“Unexpected Classic Tour”, una passeggiata piena di sorprese nel cuore di Lugano

Se l’ambiente naturale del Ticino fatto di monti, valli, colline, fiumi e laghi, ha sempre offerto peculiarità ambientali e paesaggistiche uniche, dove lo scenario del vino e la ricerca del buono e tipico hanno fornito ingredienti per una ricetta dai sapori intensi, quella della qualità, è altrettanto vero che pure le città hanno da dire la loro. Come ad esempio Lugano, che ora si fa scoprire attraverso una sorta di trekking urbano.
(TurismoItaliaNews) Unexpected Classic Tour”: si chiama così la passeggiata inedita e piene di sorprese nel cuore di Lugano: perdersi tra le bellezze della perla del Ticino, ripercorrendo la storia e i personaggi che l’hanno attraversata ed hanno contribuito a trasformarla nella città cosmopolita che è ora. Per scoprirne i lati insoliti e più caratteristici l’Ente Turistico del Luganese propone ogni lunedì dalle 10 alle 12, fino al 21 ottobre 2013, “Lugano Unexpected Classic Tour”, un giro tra le belle piazze, i vicoli e i monumenti più rappresentativi, con diversi colpi di scena lungo il tragitto.

La punta di diamante
Lugano è la città più grande della regione di villeggiatura del Ticino, oltre ad essere il terzo polo finanziario e un importante centro di congressi, di banche e d’affari della Svizzera, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi. Con la sua atmosfera tipicamente mediterranea, Lugano offre tutti i vantaggi di una città cosmopolita mantenendo però il suo spirito di cittadina a misura d’uomo. |
Il lato del tutto "inaspettato" per il turista che sceglie di partecipare al tour, è l’incontro, in concomitanza con particolari situazioni e tematiche trattate, con attori che impersonano figure storiche collegate alla città. Ci si ritroverà a tu per tu con dei discendenti della famiglia Vela che in Rivetta Tell riporteranno aneddoti storici sulla statua di Guglielmo Tell e sulla famiglia Ciani, oppure all’interno della Chiesa di Santa Maria degli Angioli si potrà “conoscere” Margherita Lo Mazzo, moglie di Bernardino Luini, pittore del 1500, che, di fronte al grande affresco racconterà alcune curiosità sulla famiglia del marito.
Lungo il percorso capiterà di imbattersi in via Nassa con alcuni pescatori alle prese con reti da pesca vecchie di cento anni fa, intenti ad utilizzare e a spiegare ai turisti il funzionamento della nassa – da cui deriva il nome della via che nel periodo carolingio era una riva di case di pescatori e nel tempo trasformatasi nella strada simbolo del glamour luganese - uno fra i più antichi attrezzi da pesca utilizzati dall'uomo, oppure in una venditrice ambulante del ‘900 che tenterà di vendere i suoi prodotti freschi proprio di fronte alla rinomata salumeria Gabbani.

Merlot, sapore asciutto
Si pensa che il nome “Merlot” derivi da “merlo” per la somiglianza del colore dell'acino maturo al colore delle piume del volatile; un'altra ipotesi lo attribuisce al fatto che il Merlot è una delle prime uve che maturano e quindi la prima che il merlo mangia. Le uve vinificate danno un vino dal colore rosso rubino abbastanza intenso, equilibrato, di buon corpo e con un'elegante nota di edera. Il sapore è asciutto, con un piacevole fondo amarognolo nel retrogusto. Grazie alla sua struttura, il Merlot accompagna in modo ideale minestrone, carni grigliate, piatti principali in generale e formaggi stagionati, ma non piccanti. Va servito ad una temperatura di 16°-18° C, in ampi calici. |
E visto che l’autunno è alle porte e la vendemmia è già in atto, non ci può non parlare di vino. Grazie al soleggiato clima mediterraneo, il Ticino è il luogo ideale per la coltivazione della vite: quasi il 90 percento della superficie occupata da vigneti è coltivata a merlot. In Ticino questa qualità di vite, che trae le sue origini nella regione di Bordeaux, ha trovato una seconda patria. Dalla posizione privilegiata e dalla preparazione accurata del prodotto nascono vini che nulla hanno da invidiare ai Bordeaux rossi. Il Ticino è diviso in due regioni dal Monte Ceneri. Il Sopraceneri a Nord si estende da Bellinzona al Lago Maggiore, alle tante valli alpine che si sviluppano fin su nelle Alpi. Il Sottoceneri a sud - con Chiasso, Mendrisio e Lugano - comprende anche la regione di Castel San Pietro e Morbio. Il Ticino vitivinicolo ha un'antica storia, ma trova il suo splendore a partire da fine '800 - inizio '900, cioè subito dopo la distruzione del vigneto europeo da parte di un minuscolo insetto, la filossera. Intorno al 1907 si fecero i primi esperimenti con ceppi di Merlot provenienti dalla Francia, e più precisamente da Bordeaux, e da allora il Merlot è diventato il vitigno più coltivato in Ticino. Il Ticino presenta due tipologie distinte di terreni, che corrispondono geograficamente al Sopraceneri e al Sottoceneri e che caratterizzano pertanto i vini prodotti. In tutto il Ticino si coltivano in ordine di importanza i seguenti vitigni: Merlot (83%), Americana rossa, Chardonnay, Bondola, Pinot Nero. L'8% è frazionato tra una ventina di vitigni sia a buccia rossa che a buccia bianca. Dal 1997 il Merlot del Ticino ha ottenuto la Doc la denominazione di origine controllata, un riconoscimento alla produzione e alla qualità.


Per saperne di più
Ente Turistico del Luganese
Palazzo Civico, Riva Albertolli
CH 6900 Lugano, Svizzera
Tel. +41(0)58 866 66 00
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www.luganoturismo.ch

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