MiTo, torna il festival internazionale della musica

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Ancora una volta Milano e Torino si uniscono nella proposta di un festival internazionale capace di suggerire al pubblico, italiano e non solo, nuovi itinerari di ascolto, passione per la ricerca, affetto per la tradizione. Con l’impulso ormai diventato tradizione sui circuiti culturali di due città-mondo, entrambe centro e motore di nuove forme, funzioni e regole del progetto urbano moderno, apre i battenti la quinta edizione di MiTo SettembreMusica, in scena dal 3 al 22 settembre 2011.

 

(TurismoItaliaNews) Fedele alla propria identità, la manifestazione insiste nello sforzo - perseguito fin dalle origini e poi per tutto un lustro - di immaginare nuovi spazi ed esperienze musicali per il pubblico. MiITo da sempre coinvolge il territorio, puntando sull’utilizzo imprevisto di piazze, musei, teatri, sale da concerto, palcoscenici inediti per generi differenti: dalla classica al pop, passando per il jazz, l’etnica, l’avanguardia. Anche in quest’edizione molteplici sono i luoghi che tornano ad essere crocevia, rete, sfondo per l’esperienza intrigante del sapere e dell’ascolto.

La vocazione a custodire la memoria è quest’anno sollecitata da ricorrenze come i duecento anni della nascita di Liszt e i cento della morte di Mahler: recital quotidiani e grandi orchestre dirette da Daniel Barenboim, Pierre Boulez, Ivan Fischer, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Gianandrea Noseda e Yuri Temirkanov attendono il nostro pubblico abilissimo ormai nel passare dalla musica di Miles Davis alle cerimonie rituali di Haiti, dagli spazi raccolti dell’architettura barocca a quelli vastissimi del Palasport Olimpico (Isozaki) e del Forum di Assago per ascoltare con intelligenza un po’ svagata i Carmina Burana e Le sacre du printemps. Coniugare intelligenza e svago è d’altronde uno dei tratti salienti di MiTo SettembreMusica: qualche superstar del jazz, un famoso dj, uno dei più grandi pianisti del mondo che tiene una conferenza, Bach, Palestrina e Diamanda Galas, Franco Battiato, Massimo Ranieri, i cori verdiani e una festa da ballo che s’inseguono con ritmo incalzante ci rammentano la varietà quasi infinita di occasioni culturali che quotidianamente ci vengono incontro.

“Le abbiamo raccolte, filtrate e messe in prospettiva dopo molte riflessioni e qualche variegato tocco di humour” chiosa Restagno.

Nel periodo del Festival si svolgono come consuetudine, sia Milano che a Torino, iniziative collegate per tematiche e affinità alla programmazione di MiTo SettembreMusica. Quest’anno il pubblico può scegliere, oltre al ricco cartellone del Festival, tra la rassegna cinematografica dedicata a Haiti, che si tiene nel capoluogo lombardo, varie mostre e appuntamenti nelle due città, spettacoli di danza con Torinodanza e una serie di concerti prima e dopo il Festival (la rassegna Gong a Torino, incontri sul tram con scrittori e musicisti in collaborazione con La Milanesiana e due concerti nell’ambito del festival di musica contemporanea Milano Musica).

E inevitabilmente l’edizione 2011 ha una connotazione che la lega al 150° anniversario dell’Unità d’Italia: “La celebrazione dell’unità del Paese – spiega il direttore artistico Enzo Restagno - MiTo SettembreMusica la vede secondo tre diverse prospettive: l’avvenire innanzitutto, perché questa è la direzione alla quale il Paese deve volgere lo sguardo. Nulla meglio della creatività esprime fiducia nel futuro”.  Così il Festival ha commissionato ad alcuni dei maggiori compositori viventi dei brani da proporre a Milano e a Torino in prima esecuzione mondiale. Gli italiani Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Fabio Nieder, Ivan Fedele, Francesco Antonioni e Matteo Franceschini, l’inglese Harrison Birtwistle, il francese Pascal Dusapin, l’americano Michael Daugherty, il giapponese Toshio Hosokawa, il cinese Guo Wenjing, l’olandese Louis Andriessen e l’estone Arvo Pärt hanno risposto all’appello e ora si attendono con entusiasmo le loro nuove musiche.

 

“Un’altra prospettiva – aggiunge Restagno - si colloca nel passato remoto perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, l’Italia era, molto prima dell’unificazione politica, una nazione con un’identità culturale talmente forte da suscitare nella musica e nelle arti l’ammirazione del mondo intero”. Per ricordare questa musicalità, che ovunque nel mondo ha conquistato lo statuto di una categoria dello spirito, MiTo SettembreMusica propone alcuni capolavori di Claudio Monteverdi che, con la forza irresistibile della loro bellezza, retrodatano di almeno quattro secoli l’unità spirituale italiana.

 

“Sul fascino irradiato ovunque nel mondo dalla musica italiana – sottolinea ancora il direttore artistico Enzo Restagno - MiTo SettembreMusica ha raccolto la testimonianza commovente del maestro Temirkanov e dell’Orchestra di San Pietroburgo. “Dalla Russia con amore” è il titolo del progetto che questi splendidi musicisti hanno costruito per noi radunando in quattro concerti i capolavori che Cˇajkovskij, Rachmaninov, Prokof’ev e Stravinsky hanno scritto ispirandosi all’Italia. Anche l’epopea risorgimentale merita musicalmente attenzione; la funzione patriottica, esortativa e di cronaca di tante musiche di quegli anni è ancora in gran parte da studiare e l’onda di riflessioni storiche sollevata dai 150 anni porterà frutti di grande importanza. In questo spirito MiTo SettembreMusica propone nella Cattedrale di San Gaudenzio a Novara la Messa da Requiem per il re Carlo Alberto di Carlo Coccia che in quella stessa chiesa fu eseguita nel 1849.

 

Per saperne di più 

 

MILANO Informazioni tel. 02.88464725

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TORINO Informazioni tel. 011.4424787

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