velocità e come si paga. Tra la presa di casa e una colonnina ultrafast in autostrada il prezzo del kWh può cambiare parecchio. Ecco sette cose da sapere per organizzare il viaggio senza sorprese.

1. Il prezzo dipende dalla potenza della colonnina

Per capire quanto costa ricaricare l'auto elettrica bisogna partire dalla potenza. Altroconsumo ha analizzato i listini dei principali operatori negli ultimi dieci giorni di gennaio 2026. Questi sono i prezzi medi a consumo:

Tipo di ricarica Potenza Prezzo medio a consumo
Lenta fino a 50 kW 0,69 €/kWh
Fast da 50 a 150 kW 0,75 €/kWh
Ultrafast oltre 150 kW 0,86 €/kWh

In pratica, la velocità si paga. Chi può aspettare, per esempio durante una notte in hotel o una visita in città, spende meno di chi ricarica in fretta lungo la strada.

2. A casa costa meno, ma da ottobre l'elettricità è più cara

Dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento fissato da ARERA per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi di euro al kWh, tasse incluse. Con questi valori, ricaricare a casa costa meno che alla colonnina pubblica. Rispetto al trimestre precedente, però, la bolletta di questi clienti sale del 37,3%. Secondo ARERA pesa l'aumento dei costi di acquisto dell'energia all'ingrosso. Chi è nel mercato libero paga in base al proprio contratto: il dato da guardare è il prezzo al kWh in bolletta.

3. Un esempio concreto: quanto costano 40 kWh

Per avere un ordine di grandezza, ecco quanto costano 40 kWh con i prezzi visti sopra:

• a casa, al prezzo di riferimento ARERA: circa 17,40 euro
• colonnina lenta: 27,60 euro
• colonnina fast: 30 euro
• colonnina ultrafast: 34,40 euro

Quanti chilometri valgono 40 kWh dipende dal modello e dallo stile di guida. Il numero da controllare è il consumo dichiarato della propria auto, espresso in kWh ogni 100 km.

4. In autostrada le colonnine ci sono, e sono veloci

Secondo l'ultimo aggiornamento di Motus-E, al 30 giugno 2026 i punti di ricarica sulle autostrade italiane erano 1.516. L'86% è di tipo veloce in corrente continua e il 59% supera i 150 kW di potenza. Vuol dire soste brevi, ma anche tariffe nella fascia più alta. Per risparmiare si può ricaricare in autostrada solo quanto basta per arrivare e completare la ricarica a destinazione, su una colonnina più lenta.

Quanto costa ricaricare l'auto elettrica in viaggio: 7 cose da sapere prima di partire

5. Abbonamento o a consumo: per un viaggio basta il consumo

Abbonamenti e pacchetti "possono convenire a chi ricarica spesso". Per un viaggio occasionale la formula più semplice è pagare a consumo. Alcuni operatori non chiedono abbonamenti: negli hub Electrip, per esempio, gli utenti registrati pagano tra 0,60 e 0,75 euro al kWh, in base alla potenza. I listini cambiano nel tempo, quindi conviene controllare la tariffa nell'app prima di collegare l'auto.

6. Si può pagare con la carta, senza scaricare un'app per ogni operatore

Il regolamento europeo AFIR ha cambiato le regole del pagamento. L'obbligo di accettare la carta di credito vale dal 13 aprile 2024 per le colonnine da almeno 50 kW. Dal 1° gennaio 2027 si estende a tutte le colonnine esistenti ad alta potenza. Le tariffe devono essere chiare e confrontabili, espresse in euro al kWh. Per chi viaggia, anche dall'estero, significa poter ricaricare senza iscriversi a ogni rete.

7. Controlla la colonnina prima di arrivare, soprattutto al Centro-Sud

Al 30 giugno 2026 in Italia c'erano 84.564 punti di ricarica a uso pubblico, secondo Motus-E. Non sono distribuiti in modo uniforme: la sola Lombardia ne conta 18.177, mentre le regioni del Centro-Sud hanno ancora una disponibilità minore di colonnine rispetto al Nord Italia. Prima di partire conviene verificare in app che la colonnina sia attiva e compatibile.

Domande frequenti

Quanto costa ricaricare un'auto elettrica alle colonnine pubbliche?
Secondo la rilevazione di Altroconsumo di gennaio 2026, il prezzo medio a consumo è di 0,69 euro al kWh in ricarica lenta, 0,75 euro in fast e 0,86 euro in ultrafast. Con abbonamenti e pacchetti il prezzo può scendere, se si ricarica spesso.

Quanto costa ricaricare l'auto elettrica a casa?
Dipende dal contratto di luce. Dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi di euro al kWh, tasse incluse. Nel mercato libero vale il prezzo indicato in bolletta.

Quanto costa un pieno di un'auto elettrica?
Dipende dalla batteria e da dove si ricarica. Con i prezzi medi citati, 40 kWh costano circa 17,40 euro a casa, 27,60 euro a una colonnina lenta e 34,40 euro a una colonnina ultrafast.

Si può ricaricare l'auto elettrica in autostrada?
Sì. Al 30 giugno 2026 sulle autostrade italiane c'erano 1.516 punti di ricarica, secondo Motus-E. L'86% è in corrente continua e il 59% supera i 150 kW.

Serve un abbonamento per ricaricare l'auto elettrica?
No. Si può pagare a consumo. Secondo Altroconsumo gli abbonamenti possono convenire a chi ricarica spesso.

Si può pagare la ricarica con la carta di credito?
Sì, sulle colonnine da almeno 50 kW: per il regolamento europeo AFIR l'obbligo vale dal 13 aprile 2024. Dal 1° gennaio 2027 si estende a tutte le colonnine esistenti ad alta potenza.

Quante colonnine di ricarica ci sono in Italia?
Al 30 giugno 2026 i punti di ricarica a uso pubblico in Italia erano 84.564, secondo Motus-E. La regione con più punti è la Lombardia, con 18.177.

 

foto Andrew Roberts (@studiodenley)
foto @juice_world

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...