Marche, emozioni in moto: scoprire “in sella” borghi sospesi nel tempo, località di mare e gioielli naturalistici

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La presentazione è avvenuta a Tavullia, la città dei motori: questa è infatti la prima guida regionale dedicata al mototurismo. “Marche, emozioni in moto” è pensata per scoprire “in sella” borghi sospesi nel tempo, località di mare e nascosti gioielli naturalistici.

 

(TurismoItaliaNews) Una guida nuova di zecca, destinata interamente al turismo in moto. E quindi destinata ai centauri amanti dei viaggi in motocicletta. Marche, emozioni in moto, edita da Theta edizioni e sostenuta da Confcommercio Pesaro Urbino/Marche Nord, è la prima guida dedicata al mototurismo nella regione, con 15 itinerari, per ben 1.352 km distribuiti nelle cinque province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro - Urbino. Una serie di percorsi agevoli, inusuali e curiosi, ideati da Raffaella Scortichini e Agnese Ausili, titolari di Theta edizioni. E testati sul campo da una signora delle due ruote a motore, Raffaella Rossini, direttore di Terra di Piloti e Motori, associazione nata nel 2017 per promuovere il turismo motociclistico nella provincia di Pesaro Urbino, terra non a caso di rombanti tradizioni. Una manciata di percorsi, la maggior parte tutti su asfalto, per vivere il territorio on the road: respirando visiera aperta le brezze dell’Adriatico e inerpicandosi sulle alture pettinate dalla mezzadria fino alle cime dei Sibillini.

La presentazione della guida a Tavullia, la città dei motori

Marche, emozioni in moto: scoprire “in sella” borghi sospesi nel tempo, località di mare e gioielli naturalistici

“Tra le tante forme di turismo outdoor il mototurismo, insieme al cicloturismo, è sicuramente quello in maggiore espansione La moto consente di percorrere strade e sentieri con maggiore facilità rispetto ai viaggi in auto – ha esordito Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio e promotore della guida con Bper Banca Spa e Gruppo Hera - e spesso permette di conoscere luoghi e percorsi non visitabili. La nuova guida, oltre agli itinerari in senso stretto, suggerisce come scoprire “in sella” il territorio e le sue attrazioni, vivendo l’ambiente e le persone che vi abitano in modo più diretto e autentico. Questo di “Marche, emozioni in moto” è un progetto che copre tutta la regione a dimostrazione di come la nostra organizzazione sia in grado di realizzare prodotti turistici per tutte le Marche e non solo per il territorio di Pesaro Urbino. Non a caso località di altre province ci stanno chiedendo di collaborare nel prossimo futuro insieme. Ora dopo la presentazione alla Bit di Milano, questa guida sarà fatta conoscere in tutto il mondo, nelle fiere più importanti e utilizzando, come sempre fatti, tutti gli strumenti di promozione”.

Oltre la versione cartacea e quella digitale, disponibile sui siti di Confcommercio Pesaro Urbino (confcommerciomarchenord.it) e Theta edizioni, la guida è il primo step di un progetto più ampio che prossimamente permetterà ai 90 comuni toccati dagli itinerari e agli imprenditori dell'ospitalità locale di fare sistema tra loro. Diversi chilometraggi per diversi itinerari. C’è quello di 208 km, che da Gabicce Mare, la porta delle Marche, conduce alla Gola del Furlo. Passando per l’enclave verde del Monte San Bartolo, la poderosa Gradara, e i borghi di Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, a picco sul mare, e Carpegna, nel cuore del Montefeltro e ai piedi della cerreta più grande d’Europa. Ma anche il beach to beach di 115 km che dalla spiaggia di velluto di Senigallia curva dopo curva sale a Cupramontana, fino all’Eremo fascinoso dei Frati Bianchi, prosegue per Jesi per poi ridiscendere verso Ancona e terminare sulla Baia di Portonovo, nel Parco regionale del Conero: lungo una strada, tutta tornanti nella vegetazioni, quasi disegnata apposta per le moto.

La Gola del Furlo

Gradara

Da segnalare anche il tracciato di 89 km nel cuore ferito delle Marche, che da Tolentino e dal castello della Rancia raggiunge Serrapetrona, città del vino e della celebre Vernaccia Docg, tocca gli inaspettati canyon delle Lame Rosse nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini per salire su su a 1550 m fino all’anfiteatro magico dei Piani di Ragnolo. Nel profondo sud della regione la guida suggerisce invece un itinerario mare- montagna di 125 km: che partendo da Grottamare, sulla Riviera delle Palme, raggiunge la deliziosa Ascoli Piceno, la città di travertino, per poi proseguire verso le piscine naturali di Lu Vurghe. E da qui, con un balzo di 75 km, arrivare a Montemonaco, porta dei Sibillini ascolani e misteriosa casa della Sibilla, e ridiscendere verso Force, il paese dei panorami: da cui godere una vista mozzafiato sui monti e sull’Adriatico.

Infine un percorso brevissimo, solo 38 km, in provincia di Fermo, che dalla vivace Porto San Giorgio si snoda verso l’interno alla scoperta di borghi turriti e merlati poco noti, come Lapedona, arroccato sulla Valdaso, Ponzano di Fermo, Petritoli, location di matrimoni per un’infinità di coppie straniere, fino a concludersi nella tranquillità di Monte Vidon Combatte, emblema di tutte le cittadine marchigiane con il suo perfetto abitato antico in cotto. A completare la guida, una serie di suggerimenti utili su eventi, eccellenze gastronomiche e curiosità da non perdere lungo i vari tragitti.

Senigallia

Grottammare

“Non c’è posto più adatto per far partire in Italia un progetto simile, dei percorsi in moto – commenta la sindaca di Tavullia, Francesca Paolucci - la nostra terra è sempre stata attrattiva per gli appassionati di moto, fino a raggiungere livelli agonistici importantissimi. Qui ha sede l’Academy, qui risiede e si allena un numero di piloti, di campioni del mondo, con pochi eguali in Italia. Una guida dedicata al mototurismo mancava e siamo convinti che sarà apprezzatissima da chi va in moto e non solo”. “Questo progetto nasce proprio qui a Tavullia – ha evidenziato Raffaella Scortichini - dove abbiamo incontrato una motociclista, la direttrice di Terre di Piloti e Motori. Ci siamo trovate subito d’accordo nel realizzare questa guida che poi il direttore Varotti ha immediatamente sposato. Le Marche rappresentano uno dei patrimoni di arte e bellezza più ricchi al mondo, non a caso vengono chiamate l’Italia in una regione. Un vero paradiso per chi ama viaggiare in sella. Abbiamo trascorso più di 28ore su due ruote con il casco in testa e percorso 1.352 km con ogni condizione meteo perché solo così potevamo trasferire determinate emozioni nei diari di viaggio. Ringrazio il direttore Varotti che da anni crede nei nostri progetti editoriali e Terre di Piloti e Motori nella persona di Raffaella Rossini per aver assecondato curva dopo curva il desiderio di raccontare le Marche anche in questo modo”.

 

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