Museo della Marineria di Cesenatico, la Guida svela segreti e aneddoti dei preziosi materiali in esposizione

Stampa
images/stories/libri/GuidaMuseoMarineriaCesenatico.jpg

 

Una guida sicuramente, ma anche una preziosa documentazione dei tanti reperti custoditi nel Museo della Marineria. Il volume pubblicato dall’assessorato alla Cultura – Servizio beni e attività culturali del Comune di Cesenatico, per le edizioni Minerva, è da leggere con cura una volta visitata l’esposizione nella città della Riviera romagnola.

 

(TurismoItaliaNews)  Il Museo della Marineria trova la sua origine nell'azione di recupero del centro storico e più in generale della riscoperta e valorizzazione della storia e tradizione del territorio di Cesenatico iniziata nei primi anni '70 del secolo scorso con il restauro della piazza delle Conserve e vari scavi archeologici. In questo contesto, il convegno "La marineria romagnola, l'uomo e l'ambiente", organizzato a Cesenatico nell'ottobre 1977 da Azienda di Soggiorno e Comune insieme alla Regione Emilia-Romagna, è servita come fondamentale “messa a punto” degli interventi già avviati e ha fornito gli indirizzi culturali e metodologici per ciò che ne sarebbe seguito. Ciò avviene in particolare durante una tavola rotonda dedicata a ricavare idee per l'allestimento di un museo della cultura marinara e per la salvaguardia e valorizzazione del centro storico, alla quale partecipano tra l'altro alcuni precursori del lavoro sui beni culturali e ambientali italiani, come Andrea e Vittorio Emiliani, e Lucio Gambi.

Museo della Marineria di Cesenatico, la Guida svela segreti e aneddoti dei preziosi materiali in esposizione

Museo della Marineria di Cesenatico, la Guida svela segreti e aneddoti dei preziosi materiali in esposizione

E’ dunque da una consapevole "idea di museo" che prende avvio l'avventurosa ricognizione, condotta su entrambe le sponde dell'Adriatico, che tra acquisti, donazioni, restauri, ha portato prima, nel 1983, all'inaugurazione della Sezione Galleggiante, e poi nel 2005, all'apertura della Sezione a Terra e alle importanti iniziative che si sono svolte in seguito. E soprattutto Bruno Ballerin — presidente del Comitato Scientifico istituito dopo il convegno — che si incarica di portare avanti il progetto di museo emerso dalla tavola rotonda nel 1977. Con testarda determinazione Ballerin si mette alla ricerca delle barche superstiti o di quanto ne rimane, realizzando una operazione di recupero della memoria materiale della marineria tradizionale mai tentata prima, e nella quale il Museo di Cesenatico assume un ruolo di pioniere per molti aspetti: ad esempio, le Capitanerie di Porto devono risolvere il problema di barche musealizzate che ancora galleggiano, ma che non navigano; ancora, secondo la legge le barche cancellate dai registri di pesca devono esser demolite, ma "non troppo", visto che devono poi finire in un museo...; e soprattutto, occorre recuperare un patrimonio intero di saperi.

 

Cesenatico: il Museo della Marineria luogo della tradizione adriatica da tramandare e da mostrare con orgoglio

 

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...